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Taranto-Bari. Al via 65mo convegno internazionale di studi sulla Magna Greci “Giochi e atletismo in Magna Grecia e nel Mediterraneo antico”: quattro giornate di studi con specialisti italiani e internazionali. Ecco il programma

Dal 24 al 27 settembre 2026, tra Taranto e Bari, appuntamento col 65mo convegno internazionale di studi sulla Magna Grecia, dedicato quest’anno al tema “Giochi e atletismo in Magna Grecia e nel Mediterraneo antico”. Il convegno, organizzato dall’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia, si articola attraverso quattro giornate di studi che riuniscono specialisti italiani e internazionali per approfondire, da prospettive diverse, il ruolo dell’atletismo e delle pratiche agonistiche nelle società del Mediterraneo antico. Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, sabato 26 settembre 2026 il Convegno si trasferisce a Bari, nella sede di Santa Chiara, in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari, per una sessione specificamente dedicata alle evidenze archeologiche dell’atletismo. La giornata barese si inserisce così nel programma delle GEP 2026 e costituisce un momento di raccordo tra ricerca scientifica, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico. Dopo i saluti istituzionali, avrà inizio la tavola rotonda “Le evidenze archeologiche”, introdotta e coordinata dalla soprintendente Francesca Romana Paolillo. Gli interventi, programmati nella forma di contributi di trenta minuti, affronteranno tre nuclei tematici: luoghi e infrastrutture dell’attività atletica, con santuari, stadi, palestre e ginnasi; contesti, corredi e materiali funerari; documentazione iconografica. Intervengono Giorgio Rocco, con “I luoghi e le infrastrutture: santuari, stadi, palestre, ginnasi”; Francesco Mollo, con “Contesti, corredi e materiali funerari”; Elena Todisco, con “Documentazione iconografica”. Alle 17.50 è prevista la discussione conclusiva sui temi affrontati nel corso della sessione. La giornata barese del Convegno, inserita nel programma delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, trova il suo naturale completamento nell’apertura al pubblico alla mostra “ATHLETÉS. L’icona oltre il tempo. Atletismo, società e rito funerario nelle aristocrazie peucezie della Terra di Bari”, negli spazi di Palazzo Simi. Il percorso crea così una continuità tra il confronto scientifico sulle evidenze archeologiche dell’atletismo e la loro restituzione al pubblico attraverso il progetto espositivo della soprintendenza.

PROGRAMMA GIOVEDÌ 24 SETTEMBRE 2026. Salone di rappresentanza della Provincia di Taranto – Palazzo del Governo via Anfiteatro 4: alle 15, saluti istituzionali; 16.15, pausa. Conferenze inaugurali: 16.30, “Dagli agoni antichi ai giochi sportivi del mondo moderno” (Chr. Mann); 17.15, “Feste, agoni e culti: atletismo e religione nel mondo antico” (P. Angeli Bernardini); 18, relazione della Soprintendenza competente per il territorio di Taranto (A. Zunno); 18.40, introduzione generale e presentazione del programma (M. Lombardo); 19, discussione; 19.30, inaugurazione della mostra fotografica “Mediterraneo tarantino: il patrimonio sommerso della città dei due mari” e talk “Oltre il traguardo: storia e attualità dei giochi atletici” all’ex convento di Sant’Antonio, via Luigi Viola 12 a Taranto. “MEDITERRANEO TARANTINO: il patrimonio sommerso della città dei due mari”. Attraverso gli scatti di Saverio Gazzilli, l’esposizione offre un percorso visivo dedicato alla biodiversità del mare di Taranto. Un viaggio che mette in luce le specie simbolo del nostro ecosistema — dai popolamenti dei fondali alla vita in mare aperto — con l’obiettivo di promuovere la conoscenza della biologia marina locale e sensibilizzare la cittadinanza alla tutela del patrimonio naturale sommerso.

PROGRAMMA VENERDÌ 25 SETTEMBRE 2026. Alle 9, Sezione A. Gli agoni nel mondo greco, introduce e presiede A. Corcella; 9.20, A.1 “Gli agoni panellenici. Osservazioni sul programma dei giochi e la sua evoluzione nel tempo” (M. Mari); 9.50, A.2 “Altri agoni di rilievo sovralocale e local games” (Th. Heine Nielsen); 10.20, A.3 “Organizzazione, criteri e modalità di partecipazione, premi e multe” (F. Camia); 10.50, pausa; 11, A.4 “Categorie di età e di genere” (D. Di Nanni); 11.30, A.5 “Feste e giochi in età ellenistica e romana” (S. Scharff); 12, discussione; 13, pausa pranzo; 15, Sezione B. Atletismo e giochi nella dimensione culturale: rappresentare e celebrare gli atleti, introduce e presiede S. De Vido; 15.20, B.1 “La poesia” (C. Nobili); 15.50, B.2 “La filosofia” (H. Reid); 16.20, B.3 “La scultura” (R. Di Cesare); 16.50, pausa; 17.10, B.4 “Immagini e simboli agonistici” (A. Rouveret, B. Carroccio); 18, B.5 “Le iscrizioni agonistiche” (L. D’Amore); 18.30, discussione; 19.30, visita alla mostra “L’arte della vittoria. Atleti e competizioni nel Mediterraneo”, presso il MArTa, via Cavour 10 a Taranto.

PROGRAMMA SABATO 26 SETTEMBRE 2026. Alle 9, Sezione C. Atleti, atletismo e giochi in Magna Grecia, introduce e presiede M. Lombardo; 9.20, C.1 “Quadro storico e problematiche generali: quali giochi in Magna Grecia?” (G. De Sensi); 9.50, C.2 “I campioni e le loro città: a. Taranto: La tomba dell’atleta e la ‘scuola’ di Icco” (S. Falzone, M. Nafissi, E. Esposito); 10.50, pausa; 11 C.2 b. “Crotone: Milone, Pitagorismo e ‘scuola’ medica” (A. Visconti); 11.30, C.2 c. “Sibari, Locri, Caulonia, Metaponto” (L. Vecchio); 12, C.3 “I Sebasta di Napoli” (E. Miranda De Martino); 12.30, pausa pranzo; 14, trasferta a Bari, presso la sede della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari, via Pier l’Eremita 25/b.; 16, saluti istituzionali; C.4 Tavola rotonda “Le evidenze archeologiche”, introduce e coordina F.R. Paolillo (con interventi programmati di 30 minuti); a. “I luoghi e le infrastrutture: santuari, stadi, palestre, ginnasi” (G. Rocco); b. “Contesti, corredi e materiali funerari” (F. Mollo); c. “Documentazione iconografica” (L. Todisco); 17.50, discussione su tutta la sezione C; 19, visita alla mostra “Athletés. L’icona oltre il tempo. Atletismo società e rito funerario nelle aristocrazie peucete della Terra di Bari” a Palazzo Simi, strada Lamberti 1, Bari. La mostra propone un viaggio attraverso il corpo, il gesto e i valori dell’atleta, mettendo in dialogo mondo antico e contemporaneità. I reperti della Terra di Bari raccontano come l’ideale atletico sia stato accolto e rielaborato dalle comunità peucete, diventando linguaggio di identità, prestigio e appartenenza.

PROGRAMMA DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026. Castello Aragonese di Taranto: alle 9.30, sessione conclusiva, presentazione e discussione; poster sulle tematiche del Convegno a cura di G. Mastrocinque; 11, discussione generale. Introduce coordina e conclude M. Giangiulio.

Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale il convegno “Paestum e il dorico: nuove proposte sull’architettura sacra in Magna Grecia”: storici, archeologi e architetti si confronteranno su forme, proporzioni e soluzioni costruttive. Con visita al Tempietto dorico. Ecco il programma

Il 16 luglio 2026, al museo Archeologico nazionale di Paestum, si terrà “Paestum e il dorico: nuove proposte sull’architettura sacra in Magna Grecia”, giornata di studi dedicata al dorico, il linguaggio architettonico che ha modellato templi e santuari in tutto il Mediterraneo antico e che ha conosciuto una straordinaria fortuna in epoca moderna, grazie al Grand Tour. Il convegno nasce nel cuore di un contesto unico: lo scavo in corso del Tempietto presso le mura occidentali di Paestum, un edificio dorico che sta restituendo dati preziosi sulle tecniche costruttive e sulle pratiche rituali delle comunità greche d’Occidente. Durante la giornata, storici, archeologi e architetti si confronteranno su forme, proporzioni e soluzioni costruttive, mettendo a dialogo esperienze diverse per comprendere come il dorico sia diventato, tra antico e moderno, un linguaggio condiviso e al contempo ricco di varianti locali.

PROGRAMMA. Alle 9.30, Saluti istituzionali e apertura dei lavori: Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Roberto Vannata, dirigente del Servizio II della direzione generale Musei; 9.45, “L’architettura monumentale a Taranto tra arcaismo e protoclassicismo” con Giorgio Rocco, Politecnico di Bari; 10.15, “Tra dorico e ionico. Nuovi dati sulle architetture arcaiche cumane” con Carlo Rescigno, Scuola Superiore Meridionale; 10.45, “Note preliminari sull’architettura templare agrigentina nell’età di Terone” con Giorgio Rocco e Antonello Fino, Politecnico di Bari; 11.15, Pausa caffè; 11.45, “Per il dorico di Paestum – osservazioni sul tempio di Nettuno” con Dieter Mertens, Istituto Archeologico Germanico di Roma; 12.15, “Il dorico pestano e il dibattito settecentesco sulle origini dell’architettura” con Fabio Mangone, università di Napoli “Federico II”; 13, Pranzo; 14, “Le terrecotte architettoniche dagli scavi del tempietto: tetti e sistemi decorativi” con Carlo Rescigno e Andrea Averna, Scuola Superiore Meridionale; 14.30, “Il tempio dorico tardo-arcaico presso le mura di Paestum: una proposta ricostruttiva” con Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Maria Boffa, Francesco Scelza, Teresa Demauro, Francesco Mele, Vincenzo Amato, per i parchi archeologici di Paestum e Velia; 15, “Verso la mostra “La città nel tempio” con Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Maria Boffa, Giovanna Renga, Ornella Silvetti (Ales), Rosaria Sirleto (Ales), Teresa Demauro, per i parchi archeologici di Paestum e Velia. A seguire visita allo scavo del tempietto presso le mura di cinta di Paestum.

Reggio Calabria. Per “Notti d’estate”, al museo Archeologico nazionale si consegna il Premio Bronzi di Riace, giunto alla seconda edizione, a personalità che si sono distinte nel campo della tutela, della conoscenza, della divulgazione e della gestione del patrimonio culturale. Ecco i premiati delle dieci sezioni del premio      

reggio-calabria_archeologico_Premio Bronzi di Riace-2022_locandinaAl museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria tutto è pronto per la seconda edizione del Premio Bronzi di Riace che quest’anno cade nel Cinquantesimo del rinvenimento dei due capolavori. Sabato 13 agosto 2022, alle 21, con lo splendido sfondo sullo Stretto, dopo il grande successo della prima edizione, ritorna infatti sulla terrazza panoramica del MArRC, per il secondo anno consecutivo, il “Premio Bronzi di Riace”, nato nell’ambito dell’attività istituzionale del Museo di promozione e sviluppo della cultura, con il fine di tributare il proprio riconoscimento alle personalità che nell’ultimo periodo si sono distinte per il loro operato nel campo della tutela, della conoscenza, della divulgazione e della gestione del patrimonio culturale, finalità primarie della nostra istituzione museale. Il Premio è articolato in dieci sezioni: Studi Interdisciplinari per l’archeologia; Arte contemporanea e territorio; Legalità e territorio; Conservazione e restauro del patrimonio culturale; Tutela dei beni culturali e del paesaggio; Studi e ricerche sul patrimonio culturale; Archeologia e ricerca subacquea; Sinergie culturali tra le due sponde dello Stretto; Università e patrimonio culturale; Premio alla carriera. “In un anno così importante, a qualche giorno dall’anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace, questo Premio ha una grande valenza”, dichiara Carmelo Malacrino, direttore del MArRC. “Si tratta di un riconoscimento prestigioso a tutti coloro che si fanno tessitori di rapporti e di crescita reciproca mediante la cultura, la tutela e le sinergie messe in campo ogni giorno, dimostrando, con le proprie competenze, il proprio impegno nei confronti della valorizzazione del nostro patrimonio. Anche con questa manifestazione il museo Archeologico conferma il suo carattere inclusivo, che unisce visitatori e cittadini in un’esperienza stimolante”. La partecipazione all’evento, inserito nelle programmazioni estive “Notti d’Estate al MArRC”, è inclusa nel biglietto d’ingresso al Museo che per l’apertura serale è di soli 3 euro e consentirà oltre all’accesso in terrazza, anche la visita al Museo fino alle 23, con ultimo ingresso alle 22.30.

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Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, alla presentazione di “Notti d’estate 2022” (foto MArRC)

Anche per questa edizione la scelta dei premiati è stata fatta dal Comitato scientifico del MArRC, presieduto dal direttore Malacrino e così composto: prof.ssa Valeria Parisi (università della Campania “Luigi Vanvitelli”), prof. Maurizio Paoletti (università della Calabria), prof. Tommaso Manfredi (università Mediterranea di Reggio Calabria) e prof. Eligio Daniele Castrizio (università di Messina). Il Comitato ha decretato all’unanimità le seguenti personalità: Bruna Siviglia, presidente dell’associazione culturale Biesse; Roberto Sottile, critico d’arte e curatore; Gianfranco Micheli, restauratore dei Bronzi di Riace, università Roma Tre; Fabrizio Sudano, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio e Segretario regionale MiC ad interim; Felice Costabile, docente di Diritto romano all’università Mediterranea di Reggio Calabria; Angela Pontrandolfo, direttore del Laboratorio di Archeologia ‘Mario Napoli’ dell’università di Salerno; alla memoria di Sebastiano Tusa, assessore ai Beni culturali per la Regione Sicilia; Giorgio Rocco, ordinario di Storia dell’Architettura antica al Politecnico di Bari; alla memoria di Gioacchino Francesco La Torre, professore ordinario di Archeologia classica; ed Ermanno Arslan, storico, numismatico e archeologo. Nel corso della serata riceveranno una Menzione speciale per le sinergie e la collaborazione culturale: l’associazione Calabria Spagna, nella persona di Rosa Italia Fontana presidente; il Comune di Riace, nella persona di Antonio Trifoli sindaco; la CONPAIT (Confederazione Pasticceri Italiani) nella persona di Angelo Musolino presidente; l’istituto professionale Alberghiero Turistico di Villa San Giovanni, nella persona di Carmela Ciappina dirigente; l’ufficio sociale per i Minorenni di Reggio Calabria (USSM-RC) Tribunali Minori Reggio Calabria, nella persona di Rosa Maria Morbegno.