Isola della Scala (Vr). Al via con Angela Ruta il ciclo di conferenze “I Veneti e i Celti” promosse all’auditorium di S. Maria Maddalena dall’Associazione Archeologica. Ecco il programma
Con la conferenza di Angela Ruta, mercoledì 8 aprile 2026, alle 21, all’auditorium di S. Maria Maddalena in via Roma a Isola della Scala (Vr) aprono le conferenze primaverili organizzate dall’Associazione Archeologica di Isola della Scala, con il patrocinio del Comune di Isola della Scala, che hanno come tema “I Veneti e i Celti”, due popoli che abitarono la pianura veronese durante l’età del Ferro, prima dell’arrivo dei Romani. Prima o dopo questi incontri sarà possibile visitare l’attiguo museo Archeologico diretto da Federico Biondani.
Il ciclo di conferenze si apre dunque l’8 aprile 2026 con “Sebben che siam donne. Il Veneto pre-romano al femminile”: Angela Ruta, già funzionaria della soprintendenza Archeologica del Veneto e direttrice del museo nazionale Atestino, autrice di numerosi studi sugli antichi Veneti, sulla scorta del suo ultimo libro, focalizzerà il suo intervento sul ruolo delle donne del Veneto preromano: mogli, madri, ma anche sacerdotesse e imprenditrici.
Il 16 aprile 2026 “Ora sono tutti Romani. La Romanizzazione della Venetia”: Alfredo Buonopane, già docente presso l’università di Verona, epigrafista e storico, ci parlerà di come gradualmente il Veneto entri nell’orbita di Roma dal punto di vista economico, culturale e politico.
Ai Celti invece sono dedicate le conferenze di Fabio Saccoccio, studioso di protostoria e ricercatore dell’università di Nottingham, e di Giampaolo Rizzetto, studioso di preistoria e protostoria. L’intervento “I Cenomani da invasori transalpini a cittadini di Roma: la storia di un popolo gallico nell’Italia del Nord” di Saccoccio, il 23 aprile 2026, riguarderà i Cenomani, la tribù celtica che, secondo il racconto di Livio, occupò i territori di Brescia e Verona. L’intervento “Le necropoli celtiche nella Pianura Veronese tra orgogliosa appartenenza etnica e rapida integrazione” di Rizzetto (30 aprile 2026) riguarderà invece, più nello specifico, le ricche necropoli celtiche scoperte nella pianura veronese, dove i segni dell’appartenenza etnica, come le armi (scudi, elmi e spade), lasciano posto, via via, a corredi che evidenziano la progressiva integrazione nel mondo romano.
Isola della Scala (Vr). Presentazione del libro “Il museo Archeologico di Isola della Scala” di Federico Biondani e Francesco Anti
Mattinata speciale sabato 8 ottobre 2022 all’auditorium S. M. Maddalena, in via Roma 35 a Isola della Scala (Vr): alle 10.30, presentazione del libro “Il Museo archeologico di Isola della Scala” di Federico Biondani e Francesco Anti, pubblicato con il contributo del Comune di Isola della Scala, e con il patrocinio della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo e Vicenza, e dell’associazione archeologica di Isola della Scala. All’incontro interviene Giovanna Falezza, direttore del museo archeologico nazionale di Verona. Ingresso libero.

La sala espositiva del museo Archeologico di Isola della Scala (Vr) (foto mic)
Il museo Archeologico di Isola della Scala ha sede nella secentesca Cappella di Sant’Antonio all’interno della ex chiesa di Santa Maria Maddalena conosciuta come “Chiesa dei Frati”. Espone reperti archeologici rinvenuti da scavi e ricerche di superficie, lungo le sponde dei fiumi Tartaro e Tione e nel territorio della bassa pianura veronese. Le vetrine dell’unica sala costituiscono un percorso cronologico continuo, con reperti che vanno dall’Età del Bronzo all’epoca longobarda. Si segnalano, in particolare, vari manufatti in terracotta, in osso, in pietra e in metallo per l’epoca preistorica. Per l’epoca romana il miliare dell’imperatore Massenzio, rinvenuto in località Falceri, i materiali della necropoli scavata nella torbiera di San Carlo di Pellegrina, di cui sono esposte due tombe con relativo corredo, la gemma con ritratto di Livia trovata a Trevenzuolo e ancora l’urna cilindrica in pietra con il corredo di balsamari in vetro, le diverse lapidi funerarie e il numeroso materiale numismatico.


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