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Grotte di Castro (Vt). Alla Casa di Comunità il IV convegno “L’Acqua e gli Etruschi” sul tema “Archeologia e territorio: percorsi, luoghi della cultura, accessibilità”. Ecco il programma

Venerdì 10 e sabato 11 aprile 2026, appuntamento nella Casa di Comunità, inaugurata nei giorni scorsi, in vicolo del Fede a Grotte di Castro (Vt) con il IV convegno “L’Acqua e gli Etruschi” sul tema “Archeologia e territorio: percorsi, luoghi della cultura, accessibilità”, momento di riferimento per lo studio e la valorizzazione del patrimonio etrusco del territorio del lago di Bolsena, organizzato dal Comune di Grotte di Castro in collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del CNR, con il contributo di studiosi, archeologi ed esperti provenienti da istituzioni e università italiane.

PROGRAMMA DI VENERDÌ 10 APRILE 2026, alle 10: saluti, ANTONIO DOMENICO RIZZELLO, sindaco di Grotte di Castro; MARGHERITA EICHBERG, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale; COSTANZA MILIANI, direttrice ISPC-CNR Roma: introduzione e presentazione del libro “Atti del III Convegno 2025”: MARIAFLAVIA MARABOTTINI, coordinatrice scientifica del convegno, direttrice del museo Civita di Grotte di Castro; MARCO ARIZZA, coordinatore scientifico del convegno, ISPC-CNR Roma. SESSIONE – ARCHEOLOGIA: NOVITÀ DAL TERRITORIO: BARBARA BARBARO, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, “L’insediamento protostorico del Lago di Mezzano: primi risultati delle recenti indagini”; RACHELE PAVAN, archeologa, “Archeologia Preventiva: indagini preliminari condotte presso le località Colle del Giardino e Piana del Giardino a Capodimonte (VT)”; coffee break; RODOLFO BRANCATO, università di Napoli “Federico II”; ANTONINO BOTTONE, università di Bari “Aldo Moro”; GIUSEPPE SCARDOZZI, ISPC-CNR Lecce, “Nuovi dati dalle ricognizioni archeologiche tra le valli del Fiora e del Marta”; ALESSANDRA SILEONI, ALFREDO MORACI, WALTER PANTANO, MICHELE VALENTINI, archeologi, “Bagnoregio (VT), loc. Poggio Fabbrica. Sepolcreti e infrastrutture del territorio tra sistemi di bonifica agraria, gestione idrica e viabilità antica”; SIMONE FALQUI, archeologo, “La produzione della canapa a San Lorenzo Nuovo: le vasche sommerse nel lago di Bolsena”; dibattito; light lunch. Alle 15, SESSIONE – ARCHEOLOGIA: PERCORSI E ACCESSIBILITÀ: GIULIANA GALLI, museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte, “Il Museo della Navigazione nelle Acque Interne come raccolta indiziaria per una possibile interpretazione della vasta rete di comunicazione e di scambio nell’antichità”; LAURA AMBROSINI, ISPC-CNR Roma, “Le cavernette falische e la loro accessibilità: luoghi di frequentazione e luoghi dedicati al culto delle acque”; DEBORA ROSSI, museo civico Archeologico della Civiltà etrusca “Enrico Pellegrini” di Pitigliano; SIMONA RAFANELLI, museo civico Archeologico “Isidoro Falqui” di Vetulonia (MuVet), “Tagli di luci e ombre nel tufo. Le vie cave come segni del paesaggio etrusco”; LAURA SAGRIPANTI (già assegnista Post Doc CNR ISPC), “Geografie del sacro: l’accessibilità ai depositi tra rito e spazio nel Lazio arcaico”; GIUSEPPE SCARDOZZI, ISPC-CNR Lecce, “L’acqua e i Messapi”; dibattito; aperitivo di saluto.

PROGRAMMA DI SABATO 11 APRILE 2026, alle 10: saluti, ANTONIO DOMENICO RIZZELLO, sindaco di Grotte di Castro; introduzione, MARIAFLAVIA MARABOTTINI, coordinatrice scientifica del convegno, direttrice del museo Civita di Grotte di Castro; MARCO ARIZZA, coordinatore scientifico del convegno, ISPC-CNR Roma. SESSIONE – LUOGHI DELLA CULTURA: VALORIZZAZIONE E ACCESSIBILITÀ: DINO ANGELACCIO, Gruppo accessibilità universale, osservatorio nazionale sulla Condizione delle persone con disabilità – Presidenza del Consiglio dei Ministri, “Diritto alla bellezza”; MARIA GRAZIA FILETICI, già direttrice del MiC, “Il patrimonio culturale e ambientale per tutti. Progetti e realizzazioni”; VINCENZO BELLELLI, VALERIA DORSA, MELANIA BISEGNA, parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, “Il PACT accessibile: come il PNRR ha trasformato il museo e la necropoli di Tarquinia”; coffee break; VINCENZO BELLELLI, JOLE TROPEANO, CATERINA AGOSTINO, parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, “Il PACT accessibile: come il PNRR ha trasformato il museo e la necropoli di Cerveteri”; BARBARA BARBARO, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, “Sotto le acque del Lago di Bolsena: il percorso archeologico del Gran Carro”; RITA AURIEMMA, università del Salento, “Rendere visibile l’invisibile: il patrimonio sommerso di Puglia alla sfida della valorizzazione e dell’accessibilità”; CLAUDIO CAROCCI, architetto (progetto PNRR); EMANUELA TODINI, architetto del Paesaggio (progetto PNRR), “L’Acqua e gli Etruschi, il percorso di visita dal borgo di Grotte di Castro al lago di Bolsena”; dibattito; light lunch. “FUORI CONVEGNO”, visite guidate alle necropoli lungo il percorso “L’Acqua e gli Etruschi”: 15 – 15.30, necropoli etrusca di Vigna la Piazza; 15.45 – 17.30, necropoli etrusca di Pianezze, incontro con Riccardo Mancinelli sul tema del restauro dei corridoi d’ingresso delle tombe.

Vetulonia (Gr). Per le Notti dell’Archeologia, presentazione del libro “Divina mulier. Storie di donne e di vino” (Antiqua Res Edizioni) di Debora Rossi. A seguire il focus “I vasi raccontano” con Simona Rafanelli

vetulonia_archeologico_notti-dell-archeologia_libro-mulier-divina-storie-di-donne-e-di-vino_presentazione_locandinaDel rapporto donna-vino attraverso la Storia, un rapporto che cambia nei secoli e nelle civiltà e che è anche la storia del processo evolutivo della società umana, per “Le Notti dell’Archeologia” promosse dalla Regione Toscana, si parlerà mercoledì 17 luglio 2024, alle 21, al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Gr) con Debora Rossi, direttrice dei musei Archeologici di Pitigliano (Gr) che presenta il suo libro “Divina mulier. Storie di donne e di vino” (Antiqua Res Edizioni). Ospite d’eccezione Sergio Grasso, giornalista, antropologo alimentare e autore dell’introduzione del volume. A seguire “I vasi raccontano”, focus sui più significativi vasi dipinti della collezione permanente del museo, con Simona Rafanelli, direttrice MuVet. Evento gratuito. Info: 0564 948058 museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it.

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Copertina del libro “Divina mulier. Storie di donne e di vino” di Debora Rossi

Divina mulier. Storie di donne e di vino. Il vino, la donna, le bevande alcoliche, originariamente collegate, secolo dopo secolo, a causa di una visione discriminatoria e maschilista, entrano in contrasto. Per lungo tempo le donne sono state escluse proprio dal consumo della bevanda inebriante, il nettare degli dei, sacra al punto da essere tesaurizzata come merce preziosa. La narrazione del rapporto donna-vino è quindi la narrazione in primo luogo di una negazione, di un non rapporto, del costante compromesso tra “Essere” donna, con desideri, fragilità e potenzialità e “apparire”, farlo come le società storiche, spesso descritte dagli Uomini, hanno voluto che fosse la Donna. E in questo percorso in prospettiva storica, confortato dall’uso delle fonti scritte, letterarie ed epigrafiche e fonti iconiche, che si ritrovano gli eco di un’immagine femminile legata alle “donne che sono passate nella storia senza entrarvi”, di una visione della condizione femminile tratteggiata nel suo rapporto con il vino che cambia nei secoli e nelle civiltà, ora acquistando ora perdendo terreno sulla propria dimensione umana, secondo una prospettiva più sincronica che diacronica. In questo senso la storia del rapporto donna-vino è anche la storia del processo evolutivo della società umana che riconosce nella Donna nuove attitudini lavorative e capacità organizzative, un processo fatto spesso di battaglie vinte e perse dove, comunque, ancora lontano appare, oggi nel XXI secolo, l’accordo di pace finale in questa surreale guerra tra sessi.