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Al Mann per la rassegna “I luoghi di Napoli: magie e incanti” incontro all’insegna del dialogo tra letteratura, teatro e musica. Protagonisti lo scrittore Pierluigi Razzano e l’attore Renato Carpentieri, musiche di Gianluigi Trovesi e Marco Remondini

Il giardino delle fontane al museo Archeologico nazionale di Napoli ospita l’evento “Memoria e memorie” (foto Mann)

In uno degli scenari più suggestivi della città, la rassegna “I luoghi di Napoli: magie e incanti” proporrà un nuovo incontro all’insegna del dialogo tra letteratura, teatro e musica. Appuntamento mercoledì 23 settembre 2020, alle 19.30, al museo Archeologico nazionale di Napoli, con “Memoria e memorie”, quando lo scrittore Pier Luigi Razzano commenterà le letture della serata e le affiderà all’inconfondibile interpretazione di Renato Carpentieri. Seguendo il filo conduttore della rassegna, il racconto incontrerà la musica di importanti protagonisti della scena contemporanea italiana e internazionale:  Gianluigi Trovesi ai clarinetti e Marco Remondini al violoncello. L’evento del 23 settembre all’Archeologico si innesta sul solco dalla collaborazione tra la Fondazione Premio Napoli  e il Mann: già in passato, le due istituzioni hanno promosso una programmazione condivisa di alcuni eventi culturali.

Lo scrittore Pier Luigi Razzano e la copertina del suo libro “Infiniti stupori” dedicato al Mann

Giornalista e scrittore, Pierluigi Razzano ha dedicato numerose pubblicazioni al rapporto tra Napoli e la  cultura dell’Ottocento e del Novecento: Razzano, con i suoi testi, ha seguito intellettuali, filosofi, poeti, che hanno visitato la città o vi hanno soggiornato, scoprendone il fascino e le ricchezze. Al Mann, in particolare, lo scrittore ha dedicato “Infiniti stupori”, una pubblicazione raffinata che si configura come una particolarissima “visita guidata” alle collezioni del Museo, attraverso lo sguardo di Dumas, Flaubert, Gautier, Melville e Conrad. Mercoledì sul palco, per interpretare con la propria voce i testi di Razzano, vi sarà l’attore cinematografico “prescelto” da Amelio, Martone, Moretti, Salvatores, i Taviani, ma anche da giovani cineasti: prima di diventare un volto familiare al pubblico televisivo per la sua partecipazione alle serie TV più seguite, Renato Carpentieri è stato un protagonista della stagione in cui Napoli si è affermata come centro internazionale di teatro sperimentale. Nella serata al Mann, tra teatro e letteratura, non mancherà la musica generata dai “legni” di due illustri solisti: al violoncello vi sarà Marco Remondini ed ai clarinetti Gianluigi Trovesi; il duo è nato qualche anno fa con l’appellativo di “Troveremo” che, scaturendo dall’incrocio dei nomi degli artisti, allude anche al comune percorso musicale, capace di spaziare dalle melodie antiche alle sonorità contemporanee.