Bologna. Al dipartimento di Storia Culture Civiltà workshop internazionale “Auguste in transizione”, in presenza, sul ruolo delle donne della famiglia imperiale tra II e III secolo d.C. rappresentazione e ricezione. Ecco il programma

Giovedì 11 giugno 2026, alle 10.30, nell’aula Marco Celio del dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’università di Bologna, in via Zamboni 38, si tiene in presenza il workshop internazionale “Auguste in transizione”, a cura di Erica Filippini, Beatride Girotti, Manuela Mongardi (Unibo) e Pedro David Conesa Navarro (UMU), col patrocinio del DiSCi – dipartimento di Storia Culture Civiltà, università Alma Mater Studiorum di Bologna e Universidad de Murcia, sul ruolo delle donne della famiglia imperiale tra II e III secolo d.C. rappresentazione e ricezione. Ingresso libero – Posti disponibili: 50.
PROGRAMMA. Alle 10.30, apertura dei lavori con Francesca Cenerini (UniBo); 11, Irene Manas Romero (universidad nacional de Educacion a Distancia) su “Matilda Minor, presencia publica mas alla de Suessa Aurunca”; 11.30, Erica Filippini (UniBo), Pedro David Conesa Navarro (UMU) su “Il ruolo delle Augustae della dinastia severiana tra rappresentazione e ricezione: lo spazio monetale di Giulia Domna e Plautilla”; 12, Elsa Bentolila Sanchez-Seco (universidad autonoma de Madrid) su “La memoria de la Augusta Aquila Severa: pervivencia y rapresentacion en las fuentes textuales, epigraficas y numismaticas”; 13, pausa pranzo; 15.30, Beatrice Girotti (UniBo) su “Tra santità e avarizia: la Mamea della Historia Augusta”; 16, Manuela Mongardi (UniBo) su “Le Auguste dell’anarchia militare tra rappresentazione e ricezione: il caso di Magnia Urbica”; 16.30, discussione; 17, coffee break; 17.30, presentazione del libro “Emilio Emiliano e Cornelia Supera. Potere effimero e memoria duratura di una coppia imperiale nel III secolo d.C.” (Edizioni Quasar, Roma 2025. Monografie di Communitas 3): Marilena Casella (UniMe) ne discute con l’autrice Margherita Cassia (UniCt). Presiedono i lavori della giornata Gaetano Arena (UniCt) e Nelu Zugrava (università “Alexandru Ioan Cuza” di IaSi).
Ravenna. Al museo nazionale presentazione del libro “Museo Nazionale di Ravenna. Il Medagliere”, a cura di Erica Filippini, Anna Lina Morelli, Serafina Pennestrì, ventesimo numero del Notiziario del Portale Numismatico dello Stato – Medaglieri Italiani

Copertina del libro “Museo Nazionale di Ravenna. Il Medagliere”, a cura di Erica Filippini, Anna Lina Morelli, Serafina Pennestrì
A Ravenna si presenta il volume dedicato alle raccolte numismatiche dei musei nazionali di Ravenna: “Museo Nazionale di Ravenna. Il Medagliere”, a cura di Erica Filippini, Anna Lina Morelli, Serafina Pennestrì. Si tratta del ventesimo numero del Notiziario del Portale Numismatico dello Stato – Medaglieri Italiani, parte di una collana editoriale inserita nel sistema Biblioteca Virtuale e promossa dal ministero della Cultura, direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio. La monografia, edita dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, rappresenta uno strumento fondamentale per la conoscenza del medagliere ravennate, fino ad ora parzialmente noto solo agli specialisti e perlopiù sconosciuto al pubblico. Appuntamento il 13 dicembre 2024, alle 17, al museo nazionale di Ravenna (via San Vitale 17. Alla presentazione interverranno il direttore dei musei nazionali di Ravenna Andrea Sardo; Serafina Pennestrì, funzionaria archeologa coordinatrice dell’unità organizzativa Beni numismatici della direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio; Erica Filippini e Anna Lina Morelli, docenti di Numismatica dell’Alma Mater Studiorum università di Bologna, insieme ad alcuni degli autori dei saggi. L’incontro si concluderà con un intervento di Serena Ciliani, direttrice di sito e responsabile delle collezioni del museo nazionale di Ravenna.
L’inserimento di un’ampia selezione della sua collezione numismatica nel Portale Numismatico dello Stato (www.numismaticadellostato.it), promosso dal ministero della Cultura rappresenta un importante riconoscimento per il museo nazionale di Ravenna; monete e medaglie saranno infatti visibili nelle “vetrine virtuali”, permettendo al pubblico di ammirarle, studiarle e contestualizzarle. Questo progetto collega la raccolta ravennate ad altre prestigiose collezioni italiane, come quelle di Firenze, Parma e Torino, integrandola in un sistema digitale innovativo che, da oltre quindici anni, combina rigore scientifico e valorizzazione del patrimonio numismatico.
Realizzato grazie a una collaborazione con il dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Alma Mater Studiorum università di Bologna, il progetto ha incluso campagne fotografiche, verifiche sul campo e catalogazioni che hanno fatto emergere aspetti inediti di un patrimonio in parte ancora inesplorato. La pubblicazione si inserisce così in un percorso di indagini che, dagli anni ottanta del secolo scorso fino a oggi, ha visto il medagliere protagonista di mostre e studi specifici, confermando il valore storico, artistico e scientifico di questa collezione legata al collezionismo illuministico e ottocentesco. La pubblicazione segue un percorso cronologico che abbraccia un arco temporale vastissimo: nato grazie ai monaci camaldolesi del cenobio di Classe, che vedevano in monete e medaglie un complemento alle loro ricerche sulle Antichità, il medagliere ha progressivamente acquisito altri nuclei attraverso acquisizioni, ritrovamenti archeologici e collezioni private, spesso perdendo la tracciabilità originaria. Vi trovano così spazio monete greche e romane, dalle emissioni repubblicane a quelle tardoimperiali, oltre a quelle ostrogote, bizantine, medievali e moderne. Particolare attenzione è dedicata alla zecca di Ravenna, che ebbe un ruolo di rilievo nella produzione monetale del passato. Accanto alle monete, il volume esplora anche il mondo delle medaglie, soffermandosi sulla preziosa collezione illuministica appartenuta all’architetto ravennate Camillo Morigia, una testimonianza del gusto eclettico e dello spirito erudito dell’epoca.
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