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Trento. Alla Casa della SAT l’incontro “La riscoperta del Bagno di San Martino a Trento”: l’archeologa Cristina Bassi e lo storico Marco Gramola presentano i risultati delle indagini condotte con metodo archeologico sui resti del bagno pubblico

“La riscoperta del Bagno di San Martino a Trento”: giovedì 19 marzo 2026, alle 20.30, nello Spazio Alpino alla Casa della SAT, in via Manci 57 a Trento, Cristina Bassi, archeologa della soprintendenza per i Beni culturali, e Marco Gramola, studioso della Grande Guerra e componente della Commissione Storico Culturale della SAT, presentano gli esiti della campagna di indagini condotte con metodo archeologico sui resti del bagno pubblico, dotato di una grande piscina, noto come “Bagno di San Martino”, in piazza Centa a Trento. . Realizzata negli ultimi decenni del XIX secolo, la struttura venne chiusa nel 1915. La serata è proposta nell’ambito del programma di attività culturali della SUSAT, la Sezione Universitaria della SAT, in collaborazione con la commissione Storico Culturale e la Biblioteca della SAT. L’ingresso è libero.

Trento. Allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, visita guidata alla mostra “I COLORI DI TRIDENTVM” con la curatrice Cristina Bassi

La mostar “I colori di Tridentvm” nello Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas di Trento (foto sopr-tn)

Mercoledì 18 marzo 2026, alle 16, allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, visita guidata alla mostra “I COLORI DI TRIDENTVM” con la curatrice Cristina Bassi, archeologa della soprintendenza per i Beni culturali per la provincia autonoma di Trento. Il ritrovo è allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, a Trento in piazza Cesare Battisti, per poi proseguire alla Villa romana di Orfeo. La partecipazione è inclusa nel biglietto di ingresso al sito, previa prenotazione al tel. 0461 230171. La mostra offre una nuova visione della città fondata dai Romani sulle sponde del fiume Adige: mosaici, affreschi e reperti marmorei esposti per la prima volta al pubblico e un filmato con ricostruzioni virtuali conducono alla scoperta dei colori che abbellivano gli spazi privati e pubblici della Trento di duemila anni fa.

Salò (Bs). Al Palazzo della Magnifica Patria il convegno “Le Ville Romane del Lago di Garda” e sabato visite alla Villa Romana di Desenzano del Garda e alle Grotte di Catullo di Sirmione

Venerdì 17 ottobre 2025, al Palazzo della Magnifica Patria di Salò (Bs), il convegno “Le Ville Romane del Lago di Garda”, organizzato dalla direzione regionale Musei nazionali Lombardia con il coordinamento scientifico di Barbara Bianchi e la preziosa collaborazione di Gian Pietro Brogiolo e Flora Berizzi, in collaborazione con il Comune di Salò, gli Atenei di Brescia e Salò e l’associazione Storico-Archeologica della Riviera del Garda. L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali alle 9.30. Il giorno seguente sabato 18 ottobre 2025 sarà dedicato alle visite alla Villa Romana di Desenzano del Garda (mattina) e alle Grotte di Catullo di Sirmione (pomeriggio). PER ISCRIVERSI AL CONVEGNO E ALLA VISITA GUIDATA. Il territorio del Garda, caratterizzato dal bacino lacustre e dalle colline moreniche disposte nell’immediato entroterra, conserva numerose testimonianze di edifici residenziali romani costruiti in un arco di tempo compreso tra la fine del I secolo a.C. e i primi decenni del I secolo d.C. e successivamente modificati nel tempo. Le ville situate sulle sponde del lago rivestono un interesse particolare nell’ambito dell’architettura residenziale di età romana per la varietà delle soluzioni architettoniche adottate, per il ricco apparato decorativo, per il lungo excursus cronologico e perché è possibile l’identificazione di alcuni dei loro proprietari. I complessi abitativi dell’entroterra, dotati in taluni casi di estesi impianti produttivi, non solo contribuiscono a completare il quadro insediativo ma concorrono a tratteggiare la complessità delle dinamiche di un territorio dotato di una rete di collegamenti a lungo raggio e particolarmente felice, oltre che per la bellezza del paesaggio, per le opportunità produttive.

17 ottobre 2025, programma del convegno a Salò, Palazzo della Magnifica Patria. Alle 9.30, saluti istituzionali: Sergio Onger (presidente ateneo di Brescia), Andrea Crescini (presidente ateneo di Salò); Carlo Zani (ateneo di Brescia); Rosario Maria Anzalone (direzione regionale Musei nazionali Lombardia); 10, apertura dei lavori. Interventi: Rosario Maria Anzalone (direzione regionale Musei nazionali Lombardia): “Le grandi ville romane del Lago di Garda: strategie di ricerca e obiettivi di valorizzazione”; Elisabetta Roffia (già Ispettore centrale MiC): “In attesa dell’edizione delle Grotte di Catullo. Novità e riconsiderazioni sull’edificio. Problemi aperti e spunti di ricerca sulle ville lacustri gardesane”; Furio Sacchi (università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Barbara Bianchi (direzione regionale Musei nazionali della Lombardia), Sara Lenzi (università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) e Luca Polidoro (direzione regionale Musei nazionali della Lombardia): “Tra realtà e finzione: l’ostentazione del marmo e delle pietre colorate in alcune ville romane del Garda”; Guglielmo Strapazzon (Indagini geofisiche): “Oltre lo scavo: indagini geofisiche alla Villa romana di Desenzano del Garda e alle Grotte di Catullo a Sirmione”; Serena Solano (soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le provincie di Bergamo e Brescia): “Nuove ville romane del Garda bresciano: il difficile equilibrio tra conservazione, valorizzazione e sviluppo del territorio”; 13, pausa pranzo; 15, Cristina Bassi (Umst soprintendenza per i Beni e le Attività culturali – Provincia Autonoma di Trento): “I modi del vivere nell’Alto Garda trentino tra utilitas et voluptas”; Vincenzo Tinè (soprintendente SABAP per la città metropolitana di Genova e la provincia di La Spezia), Patrizia Basso (università di Verona), Gianni De Zuccato (già soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo e Vicenza): “La villa di Negrar di Valpolicella fra ricerca e valorizzazione”; Simone Don (museo civico Archeologico della Valtenesi): “Società e ville del Garda alla luce dell’epigrafia”; Gian Pietro Brogiolo (università di Padova, già professore ordinario di Archeologia Medievale): “Dopo la fine delle ville gardesane”; 17.30, tavola rotonda finale aperta non solo ai relatori, ma anche ad altri studiosi partecipanti al convegno: Alexandra Chavarria Arnau (università degli Studi di Padova), Giovanna Falezza (soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo e Vicenza), Raphael Hidalgo Prieto (Universidad Pablo de Olavide Sevilla), Carla Sfameni (CNR – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale), Fabrizio Slavazzi (università di Milano).

18 ottobre 2025, Visita guidata. Alle 9.30, ritrovo alla Villa Romana di Desenzano del Garda (Bs). Nel corso della mattinata visita alla villa romana di Desenzano del Garda e trasferimento in battello alle Grotte di Catullo per una visita pomeridiana (ore 15). Pausa pranzo libera dalle 13.30 alle 15 circa.