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Agrigento. Al parco archeologico della Valle dei Templi si chiude la III campagna di scavi archeologici nell’area della Kolymbethra e sul pianoro di Case Montana: scoperte monumentali evidenze di un quartiere dell’antica Akragas risalente al V secolo a.C., fino ad oggi sconosciuto

Campagna di scavo dell’università di Milano sul pianoro di Case Montana nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (foto regione siciliana)
Ritrovamenti nella terza campagna di scavo dell’università di Milano nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (foto regione siciliana)

Si conclude il 24 ottobre 2026 la III campagna di scavi archeologici nell’area della Kolymbethra e sul pianoro di Case Montana ad Agrigento. La missione è diretta dalla prof.ssa Claudia Lambrugo dell’università di Milano e dall’archeologa Maria Concetta Parello del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, con il sostegno del FAI ed all’interno di un progetto quinquennale fortemente voluto dal direttore del Parco, Roberto Sciarratta. La ricerca ha visto anche l’intervento del prof. Andrea Zerboni (università di Milano) e della dott.ssa Eleonora Regattieri (CNR di Pisa) per definire il contesto geomorfologico, programmare carotaggi per il 2027 ed effettuare prelievi di speleotemi dagli ipogei per analisi di laboratorio sulle cronologie di formazione. In totale, la missione coinvolge 33 tra studenti e specializzandi coordinati dalla prof.ssa Lambrugo insieme al prof. Alessandro Pace.

Il pianoro di Case Montana nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (foto regione siciliana)
Canale scavate nel banco calcarenitico esplorato dalla missione di scavo dell’università di Milano nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (foto regione siciliana)

I risultati principali di questa campagna toccano tre punti cruciali. Sul pianoro di Case Montana, due saggi di scavo di 10 per 10 metri stanno riportando alla luce monumentali evidenze di un quartiere dell’antica Akragas risalente al V secolo a.C., fino ad oggi sconosciuto. Sono stati rinvenuti possenti muri e tracce di edifici distrutti durante l’assedio cartaginese del 406 a.C., conservatisi perfettamente sotto i crolli. Nell’alveo del torrente, i lavori di pulizia della vegetazione hanno permesso di documentare nuovi apprestamenti idraulici, tra condotti di scarico e canali scavati nel banco calcarenitico, riconducibili all’ingegnosa diga del lago artificiale della Kolymbethra. Poco distante, è proseguito lo svuotamento dell’Ipogeo Nuovo, scoperto nel dicembre 2023. La sua storia comprende diverse fasi: da antico condotto per l’acqua di falda a ricovero per animali, fino ad utilizzo rurale nell’Ottocento.