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Comacchio. Riapre il 30 maggio il museo del Delta Antico alla scoperta della storia dell’antica foce del Po. Occasione per un’escursione in barca nelle Valli

L’Ospedale degli Infermi, a Comacchio, prestigiosa e monumentale sede del museo del Delta antico

Riapre il museo del Delta Antico a Comacchio. I primi ospiti sono attesi sabato 30 maggio 2020 per scoprire il ricco patrimonio di beni archeologici provenienti dal territorio, dalle prime testimonianze di epoca protostorica sino al medioevo. Attraverso l’esposizione di quasi duemila reperti e grazie a suggestive ricostruzioni, agili apparati di guida e con momenti di interazione e coinvolgimento del pubblico, il museo narra la storia dell’antica foce del Po che, con i numerosi canali navigabili e le vie di terra, è stata nei secoli un importante snodo di commerci e di civiltà che collegava il mondo Mediterraneo e l’Europa continentale. Di particolare rilievo le sezioni dedicate alla città etrusca di Spina, con gli oggetti provenienti dall’abitato e i ricchi corredi delle tombe, al mondo romano, alla nascita di Comacchio nell’alto medioevo come emporio commerciale e sede vescovile. Nel museo è stato trasferito, con un nuovo suggestivo allestimento, il prezioso carico della nave romana di Comacchio, un’autentica Pompei del mare che è uno spaccato del mondo globalizzato dell’impero romano. Orari, dal 30 maggio al 2 Giugno 2020 (compreso lunedì 1°): 9.30 – 13 / 15 – 18.30; giugno: da martedì a domenica, 9.30 – 13 / 15 – 18.30 (chiuso il lunedì). Ingresso: biglietto intero, 6 euro; biglietto ridotto, 3 euro (11-18 anni; over 65; tesserati FAI/Touring Club italiano / RavennAntica; scolaresche di ogni ordine e grado; gruppi minimo 20 persone); ingresso omaggio: minori di 11 anni; disabili con accompagnatore; guide turistiche; militari; giornalisti.

Escursione in barca nelle Valli di Comacchio

Una visita a Comacchio del museo del Delta Antico può essere l’occasione anche per un’escursione in barca nelle Valli con sosta ai tradizionali casoni da pesca. Dal 30 maggio al 6 settembre 2020 è possibile un’esclusiva escursione lungo i canali interni dello specchio vallivo, per ammirare la bellezza di un’oasi spettacolare, dove dimorano centinaia di specie di uccelli acquatici e una numerosa colonia di fenicotteri. La guida ambientale a bordo accompagna gli ospiti alla scoperta dell’ambiente naturale e delle stazioni da pesca, gli antichi “casoni”. Durata: 1h45’. Per un’escursione nella massima sicurezza i partecipanti devono prenotare anticipatamente l’escursione e procedere con l’acquisto on-line dei ticket; presentarsi all’imbarco almeno 20 minuti prima dell’orari di partenza; in biglietteria e all’imbarco mantenere la distanza di almeno un metro dagli altri partecipanti; presentarsi con la mascherina. A tutto il resto penserà lo staff di Po Delta Tourism (tel. 0533.81302 – 346.5926555; info@podeltatourism.it) a garantire un’escursione confortevole. Orari: dal 30/05 al 14/06, sabato e domenica, prefestivi e festivi alle 11 e alle 15; dal 15/06 al 06/09, tutti i giorni alle 11 e alle 18, chiuso il martedì. Ingresso: adulti, 13 euro; da 7 a 16 anni, 10 euro; fino a 6 anni, gratuito.

Parco archeologico di Classe: riaprono al pubblico con tariffe speciali museo Classis Ravenna, Basilica di Sant’Apollinare in Classe e Antico Porto

Il Parco archeologico di Classe: museo Classis Ravenna, basilica di Sant’Apollinare in Classe, Antico Porto di Classe

Il parco archeologico di Classe (Ravenna) riapre al pubblico con tariffe speciali. Dalle 10 di sabato 23 maggio 2020 sarà di nuovo possibile visitare il museo Classis Ravenna, la Basilica di Sant’Apollinare in Classe e l’Antico Porto di Classe che costituiscono il Parco Archeologico di Classe. RavennAntica ha deciso di ripartire dai siti del Parco Archeologico di Classe perché le caratteristiche del museo Classis e dell’Antico Porto, associate a quelle della Basilica che sono state valutate analogamente dal Polo Museale dell’Emilia Romagna, favoriscono la piena applicazione di tutti i protocolli stilati affinché i visitatori possano fruirne in serenità e nella più totale sicurezza. Per evitare assembramenti, l’ingresso ai siti è consentito su prenotazione: un’importante novità è la biglietteria online, che consente di scegliere la fascia oraria di visita. Gli ingressi saranno contingentati e in sicurezza secondo le linee guida stabilite a livello nazionale. Il nuovo sistema di prenotazione online sarà attivo a partire da venerdì 22 maggio. Per festeggiare questa tanto attesa ripartenza sono previste tariffe speciali: museo Classis Ravenna, biglietto unico 5 euro; Antico Porto di Classe, biglietto unico 4 euro. Biglietto cumulativo Parco Archeologico di Classe (Museo Classis Ravenna + Basilica di Sant’Apollinare in Classe + Antico Porto di Classe) 12 euro. Gli orari di apertura sono i seguenti: Museo Classis Ravenna: tutti i giorni 10 – 19; Basilica di Sant’Apollinare in Classe: da lunedì a sabato 10 -19; domenica 13 – 19. Antico Porto di Classe: tutti i giorni 10 – 13 e 15 – 19. I visitatori devono essere muniti di mascherina.

#iorestoacasa. RavennAntica propone sui canali social nuove rubriche e appuntamenti per coinvolgere i più piccoli in un viaggio virtuale nel museo Classis

La magia del parco archeologico dell’Antico Porto di Classe (Ravenna) al calar del sole

La cultura non si ferma, anche a Ravenna, con rubriche e appuntamenti online. “La chiusura dei monumenti è stata prorogata al 3 maggio 2020: #restareacasa continua ad essere importantissimo, per aiutare a sconfiggere il Covid-19 e poter tornare a visitare le meraviglie italiane e di tutto il mondo”, spiegano alla Fondazione Ravennantica. “Nella speranza di riprendere presto le nostre attività, continuano gli appuntamenti online: distanti ma uniti, seguiteci sulle nostre pagine Facebook (@ravennantica e @classisravenna) e Instagram (@ravennantica e @classisravenna) dove potete trovare alcune interessanti rubriche. Al #Dizionario dell’ #arte, dove cerchiamo di raccontare, ogni settimana, il significato di un termine relativo ad un oggetto o un reperto o una tecnica artistica presente nei nostri siti e all’iniziativa lanciata dal Mibact #iorestoacasa, in cui presentiamo un particolare delle bellezze della nostra #Ravenna, si aggiungono gli Archeoracconti in CAA, in collaborazione con le sezione didattica di RavennAntica e FareLeggereTutti per la creazione delle schede in CAA”.

Classis Ravenna, il museo della Città e del Territorio, aperto nell’ex Zuccherificio

“Cinque appuntamenti per intrattenere i più piccoli con un viaggio virtuale all’interno del Museo Classis: in ogni post, si va alla scoperta di un reperto presente all’interno del Museo e della sua storia. Ma non solo! Accompagneranno gli archeoracconti, le schede in CAA preparate da Fare Leggere Tutti (FB: @FareLeggereTutti; IG: fareleggeretutti): se vi state chiedendo cosa sia la CAA, ecco la risposta! E’ la Comunicazione Aumentativa Alternativa e offre alle persone con bisogni comunicativi complessi la possibilità di esprimersi tramite canali che si affiancano a quello orale. Grazie alla preziosa collaborazione con Fare Leggere Tutti, un’associazione di promozione sociale per stimolare la lettura presso i bambini e i ragazzi, con particolare attenzione alle fasce di lettori svantaggiati, i monumenti della Fondazione RavennAntica sono alla portata di tutti. Che aspettate? Andiamo insieme alla scoperta del Museo Classis! Vi aspettiamo sulla nostra pagina Facebook (@museoclassis)”.

Buon compleanno Classis! Il 1° dicembre si festeggia con la presentazione della Guida di Classis, edita da Skira. Previsti biglietti ridotti e visite guidate animate

La copertina della Giuda di Classis Ravenna, museo della Città e del Territorio, edita da Skira

Buon compleanno Classis! È già passato un anno dall’apertura, il 1° dicembre 2018, del museo Classis Ravenna Il Museo della Città e del Territorio, e per celebrare questa importante ricorrenza, la Fondazione RavennAntica organizza un ricco programma di iniziative, che culmineranno domenica 1° dicembre 2019 con la presentazione della guida di Classis, che nasce come strumento necessario e complementare alla visita del museo, al suo allestimento innovativo, ai documenti e alle opere in esso esposti. Edita da Skira e a cura di Giuseppe Sassatelli e Fabrizio Corbara, la guida vede i contributi di Chiara Pizzirani, Giuseppe Lepore, Fabrizio Corbara, Isabella Baldini, Andrea Augenti, Enrico Cirelli, Rossano Novelli, Claudio Cornazzani, Andrea Mandara e Francesca Pavese. Classis Ravenna Il Museo della Città e del Territorio è un museo completamente nuovo, in cui la storia della città e del suo territorio è raccontata in modo succinto, ma con un approccio unitario e globale. “Questa guida – spiega Sassatelli – riproduce la struttura espositiva, organizzata attorno a quella che abbiamo chiamato la cronologia, ovvero la lunga storia delle principali fasi della storia della città: a partire dall’età preromana, quando Etruschi e Umbri si unirono per guadagnare il controllo del porto marittimo e del territorio interno; passando all’epoca romana, quando il porto divenne la sede della flotta imperiale; e di lì a quando Ravenna divenne la capitale dell’Impero Romano d’Occidente, sede del regno di Teodorico; e infine, in seguito alla conquista di Giustiniano, quando la città conobbe la straordinaria fase bizantina, fino alla conquista longobarda”. Accanto a questa linea del tempo, alcuni focus tematici: “Ravenna e il mare”, la basilica di San Severo, “Pregare a Ravenna” (chiese e i luoghi di culto) e “Abitare a Ravenna” (edilizia abitativa).

Una sala di Classis Ravenna museo della Città e del Territorio (foto Graziano Tavan)

La presentazione della guida di Classis domenica 1° dicembre 2019, alle 11, nella sala conferenze di Classis e sarà curata dal direttore del mensile di Archeo, Andreas Steiner, e dal presidente di RavennAntica, Giuseppe Sassatelli. Sempre domenica 1° dicembre, alle 16, la sezione didattica di RavennAntica propone la visita animata “Viaggio in un passato multietnico. Percorso alla scoperta di Ravenna, città cosmopolita, crocevia di comunità differenti”, per bambini dai 6 agli 11 anni. Inoltre fino a domenica 1° dicembre è previsto l’ingresso ridotto a 5 euro (anziché 7) per tutti. Durante questa settimana, a coloro che visiteranno il museo Classis Ravenna, unitamente al biglietto, sarà consegnato anche un ingresso valido per visitare la mostra “Picasso. La sfida della ceramica” allestita al Mic di Faenza o un ingresso valido per visitate il museo del Delta Antico di Comacchio (il numero dei biglietti è limitato). Questa iniziativa è stata resa possibile grazie a un accordo siglato da RavennAntica con le due importanti istituzioni culturali del territorio, che si aggiungono alle convenzioni stipulate con il museo Archeologico nazionale di Napoli e i Parchi Val di Cornia, con le quali RavennAntica ha organizzato la mostra temporanea “Tessere di mare”, tuttora in corso. Info e prenotazioni: 0544473717.

Gianni Morelli con “Galla Placidia” apre al museo Tamo di Ravenna gli appuntamenti con I MalfAttori: quattro incontri nei quattro mercoledì di maggio

La locandina del ciclo di incontri de I Malfattori al museo Tamo di Ravenna

Gli Amici di RavennAntica tornano in scena. Reduci dal grande successo dell’edizione autunnale, a partire da mercoledì 8 maggio 2019, e per i successivi tre mercoledì, al museo TAMO di Ravenna, negli ormai tradizionali incontri delle 18, torna il ciclo di incontri de I MalfAttori, con nuovi argomenti e nuove storie. Apre il ciclo appunto mercoledì 8 maggio 2019, alle 18, Gianni Morelli con una conversazione dal titolo “Galla Placidia. Una donna da amare”. “Provo un sentimento di ammirazione per quella donna lontana nel tempo, le cui vicende hanno influito non poco sul passaggio d’epoca confuso e crudele dalla storia antica al medioevo” dichiara il professor Morelli. “I mosaici del suo mausoleo mancano ancora di un percorso unitario di lettura. Scopo del mio lavoro è appunto quello di offrirne uno”. Si prosegue mercoledì 15 maggio 2019 con “… era di maggio”, incontro dedicato da Silvia Carrozzino e Fulvia Missiroli alle tante suggestioni poetiche e letterarie ispirate dal mese dell’abbondanza e del risveglio. Il 22 maggio 2019 Anna Firrincieli propone una riflessione sul tema “Frontiere, muri confini… Solo ciò che è umano può essere davvero straniero. Il resto è bosco misto, lavorio di talpa e vento”. Dalla caduta del muro di Berlino, all’attuale dibattito sulle frontiere, il concetto di confine permea la storia dell’umanità, evocando di volta in volta l’idea di difesa o di limite, e stimolando le riflessioni di poeti, scrittori e storici di ogni tempo. La rassegna si conclude mercoledì 29 maggio 2019 con una conversazione a cura di Carlo Pilotti, presidente degli Amici di RavennAntica, dal titolo “In nome di Dio e del guadagno. Storie e curiosità di mutue e comunità”. Dalle prime società mutualistiche alle moderne compagnie assicuratrici, il tema della gestione di risparmi e assicurazioni, spesso ritenuto arido, porta invece con sé risvolti molto umani e ci racconta molto dello spirito di un’epoca. Tutti gli incontri de I MalfAttori si svolgeranno alle 18 al museo TAMO, in via Rondinelli 2 a Ravenna. Ingresso libero. Per informazioni: Associazione Amici di RavennAntica, 0544-473678 int. 2 o infoamici@ravennantica.org

Pronto il calendario del ciclo di incontri “…comunicare l’archeologia…” del gruppo archeologico bolognese: dalla grotta di Fumane agli scavi in Oman a un report sull’Antico Egitto, dal museo Classis alla villa dei mosaici di Spello, dal Lupus Italicus ai Pelasgi

Il Gruppo archeologico bolognese iscritto ai Gruppi archeologici d’Italia

Nove incontri per “…comunicare l’archeologia…”: è quanto si propone il Gruppo archeologico bolognese con il tradizionale ciclo di conferenze del primo semestre 2019 che spazierà dall’arte paleolitica alla paleontologia, dai nuovi musei archeologici ai risultati delle missioni archeologiche in Oman, dai collegamenti transappenninici ai segreti dei pelasgi, prevedendo anche per questa primavera escursioni con visite guidate a grandi mostre archeologiche in collaborazione con Insolita Itinera – Viaggi nella storia e nel paesaggio. Il Gruppo archeologico bolognese, costituito nel 1991, aderisce – lo ricordiamo – ai Gruppi Archeologici d’Italia, in collaborazione con i quali sono promosse campagne di ricerca, scavi e ricognizioni d’interesse nazionale, alle quali è dedicata soprattutto la stagione estiva, in collaborazione con le competenti Soprintendenze Archeologiche. Da anni il Gabo collabora con il museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto, il museo della Preistoria “Luigi Donini” di San Lazzaro di Savena e il museo della Civiltà Villanoviana (Muv) di Castenaso (Bo). Tutti gli incontri si tengono il martedì alle 21 al centro sociale “G. Costa”, in via Azzo Gardino 48 a Bologna.

Classis Ravenna, il nuovo museo della Città e del Territorio, aperto nell’ex Zuccherificio

Lo “sciamano” dalla Grotta di Fumane

Si inizia martedì 12 febbraio 2019, con il prof. Giuseppe Sassatelli, già professore ordinario di Etruscologia e Antichità Italiche all’università di Bologna, come presidente di RavennAntica presenta il nuovo gioiello gestito dalla Fondazione: “Classis-Ravenna: Museo della città e del territorio. Un itinerario archeologico per raccontare la storia” (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2018/11/30/lattesa-e-finita-sabato-1-dicembre-classis-ravenna-museo-della-citta-e-del-terrirorio-scrigno-della-memoria-del-territorio-apre-le-porte-nellex-zuccherificio-impo/). E pochi giorni dopo, sabato 16 febbraio 2019, il Gabo promuove una gita a Classe alla scoperta del nuovo museo, accompagnati dall’archeologa Erika Vecchietti. Il ciclo di conferenze riprende martedì 26 febbraio 2019, con “La grotta di Fumane: sulle tracce degli antenati tra la Valpolicella e i monti Lessini” presentata dall’ archeologa Maria Longhena che sabato 13 aprile 2019 accompagnerà gli appassionati del Gabo in gita a Fumane (Vr).

Lo scavo del sito di Ras al-Hadd in Oman della missione archeologica dell’università di Bologna

Il manifesto della mostra “Annibale. Un mito mediterraneo” a Palazzo Farnese di Piacenza dal 16 dicembre 2018 al 17 marzo 2019

Quattro gli incontri in marzo. Martedì 5 marzo 2019, Gabriele Nenzioni, direttore del museo della Preistoria di San Lazzaro di Savena (Bo); Elisabetta Cilli, dei Laboratori di Antropologia Fisica e Dna Antico, dipartimento Beni Culturali dell’università di Bologna (sede di Ravenna), e Davide Palumbo, di Biosfera Itinerari Porretta Terme (Bo), ci faranno scoprire “Il lupo che venne dal freddo: dai reperti dell’ex Cava Filo l’origine del lupo italiano (Canis Lupus Italicus)”. Sabato 9 marzo 2019, viaggio a Piacenza per la mostra “Annibale. Un mito mediterraneo” (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2018/12/11/annibale-un-mito-mediterraneo-a-piu-di-duemila-anni-dalla-disfatta-alla-trebbia-alle-porte-di-piacenza-delle-legioni-romane-ad-opera-dei-cartaginesi-annibale-torna-a-piacenza-co/) con le archeologhe Erika Vecchietti e Maria Longhena. Durante la gita soste a Vigoleno e alla chiesa abbaziale e rotonda di S. Giovanni di Vigolo Marchese. Martedì 12 marzo 2019, l’archeologa Erika Vecchietti illustrerà “La Villa dei Mosaici di Spello” che a fine mese, sabato 30 e domenica 31 marzo 2019 sarà inserita nel programma delle visite della gita a Spoleto e Spello. Martedì 19 marzo 2019, Maurizio Cattani, professore associato all’università di Bologna, docente di Preistoria e Protostoria, presenta “Nuove indagini e ricerche dagli scavi archeologici di UniBo in Oman”. Chiude gli incontri del mese, martedì 26 marzo 2019, Claudio Busi, cultore di storia, documentarista e viaggiatore, con un report di viaggio in Egitto e la proiezione del documentario “I fotografi dei faraoni”.

Mura megalitiche ad Arpino, nel Lazio

In aprile, interessato dal lungo ponte di Pasqua-25 Aprile-1° Maggio, due soli incontri: martedì 9 aprile 2019, Giuseppe Rivalta, antropologo, biospeleologo e viaggiatore, percorrerà “Le vie transapenniniche nell’antichità”. E martedì 16 aprile 2019, si affronta “La questione pelasgica. Le mura ciclopiche nel Lazio meridionale”, con l’archeologa Erika Vecchietti, che poi accompagnerà il gruppo alla scoperta del Lazio meridionale nel viaggio prevista dal 18 al 23 giugno 2019. Il ciclo “…comunicare l’archeologia…” del primo semestre 2019 chiude martedì 14 maggio, con l’archeologa Daniela Ferrari che intratterrà il pubblico su “I colori del potere”.

Gennaio 2019 speciale a Classis Ravenna, il nuovo museo della Città e del Territorio: ingressi a tariffe agevolate

L’ex Zuccherificio dal 1° dicembre 2018 ospita “Classis Ravenna” il nuovo museo della Città e del Territorio di Ravenna

Il logo del nuovo museo Classis Ravenna

Gennaio speciale per i visitatori di Classis Ravenna, il nuovo museo della Città e del Territorio che – ricorderete – è stato inaugurato poche settimane fa, il 1° dicembre 2018. L’area espositiva, sviluppata su 2800 metri quadrati, è caratterizzata da una scansione lineare che segna le diverse epoche che interessarono Ravenna e il suo territorio: le origini etrusco-umbre, l’antichità romana, la fase gota, l’età bizantina e l’alto Medioevo. Accanto a questa Linea del tempo sono previsti approfondimenti che riguardano la crescita e lo sviluppo della città, la sua stratificazione, la flotta e la navigazione, la sua variegata etnicità, la produzione artistica, le consuetudini funerarie e la professione della fede nelle diverse religioni. Il racconto si basa sulla documentazione archeologica, con un uso mirato dei reperti, perno della narrazione. Gli oggetti della vita quotidiana (anfore, ceramiche, monete) trovano spazio accanto ai materiali più significativi e validi dal punto di vista artistico (statue, mosaici ed altro). Una particolare attenzione è dedicata agli apparati didattici ed illustrativi, con ampio ricorso a ricostruzioni grafiche e tridimensionali, filmati, plastici ed altro ancora. Una sezione dell’esposizione è destinata all’edificio del Museo: un importante monumento dell’archeologia industriale, la cui importanza nel passato è ben viva nella memoria dei ravennati. Volete immergervi in questo viaggio spazio-temporale a un prezzo vantaggioso? Dal 7 gennaio al 1° febbraio 2019 la Fondazione RavennAntica propone una tariffa molto speciale con biglietto di ingresso a 4 euro anziché 7 euro. E c’è anche la possibilità di organizzare visite guidate per gruppi sempre a tariffe molto agevolate.