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Torino, secondo appuntamento con le “Passeggiate musicali” al museo Egizio: “Mon coeur s’ouvre a ta voix” per violino e archi, dall’opera “Sansone e Dalila” di Camille Saint-Saëns

Secondo appuntamento con la nuova stagione delle “Passeggiate musicali” al museo Egizio di Torino in collaborazione con Melos Arte Musica: in “cartellone”  il brano “Mon coeur s’ouvre a ta voix” per violino e archi, dall’opera “Sansone e Dalila” di Camille Saint-Saëns. L’esotismo, la contrapposizione tra perdizione redenzione, incontrati nella Thaïs di Massenet della prima “Passeggiata” tornano anche nel brano di questo secondo appuntamento: un arrangiamento per violino e archi del celebre duetto amoroso “Mon coeur s’ouvre à ta voix” di Camille Saint-Saëns, tratto da “Sansone e Dalila”. L’opera lirica in tre atti, ispirata al famoso episodio biblico, fu rappresentata per la prima volta a Weimar, in lingua tedesca, nel 1877, ma dovette attendere alcuni anni prima di essere considerata una delle rappresentazioni più riuscite del compositore francese. Il brano proposto con Edoardo De Angelis (violino), Giuseppe Santoro (viola) e Manuel Zigante (violoncello) viene eseguito nel secondo atto, quando Dalila, sulle note del “Mon coeur s’ouvre à ta voix”, mette in atto tutta le sue doti seduttorie per convincere Sansone a cedere al suo fascino e a rivelargli il segreto della sua forza.

Il museo Egizio di Torino con il brano “Méditation” per violino e archi di Jules Massenet apre la nuova stagione delle “Passeggiate musicali”

Con la “Méditation” per violino e archi, tratta dall’Opera “Thaïs” di Jules Massenet (1842-1912), il museo Egizio di Torino avvia una nuova stagione di “Passeggiate musicali” in collaborazione con Melos Arte Musica. Rappresentata per la prima volta all’Opéra Garnier di Parigi nel 1894, questa comédie lyrique in tre atti si svolge nell’Egitto del piacere, della perdizione e della redenzione, di un’Alessandria babelica e di un deserto in cui i monaci anacoreti riscoprono il contatto con Dio. Il brano proposto con Edoardo De Angelis (violino), Giuseppe Santoro (viola) e Manuel Zigante (violoncello) viene eseguito nel secondo atto, dopo che il monaco Athanaël ha affrontato la cortigiana Thaïs cercando di convincerla a seguirlo nel deserto dove potrà trovare la vera fede e la salvezza. Durante la meditazione, la donna sceglierà di convertirsi e di iniziare una nuova vita.