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Bari. Al museo Archeologico di Santa Scolastica presentazione del libro “Il Neolitico della Bassa Murgia. Le ricerche archeologiche a Balsignano” a cura di Francesca Radina e Azurra Tenore

Venerdì 27 febbraio 2026, alle 17.30, al museo Archeologico di Santa Scolastica, in via Venezia 73 a Bari, si propone un viaggio nella Preistoria della Bassa Murgia con la presentazione del libro “Il Neolitico della Bassa Murgia. Le ricerche archeologiche a Balsignano” a cura di Francesca Radina e Azurra Tenore (Adda Editore, Bari, 2025). Il libro, promosso dal Comune di Modugno e dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari, raccoglie i risultati delle pluriennali ricerche nel villaggio neolitico di Balsignano, risalente a 7.500 anni fa. Intervengono Francesca Bottalico, delegata alla promozione socio-culturale e al turismo – Città metropolitana di Bari; Roberta Giuliani, responsabile del museo di Santa Scolastica; Francesca Romana Paolillo, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari; Nicola Bonasia, sindaco del Comune di Modugno; Antonio Alfonsi, assessore ai Beni culturali – Comune di Modugno. Ne discuteranno con curatrici e autori Cecilia Conati, archeologa – Sapienza Università di Roma; Giulio Palumbi, archeologo – università di Bari “Aldo Moro”. A seguire, visita guidata alla Sezione “Preistoria e protostoria in Terra di Bari”, con i reperti neolitici provenienti dal sito di Balsignano.

Copertina del libro “Il Neolitico della Bassa Murgia. Le ricerche archeologiche a Balsignano”

Il Neolitico della Bassa Murgia. A partire da 7500 anni fa il pianoro attiguo al Casale medievale, proteso su lama Lamasinata, era occupato da un villaggio stabile, abitato da comunità di capaci agricoltori che edificavano grandi capanne quadrangolari allungate, con pavimentazione in pietra, ed elevato in legno e argilla. Di queste strutture sono ancora eccezionalmente conservate le fondazioni e gli strati abitativi. La pubblicazione dei risultati di pluriennali ricerche nel sito neolitico rientrano in un più vasto progetto di valorizzazione, che parte dall’acquisizione pubblica dell’area, dando seguito al comune impegno di Comune di Modugno e Soprintendenza che da anni perseguono nell’opera di conservazione e conoscenza dell’area archeologica e monumentale di Balsignano.