Romans d’Isonzo (Go). Apre il civico museo Archeologico di Romans nella nuova sede di Casa Candussi Passian con reperti mai esposti prima: la spada longobarda, necropoli di Villanova di Farra, reperti di epoca romana e post-longobarda. Il programma del week end

Il civico museo Archeologico di Romans d’Isonzo nella nuova sede di Casa Candussi Passian (foto comune di romans)
Ci siamo! Sabato 31 gennaio 2026, alle 11, in Casa Candussi Passian a Romans d’Isonzo (Go), apre ufficialmente al pubblico nella sua nuova sede il civico museo Archeologico di Romans, con un allestimento completamente rinnovato, pensato per raccontare il passato in modo coinvolgente, accessibile e sorprendente. Un viaggio che parte dalla popolazione longobarda, protagonista di una delle più importanti scoperte archeologiche del territorio: la necropoli di San Giorgio, rinvenuta nel giugno 1986. Nel 2026 ricorre il quarantennale di quell’evento straordinario e, per l’occasione, il museo presenta reperti mai esposti prima, tutto ciò grazie al lavoro svolto da Comune e Soprintendenza FVG, con il supporto di ministero della Cultura, Regione, Fondazione Carigo e Gect GO, tra cui la prima spada longobarda ritrovata a Romans, materiali provenienti dalla necropoli di Villanova di Farra, reperti di epoca romana e post-longobarda rinvenuti sul territorio. Il nuovo percorso espositivo è arricchito da postazioni multimediali, interattive e immersive, che rendono la visita un’esperienza unica per adulti, giovani e famiglie.
Sarà un weekend intenso. Dopo l’inaugurazione, alle 11, del civico museo Archeologico di Romans, da parte del sindaco Michele Calligaris, il pomeriggio del 31 gennaio 2026 riprende alle 15 con la proiezione del docufilm “Langobardi. Grimoaldo, il primo re friulano” (Italia 2024, 52’) di Sandra Lopez Cabrera. A termine della proiezione ci sarà un approfondimento storico. Alle 16, visita guidata nei nuovi spazi del museo. Alle 17.30, “La scoperta della necropoli longobarda di Romans”: dialogo con Ivaldi Calligaris, Germano Pupin e il prof. Vinicio Tomadin. Le attività riprendono domenica 1° febbraio 2026, alle 10 e alle 11, con il laboratorio didattico per bambini e ragazzi sulla lavorazione dell’argilla: prenotazione obbligatoria a bibliotecaromans@gmail.com (posti limitati). Alle 15, visita guidata nei nuovi spazi del museo. Alle 16.30, proiezione del docufilm “Langobardi. Grimoaldo, il primo re friulano” (Italia 2024, 52’) di Sandra Lopez Cabrera. A termine della proiezione ci sarà un approfondimento storico.
Cuneo. Longobardi pigliatutto nella seconda edizione del Cuneo Archeofilm: il pubblico premia il film “Langobardi – Grimoaldo, il primo re friulano”, le scuole il film “La donna longobarda”, entrambi di Sandra Lopez Cabrera

La regista Sandra Lopez Cabrera: suoi entrambi i film premiati a Cuneo Archeofilm 2024 (foto raffaele massano videomaker)
Nella seconda edizione di Cuneo Archeofilm vincono i Longobardi. Perché i film premiati dal pubblico e dagli studenti hanno per protagonisti sempre i Longobardi. Doppi complimenti alla regista Sandra Lopez Cabrera e al produttore e attore Matteo Grudina – Invicti Lupi. Cuneo Archeofilm 2024 è organizzato da Comune di Cuneo, museo civico di Cuneo, Archeologia Viva e Firenze Archeofilm, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio Cuneo. Selezione filmati e archivio cinematografico: Firenze Archeofilm
Il premio Cuneo Archeofilm assegnato dal pubblico è andato al film “Langobardi – Grimoaldo, il primo re friulano” di Sandra Lopez Cabrera (Italia, 52′). Il docufilm racconta la vita di Grimoaldo, nobile discendente della stirpe di Alboino nato a Cividale intorno al 600 d.C., che nel corso di una lunga vita ricca di avvenimenti riuscirà a diventare il primo re longobardo di stirpe friulana. Attraverso il racconto della vita dei nostri avi avremo modo anche di raccontare le vicende storiche della Penisola e del Friuli nel VII secolo.
Il premio Cuneo Archeofilm Scuole assegnato dagli studenti al miglior corto è andato al film “La donna longobarda” Sandra Lopez Cabrera – Simone Vrech (Italia 2023, 25’). Il docufilm analizza la condizione femminile nella società longobarda tra il VI e l’VIII secolo d.C. attraverso gli occhi di una donna del villaggio di Romans. Grazie agli interventi di storici e archeologi, e soprattutto grazie al lavoro di ricostruzione dei rievocatori storici di Invicti Lupi, il pubblico avrà la possibilità di approfondire la sua conoscenza riguardo tutte le fasi della vita di queste nostre antenate.
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CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)
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