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Ercolano (Na). Al via al parco archeologico “Gli Ozi di Ercole 2026: amore e guerra”, la rassegna estiva di lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti sull’Antica Spiaggia. Ecco il programma delle tre serate

Tornano al parco archeologico di Ercolano “Gli Ozi di Ercole”, la rassegna estiva di lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti che per tre serate trasforma l’Antica Spiaggia in un palcoscenico a cielo aperto, tra le rovine restituite dall’eruzione del 79 d.C. L’edizione 2026 — in programma il 10, l’11 e il 12 settembre — ha per titolo e filo conduttore il binomio amore e guerra: un legame che attraversa tutta la cultura classica, da Platone a Tucidide, da Lucrezio a Freud, e che richiama nel titolo anche il celebre film di Woody Allen. Un viaggio tra poesia e filosofia, in un continuo dialogo fra antico e moderno, in cui ogni conversazione trova il proprio contrappunto in una lettura scenica e ogni serata si chiude in musica, tra sonorità popolari, colte, rock e jazz, senza gerarchie.

IL PROGRAMMA. 10 settembre 2026, Lucia Mascino e Laura Pepe in “Nella mischia. Tra amore e guerra”; a seguire Ambrogio Sparagna e Raffaello Simeoni in un incontro musicale. 11 settembre 2026, Carmen Gallo, Isabella Ragonese e Silvia Romani in “Furiose. Sulla follia d’amore”; a seguire Carlo Boccadoro racconta Bach. 12 settembre 2026, Gennaro Carillo e Federica Fracassi in “Baci e morsi. Se l’amore ti fa a pezzi”; a seguire Francesco Di Bella in concerto con “Acqua Santa”. L’accesso a ciascuna serata è limitato a 400 persone: si consiglia di acquistare il biglietto in anticipo, poiché la prevendita chiude al raggiungimento della capienza massima. BIGLIETTI: intero, 10 euro; ridotto (18-25 anni non compiuti, cittadini UE), 5 euro; abbonamento nominativo all’intera rassegna: 15 euro (ingresso alle serate dal 10 al 12 settembre); gratuito: minorenni, disabili + accompagnatore, abbonati al Parco (prenotazione online). Biglietti disponibili online su ercolano.coopculture.it e in loco, fino a esaurimento posti.

“Gli Ozi di Ercole” nell’antica spiaggia al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

IL PARCO. Anche quest’anno il Parco Archeologico di Ercolano conferma il proprio impegno nella promozione culturale del sito, aprendo l’Antica Spiaggia a un pubblico ampio ed eterogeneo. “Gli Ozi di Ercole sono ormai un appuntamento fondamentale nella vita culturale del Parco”, sottolinea Federica Colaiacomo, direttrice del Parco Archeologico di Ercolano. “Ogni estate restituiscono alla comunità un sito archeologico che si apre alla contemporaneità, alla parola e alla musica, senza mai perdere il rigore scientifico che ci contraddistingue. Rassegne come questa dimostrano che la tutela del patrimonio e la sua valorizzazione culturale possono e devono camminare insieme, offrendo al pubblico nuove chiavi di lettura delle rovine e del loro significato universale”.

Gennaro Carillo, direttore artistico de “Gli Ozi di Ercole” al parco archeologico di Ercolano (foto vesuvioteatro)

IL CAST. Tre serate, tre conversazioni a più voci accompagnate da un reading scenico: sul palco dell’Antica Spiaggia si alterneranno, tra gli altri, Lucia Mascino, Isabella Ragonese e Federica Fracassi, insieme a Laura Pepe, Carmen Gallo, Silvia Romani e al direttore artistico Gennaro Carillo. “Quest’anno saranno di scena agli Ozi tre fra le attrici più sensibili e amate della scena italiana”, assicura Gennaro Carillo, direttore artistico. “Lucia Mascino, conosciutissima anche per le serie di cui è protagonista; Isabella Ragonese tra le signore del nostro cinema, diretta fra gli altri da Crialese e Martone, è stata l’indimenticabile Marta, protagonista del film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti; Federica Fracassi, un gradito ritorno a Ercolano, stella pluripremiata del teatro di ricerca e prossima interprete di una serie diretta dai Manetti Bros”.

LA MUSICA. Come da tradizione, ogni serata si chiude in musica, tra sonorità popolari, colte e d’autore. “Mi fa molto piacere che anche quest’anno la musica giocherà un ruolo importante”, conclude Carillo. “Sparagna e Simeoni proporranno proprio Canti d’amore e di guerra, Boccadoro terrà lezione su Bach, Francesco Di Bella, esponente di punta della scena indie, ripercorrerà le tappe essenziali di una già lunga carriera. Tre proposte diversissime”.

Ercolano (Na). Al via la quinta edizione de “Gli Ozi di Ercole – Corpo mitico”, la rassegna culturale del parco archeologico che intreccia mito, corpo e scena, per la prima volta sull’Antica spiaggia. Tre serate tra mito, teatro e musica, con aperture straordinarie serali: ecco il programma

Francesco Sirano, direttore delegato del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

 

Gennaro Carillo, direttore artistico de “Gli Ozi di Ercole” (foto paerco)

 

L’effetto visivo del mare con la nuova illuminazione per le visite serali dell’antica spiaggia di Ercolano (rendering con fotoinserimento HCP)

Al via sull’antica spiaggia di Herculaneum la quinta edizione de “Gli Ozi di Ercole”, la rassegna culturale del parco archeologico di Ercolano che intreccia mito, corpo e scena, quest’anno dedicata al tema “Corpo mitico”. Dall’11 al 13 settembre 2025, il festival accompagnerà il pubblico in un affascinante viaggio nei miti che parlano del corpo umano, delle sue forme e delle sue trasformazioni volute e non volute attraverso racconti mitologici e rappresentazioni artistiche alla scoperta di archetipi immortali e pulsioni terrene, tra parole antiche e visioni contemporanee, esplorando il mito come corpo e il corpo nel mito. La rassegna, ideata da Francesco Sirano, delegato alla direzione del Parco e da poco più di un mese designato quale nuovo direttore del Mann  e curata da  Gennaro Carillo che ne è direttore artistico, è promossa dal parco archeologico di Ercolano e, per la prima volta, si svolgerà nella suggestiva cornice dell’Antica Spiaggia  del Parco di Ercolano: un luogo unico, un tempo incorniciato dal mare e oggi da un muro di lava formatosi nell’eruzione del 79 d.C., simbolo potente di limite e passaggio; “ultima spiaggia” per chi cercava scampo, oggi diventa spazio di incontro e riflessione. Di qui, anche la scelta di confrontarsi con il tema del mare, con i miti – antichi e moderni – che lo fanno desiderare e temere al massimo grado. Alle parole si affiancheranno letture sceniche affidate a interpreti di primo piano del teatro e del cinema italiani, per restituire voce e presenza ai racconti mitici. Le serate dell’11 e del 13 settembre 2025 si concluderanno con percorsi sonori in sintonia con lo spirito di ricerca e apertura della rassegna. Tre serate tra mito, teatro e musica, con aperture straordinarie serali dell’Antica spiaggia del parco archeologico di Ercolano, illuminazione artistica e lezioni-spettacolo. Intero serata: 10 euro; ridotto serata: 5 euro (18-25 anni non compiuti, cittadini UE). Abbonamento intera rassegna: 15 euro. Ingresso gratuito: minorenni, persone con disabilità e accompagnatore, abbonati al parco archeologico di Ercolano (con prenotazione).

L’attrice Imma Villa (foto paerco)

 

La cantante Maria Pia De Vito (foto paerco)

LA PRIMA SERATA: DALLA PRESENTAZIONE ALLA SCENA. Giovedì 11 settembre 2025, alle 19.30, la presentazione ufficiale: un momento di apertura e racconto del programma, che sarà subito seguito dall’avvio delle performance della serata inaugurale. Alle 20, il pubblico entrerà nel cuore del tema con “Titono e la Sibilla. Narrazioni mitiche delle metamorfosi corporee”, con la classicista Cristiana Franco e l’attrice Imma Villa. Un dialogo tra studio e interpretazione teatrale che esplorerà la metamorfosi come condizione del vivente, dal mito di Ovidio ai simboli contemporanei. Dioniso, archetipo della vita indistruttibile e dio dalle identità multiple, sarà il filo rosso per riflettere sulla trasformazione come possibilità di sopravvivenza, desiderio di mutamento o illusione di eternità. Dal racconto antico, in cui i corpi si trasformano in animali, piante o pietre, si arriverà alle inquietudini attuali: corpi che diventano macchine, identità ibride, tatuaggi e chirurgia come linguaggi del sé. Alle 21:30, la musica prenderà il testimone con “Linha de Passe”, progetto della cantante Maria Pia De Vito insieme a Roberto Taufic (chitarra) e Roberto Rossi (batteria). Un viaggio sonoro che intreccia la tradizione musicale brasiliana, quella napoletana e il jazz, rivelando affinità profonde: melanconia, lirismo, fatalismo e una comune radice poetica.

L’attrice Sonia Bergamasco (foto paerco)

 

Federica Fracassi, voce narrante (foto paerco)

SECONDA SERATA VENERDÌ 12 SETTEMBRE 2025. Alle 20, L’antica spiaggia. Storie di tempeste e naufragi con Sonia Bergamasco e Gennaro Carillo. Un viaggio nel mare come immagine del deinon: terribile e meraviglioso al tempo stesso. Da Omero a Lucrezio, da Conrad a Melville, il mare appare come fauci spalancate pronte a inghiottire, abisso che suscita terrore e fascinazione, sublime che annienta ma al contempo rivela la fragilità e la grandezza umana. L’incontro è dedicato a coloro per i quali il naufragio non è metafora ma esperienza reale, e a chi ogni giorno salva vite dall’annegamento. Alle 21.30, Corpo, umano con Vittorio Lingiardi (voce narrante), Federica Fracassi (voce recitante), regia di Gianni Forte. Una riflessione sul corpo oggi, smembrato dalla medicina, sottratto alle relazioni autentiche dalla vita online, strumentalizzato dalla politica. Lingiardi lo riporta al centro della scena attraverso un racconto che intreccia scienza, mito, letteratura e arte, dando voce agli organi del corpo come parti di un’unica narrazione vitale.

La prof.ssa Laura Pepe, latinista e grecista (foto paerco)

 

Il cantante Roberto Colella (foto paerco)

TERZA SERATA SABATO 13 SETTEMBRE 2025. Alle 20, Dioniso al muro con Laura Pepe e Francesco Sirano. Il mito non solo come racconto, ma come immagine: icone, affreschi, bassorilievi che continuano a guardare e a inquietare. Dioniso, figura centrale anche nell’Ercolano antica, porta con sé Arianna, l’estasi, l’enthousiasmos, il confine sottile tra follia e benedizione divina. Alle 21.30, Roberto Colella in concerto con Arcangelo Michele Caso (violoncello). Un concerto intimo e vibrante nella cornice degli Scavi di Ercolano. Le canzoni di Colella raccontano storie di vita, amore e resistenza, trasformando il silenzio delle pietre in emozione viva. Un’occasione unica per ascoltare musica in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.