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Lamezia Terme (Cz). Riapre al pubblico il museo Archeologico Lametino, aperto gratuitamente tutto il giorno. Ecco il programma dell’inaugurazione

A Lamezia Terme (Cz) riapre al pubblico il museo Archeologico Lametino, che torna ad accogliere i visitatori in una veste rinnovata e con spazi pensati per garantire maggiore accessibilità fisica, cognitiva e sensoriale, al termine dei lavori realizzati con fondi Pnrr. Appuntamento sabato 24 ottobre 2026, quando, dalle 11 alle 23, l’ingresso al museo sarà gratuito. E il pubblico potrà usufruire anche di visite accompagnate alle sale e di momenti di approfondimento nei rinnovati spazi espositivi. “La riapertura del Museo”, sottolinea la direttrice Simona Bruni, “non rappresenta soltanto la restituzione di un ricco patrimonio storico-archeologico al territorio, ma segna l’avvio di una nuova fase gestionale basata sull’accessibilità totale, sulla partecipazione e sul benessere collettivo. Grazie agli interventi del Pnrr e alle collaborazioni sinergiche, prima fra tutte quelle con il Comune di Lamezia Terme e con gli Enti del Terzo settore operanti sul territorio, il museo si propone come un presidio vivo, aperto e dialogante con tutte le componenti della società”.

Alle 11, la cerimonia inaugurale dal titolo “Il Museo patrimonio di comunità”: interverranno il direttore della DrMn Calabria, Fabrizio Sudano; il presidente della Commissione Cultura, Musei e Biblioteche del Consiglio regionale della Calabria, Emanuele Ionà; la direttrice del museo Archeologico Lametino, Simona Bruni; il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone; il direttore artistico “Tratto design days”, Francesco Cefalà; il presidente dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro, Stefania Mancuso; il vicepresidente della Fondazione Architetti Ppc di Catanzaro, Maria Varia; il vescovo della diocesi di Lamezia Terme, monsignor Serafino Parisi. Saranno illustrati i risultati dell’investimento pubblico appena concluso e sarà messo in evidenza il ruolo strategico che il museo riveste per il territorio lametino e per l’intera area centrale della regione.

Allestimento del museo Archeologico Lametino di Lamezia Terme (foto drm-cal)

Alle 18, al Complesso monumentale di San Domenico incontro sul tema del welfare culturale “Prescrivere un museo”, promosso in sinergia con Comune di Lamezia Terme e “Tratto design days”. Al centro del dibattito ci sarà il ruolo del design dei servizi pubblici applicati alla cultura. Nello specifico, si discuterà di spazi museali che, oltre a preservare della memoria, fungano da presidi attivi per il benessere psicofisico e l’inclusione sociale della comunità. All’incontro, oltre alla direttrice Bruni, interverranno il ricercatore presso il dipartimento di Architettura-Design dell’università di Firenze, Daniele Busciantella Ricci; il componente del Comitato tecnico scientifico della Fondazione Architetti Ppc di Catanzaro, Carlo Giampà; l’archeologa e docente a contratto Iulm, Stefania Mancuso; la referente Servizi culturali ed educativi del museo Archeologico Lametino, Cristina Porcelli; l’assessore alla Cultura di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli.

Vetulonia. Al museo Archeologico “Isidoro Falchi” arriva la vetrina olografica “Così lontano, così vicino. Tutto a Vetulonia, Vetulonia per tutti”, che permette al MuVet di riportare a casa, seppur virtualmente, quei reperti fondamentali per la conoscenza di Vatl, oggi conservati in altri musei

Qualche appassionato ha già avuto modo di vederla alla Borsa mediterranea del turismo archeologico (25-28 novembre 2021, Paestum) dove ha “debuttato” nello stand della Toscana, scelta a rappresentare i progetti di eccellenza della Regione per l’anno 2021, e poi a Tourisma, Salone dell’Archeologia e del Turismo culturale (17-18-19 dicembre 2021, Firenze). Parliamo della vetrina olografica “Così lontano, così vicino. Tutto a Vetulonia, Vetulonia per tutti”, un prototipo unico concepito in Italia e realizzato in Spagna, grazie al contributo della Fondazione CR Firenze e alla preziosa collaborazione del DIDA-Dipartimento di Architettura dell’università di Firenze. E sabato 16 aprile 2022, alle 16, viene inaugurata nel museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia. Aprono i saluti istituzionali di Elena Nappi, sindaco Comune di Castiglione della Pescaia; Chiara Lanari, assessorato alla Cultura della Regione Toscana; Francesco Tapinassi, direttore Toscana Promozione Turistica. Dalle 16.20, intervengono Adriano Maggiani, vice-presidente istituto nazionale di Studi Etruschi e Italici; Cecilia Maria Roberta Luschi e Alessandra Vezzi del dipartimento di Architettura (DIDA) dell’università di Firenze; Simona Rafanelli, Maria Francesca Paris e Costanza Quaratesi del MuVet-museo civico Archeologico “Isidoro Falchi”. A seguire brindisi a cura di Ais-Associazione Italiana Sommelier Toscana.

La vetrina olografica inserita nel percorso espositivo del museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (foto da maremmaoggi.net)

“La vetrina arriva finalmente “a casa” e prende posto all’interno del nostro percorso espositivo”, spiega Simona Rafanelli, direttrice del Muvet, “arricchendolo delle più recenti tecnologie impiegate nella proiezione olografica, grazie a un progetto che iniziato nel 2021 proseguirà nell’anno in corso e che consentirà di valorizzare alcuni reperti riconnettendoli al loro contesto archeologico di provenienza, come nel caso della stele funeraria del principe guerriero Auvele Feluske”. E continua: “Il progetto “Così lontano, così vicino” permetterà inoltre al MuVet di riportare a casa, seppur virtualmente, alcuni di quei reperti fondamentali per il racconto storico e archeologico dell’antica Vatl, oggi conservati in altre sedi museali. Si potrà così finalmente ricomporre il patrimonio locale e offrire, attraverso il recupero di quegli oggetti “vicini e lontani”, il racconto completo e pienamente comprensibile della etrusca Vetulonia, un racconto coerente e, grazie alle innovazioni tecnologiche sperimentate, sempre più accessibile a tutti i segmenti di pubblico”.