Archivio tag | Dinko Fabris

Napoli. Per la Festa della Musica al museo Archeologico nazionale apertura straordinaria serale e due eventi speciali. Ecco il programma

Note e melodie nelle collezioni del museo Archeologico nazionale di Napoli: domenica 21 giugno 2026, il Mann celebra l’edizione 2026 della Festa della Musica, quest’anno dedicata alla “Voce dei luoghi”, con l’apertura straordinaria serale e due eventi speciali per i visitatori. Il Museo sarà visitabile con orario prolungato sino alle 23.30: dalle 19 alle 22.30, il biglietto di ingresso costerà dieci euro.  “La Festa della Musica”, commenta il direttore del Mann, Francesco Sirano, “è occasione unica per conoscere le meravigliose collezioni del Mann. Attraverso la suggestione dei suoni il Museo sperimenta approcci ed esperienze innovativi alle esposizioni permanenti e temporanee perché vogliamo un Mann che possa essere anche luogo di intrattenimento informato e consapevole secondo i principi della Convenzione di Faro”.

Alle 20, nelle sale della mostra “Parthenope. La Sirena e la città”, il musicologo Dinko Fabris dedicherà un percorso guidato alle partiture ispirate al mito della sirena.

I solisti della Nuova Orchestra Scarlatti al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Alle 21.30, con un concerto itinerante nelle collezioni del Mann, i solisti della Nuova Orchestra Scarlatti accompagneranno il pubblico in una suggestiva promenade performance: si partirà dall’Atrio del Museo, per attraversare alcune sale della Sezione Campania Romana e il Giardino delle Camelie, giungendo poi nel Salone della Meridiana. Il repertorio dei solisti spazierà da Mesomede, cui si deve una delle rarissime espressioni musicali antiche giunte a noi, sino a Debussy, Britten e Morricone. Durante tutta la serata, il MANNCaffé proporrà al pubblico un calice di vino e taralli artigianali (costo della degustazione: sei euro).

“Al MANN, la genesi e i primordi del teatro antico”: Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli protagonista della puntata n. 10 del podcast “Voci di MeMus” col teatro San Carlo

Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, durante la registrazione del podcast “Voci di MeMus” (foto mann)

 “Siamo all’interno del museo Archeologico nazionale intimamente legato nella storia e nella genesi al Teatro di San Carlo”, a parlare è Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, protagonista del decimo episodio di “Voci di Memus”, la prima serie podcast del Teatro di San Carlo di Napoli il cui decimo episodio è disponibile da sabato 10 aprile 2021 a partire dalle 10 sulle piattaforme Spotify, Spreaker e Apple Podcast. Si alterneranno “al microfono” nei prossimi appuntamenti: Eduardo Nappi, per molti anni responsabile dell’Archivio Storico del Banco di Napoli; Angela Tecce, Presidente della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporenee.

Backstage del podcast “Voci di MeMus” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Già l’opera con cui viene inaugurato il San Carlo il 4 novembre 1737, “Achille in Sciro” di Domenico Sarro, sancisce l’idea di legare la classicità al tema del teatro, un legame presente anche in numerosi elementi decorativi, dal gruppo scultoreo di Partenope posto sulla sommità della facciata del Niccolini fino al Velario dipinto dal Cammarano che sovrasta la Sala con la sua storica raffigurazione di Apollo che presenta i poeti a Minerva. Questo tema della classicità che lega i due Istituti fu anche propiziato dall’attività di Re Carlo che un anno dopo l’inaugurazione del Teatro di Ercolano dava avvio alla straordinaria campagna di scavo presso la Città di Ercole e 10 anni dopo a Pompei (1748).  In questo itinerario all’interno del MANN, sono tanti i riferimenti al mondo antico che legano il teatro all’archeologia e da cui è possibile scorgere la genesi del teatro. 

Backstage del podcast “Voci di MeMus” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

“Voci di MeMUS” (https://www.spreaker.com/show/voci-di-memus-conversazioni-in-rete ) è un ciclo di podcast che racconta il dietro le quinte del Lirico napoletano, l’evoluzione del costume e della società che da sempre ruota intorno al Teatro e agli artisti che hanno popolato le sue stagioni. Un’apertura virtuale, un racconto “interattivo” fatto da collezionisti privati e personaggi che hanno vissuto il Teatro dall’interno, ma anche da rappresentanti di altri musei e di istituzioni. “Voci di MeMUS”, progetto di narrazione partecipativa a cura di Giovanna Tinaro e Dinko Fabris, è sostenuto dalla Regione Campania UOD 01 “Promozione e Valorizzazione dei Musei e delle Biblioteche”.