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#iorestoacasa. L’ottava “pillola video” proposta dalla Fondazione Aquileia ci porta a conoscere gli affreschi dell’abside della Basilica Patriarcale di Aquileia descritti dalla storica dell’arte Enrica Cozzi

L’ottava “pillola video” promossa dalla Fondazione Aquileia, aderendo alla campagna del Mibact #iorestoacasa, ci porta ancora all’interno della basilica patriarcale di Aquileia alla scoperta degli “affreschi dell’abside”, descritti dalla prof.ssa Enrica Cozzi, docente di Storia dell’Arte medievale all’Università degli Studi di Trieste. “La decorazione dell’abside centrale della basilica di Aquileia”, spiega la storica dell’arte, “arriva a completamento dei lavori architettonici dell’intera basilica. Possiamo datarla in modo abbastanza preciso tra il 1027 e il 1031: il 1031 ci viene dato da una serie di testimonianze ma anche dalla lunga iscrizione che scorre nella zona mediana dell’abside”. Si tratta di un affresco storico: “Al centro troneggia la maiestas virginis con la Vergine seduta con il Bambino entro mandorla, circondata dai simboli degli Evangelisti. Ma la cosa veramente singolare e importante qui ad Aquileia è che sui lati del catino absidale oltre i Santi locali, da Ermacora protovescovo con il diacono Fortunato al secondo vescovo Ilario con Tarsiano, e a San Marco, compaiono altri personaggi in dimensioni minori che sono dei personaggi storici: c’è ovviamente il patriarca Popone con il nimbo quadrato a significare che è un personaggio vivente ma anche è il committente degli affreschi. E poi compaiono le figure dell’imperatore vivente Corrado II il Salico, della moglie l’imperatrice Gisella e del figlioletto Enrico qui incoronato (sarebbe diventato re come Enrico III) anche se all’epoca era un adolescente. Infine c’è un altro personaggio, sulla sinistra, quasi completamente perduto: si tratta dell’imperatore Enrico II che all’epoca era già morto da alcuni anni, ma era troppo importante per la storia di Popone e la storia di Aquileia”.

#iorestoacasa. La Fondazione Aquileia propone dieci pillole video per scoprire le tante anime di Aquileia. Si inizia con un excursus storico del presidente Antonio Zanardi Landi

Veduta aerea del sito archeologico di Aquileia dominato dalla basilica patriarcale

Dieci pillole video per scoprire le tante anime di Aquileia. Aquileia apre virtualmente le porte al pubblico, in questo momento di chiusura forzata, e aderisce alla campagna del MiBACT #iorestoacasa con una nuova proposta on-line: dieci narratori d’eccezione saranno i protagonisti di altrettante “pillole video” che sono in rete sul canale YouTube e Facebook della Fondazione Aquileia a partire da venerdì 27 marzo 2020. “Due volte alla settimana cercheremo di sollevare un velo”, spiega il presidente della Fondazione, Antonio Zanardi Landi, “sulle tante anime di Aquileia, provando a restituire la complessità della sua eredità storica e la vitalità della grande città cosmopolita che fu nei secoli passati. Il patrimonio di Aquileia appartiene a tutti e in questo momento abbiamo pensato di condividerlo attraverso dieci video dalla durata di tre minuti realizzati grazie a un nuovo montaggio dei materiali girati per il film “Le tre vite di Aquileia”, realizzato da 3D Produzioni in collaborazione con Sky Arte e Istituto Luce Cinecittà, con la regia di Giovanni Piscaglia”.

Si parte da “L’eredità storica di Aquileia” con un excursus a cura di Antonio Zanardi Landi, poi “Il patrimonio epigrafico” narrato dal prof. Claudio Zaccaria professore emerito dell’università di Trieste, a seguire “Aquileia e il Mediterraneo” illustrati da Cristiano Tiussi, archeologo e direttore della Fondazione Aquileia. Scopriremo poi “Il Museo Archeologico Nazionale” attraverso l’intervista alla direttrice Marta Novello e “Le Domus di Aquileia” attraverso le parole di Francesca Ghedini, professoressa emerita dell’università di Padova. A seguire le puntate su “Le perle archeologiche nel Fondo Pasqualis” con protagonista la professoressa Patrizia Basso dell’università di Verona, mentre l’archeologo Luca Villa ci spiegherà la storia millenaria della “Basilica e della Cripta degli Scavi”. Degli “Affreschi dell’abside della Basilica” parlerà la professoressa Enrica Cozzi, il professore Banti ci illustrerà “La storia del milite ignoto”, Cristiano Tiussi e Luca Villa racconteranno il “Palazzo Episcopale e Sudhalle” e lo stesso direttore Tiussi chiuderà la serie con gli “Open Day e i giovani archeologi ad Aquileia”.