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Portogruaro (Ve). Musica e archeologia al museo nazionale Concordiese col concerto “Ricordando Giuseppe Sinopoli” del duo Ottaviano Cristofoli e Eijiro Nakagawa nell’ambito di Consonanze – 44° Festival Internazionale di Musica di Portogruaro

Musica e archeologia al museo nazionale Concordiese di Portogruaro (Ve). Domenica 2 agosto 2026, alle 20.45, nell’ambito di Consonanze – 44° Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, il concerto “Ricordando Giuseppe Sinopoli” con Ottaviano Cristofoli alla tromba e Eijiro Nakagawa al trombone. Musiche di J.S. Bach, Churchill, Cimpanelli, Clapton, Corvini, Nakagawa, Rameau. Biglietto concerto: 1 euro, con prenotazione fino a esaurimento posti. Apertura straordinaria serale del Museo fino alle 23.

L’Incontro degli Ottoni: dai Samurai Brass al Duo. Questo progetto camera rappresenta un sodalizio artistico nato sotto il segno dei Samurai Brass, l’iconico ensemble fusion giapponese di cui Eijiro Nakagawa è il fondatore e Ottaviano Cristofoli è un membro storico. Pur condividendo questa prestigiosa radice comune, i due artisti hanno sviluppato carriere speculari e distanti: il rigore e la profondità del mondo classico-orchestrale per Cristofoli, l’eclettismo del jazz e della musica commerciale per Nakagawa. Il loro duo diventa così il perfetto punto d’incontro in cui il controllo del suono della tradizione classica si fonde con l’energia e il timing del jazz. Il programma racconta anche un’evoluzione formale: partendo dalle moderne sonorità dei Samurai Brass, i due musicisti hanno progressivamente ridotto l’organico attraverso arrangiamenti via via più compatti, fino ad arrivare alla sfida del duo. Quella di tromba e trombone è una formazione estremamente rara nel panorama cameristico. Senza il sostegno di una sezione ritmica o del pianoforte, i due strumenti rimangono “nudi” sul palco, chiamati a scambiarsi continuamente i ruoli tra solista e accompagnamento per ricreare da soli un’intera tavolozza orchestrale. Dalle pagine barocche di Rameau e Bach alle composizioni originali di Nakagawa e Corvini, fino al pop di Eric Clapton e al virtuosismo dei pezzi della tradizione, il repertorio abbatte ogni barriera di genere in un dialogo senza confini.