Archivio tag | “Cortile aperto: Flora dell’antico Egitto”

Torino. Al museo Egizio conferenza Johannes Auenmüller, curatore del Museo, sul progetto speciale “Cortile Aperto: Flora dell’antico Egitto”, primo passo verso la trasformazione del museo in vista del suo bicentenario nel 2024

torino_egizio_conferenza-cortile-aperto_Auenmüller_locandinaNel giugno 2022, il progetto speciale “Cortile Aperto: Flora dell’antico Egitto” è stato inaugurato con successo al museo Egizio di Torino. Primo passo verso la trasformazione del museo in vista del suo bicentenario nel 2024, il progetto ha trasformato lo spazio di transizione del cortile in un’oasi verde che può essere apprezzata sia dai visitatori del museo che dai cittadini. Giovedì 15 dicembre 2022, alle 18, appuntamento con le conferenze scientifiche a cura del dipartimento Collezione e Ricerca del museo Egizio realizzate in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. Johannes Auenmüller, curatore del museo Egizio, con “Cortile aperto: the Egyptian Garden from the idea to realisation” parlerà del recente progetto “Cortile aperto: Flora dell’antico Egitto”. Introduce Divina Centore, egittologa del museo Egizio. Evento in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano per il pubblico in sala conferenze. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. La conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Museo: https://www.youtube.com/watch?v=TF4TOwFq71k. Fin dall’inizio, il progetto del giardino ha dovuto affrontare una serie di sfide che hanno portato all’attuale forma di esposizione. La presentazione di Johannes Auenmüller fornirà una visione dettagliata dello sviluppo e della realizzazione del progetto, tenendo conto di considerazioni egittologiche, archeobotaniche, orticole e architettoniche.

Torino. Al via al museo Egizio le conferenze scientifiche ‘22-’23 con le ultime novità nell’ambito della ricerca egittologica direttamente dalla voce dei protagonisti. Apre, in presenza e on line, il curatore Federico Poole su “Statuette funerarie transgender: un problema epistemologico” 

torino_egizio_manifesto-progamma-2022-2023È online sul sito del museo Egizio di Torino il nuovo programma di conferenze scientifiche per la stagione 2022/2023: un ricco calendario di incontri incentrati sui temi di ricerca e di indagine egittologica e museale con protagonisti il dipartimento Collezione e Ricerca del museo Egizio e studiosi provenienti da università e istituti di ricerca italiani e internazionali. Ad aprire la stagione sarà Federico Poole, curatore del museo Egizio, il 20 ottobre 2022, con la conferenza “Statuette funerarie transgender: un problema epistemologico” per analizzare le differenze fra l’arte egiziana e quella tradizionale dell’Occidente, e affrontare il nodo della complessa figura dell’ushabti. Alcuni degli argomenti proposti dal dipartimento Collezione e Ricerca del museo Egizio sono approfondimenti sulla cultura materiale, sui contesti archeologici di provenienza dei reperti e sulla società egizia, fino ai più recenti progetti espositivi realizzati come “Cortile Aperto. Flora dell’antico Egitto”. Grazie alla preziosa collaborazione con l’associazione ACME (Amici e Collaboratori del Museo Egizio), il pubblico potrà ascoltare le ultime novità nell’ambito della ricerca egittologica direttamente dalla voce di studiosi provenienti da università e istituti di ricerca italiani e internazionali. Tra i protagonisti il direttore del museo Egizio Christian Greco che parlerà della scoperta della tomba di Tutankhamon, l’egittologa Rita Lucarelli (University of California, Berkeley) che approfondirà il rapporto tra antico Egitto e l’Afrofuturismo, e Luigi Prada, assistant professor all’università di Uppsala e presidente dell’associazione ACME che terrà un intervento dal titolo “Quando l’antico torna di moda: Geroglifici per papi, re, e principi nell’Ottocento europeo”. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. Tutti gli appuntamenti si terranno in presenza, in sala Conferenze, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Per gli incontri in lingua inglese, sarà disponibile il servizio di traduzione simultanea per il pubblico in sala. Tutti gli appuntamenti verranno anche trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Museo Egizio.

torino_egizio_conferenza-statuette-funerarie-transgender_poole_locandinaAd aprire la stagione ’22-’23 sarà dunque Federico Poole, curatore del museo Egizio, il 20 ottobre 2022, alle 18, con la conferenza “Statuette funerarie transgender: un problema epistemologico” per analizzare le differenze fra l’arte egiziana e quella tradizionale dell’Occidente, e affrontare il nodo della complessa figura dell’ushabti.  Introduce: Alessia Fassone, curatrice museo Egizio. Ingresso libero fino a esaurimento posti. La conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Museo. A partire dal periodo ramesside, i defunti di sesso femminile sono talvolta accompagnati nella tomba da statuette funerarie (“ushabti”) chiaramente caratterizzate come maschili dal loro abbigliamento. Questo fenomeno ci lancia una sfida interpretativa: le statuette sono infatti normalmente immagini del defunto, e conosciamo vari esemplari per donne che recano infatti parrucche femminili. Il tentativo di spiegare l’apparizione degli ushabti “trans” ci porterà, da un lato, al cuore del problema epistemologico della differenza fra l’arte egiziana e quella tradizionale dell’Occidente, dall’altro, ad affrontare il complesso nodo della natura dell’ushabti, al contempo immagine del defunto e suo servitore.

Torino. “Una notte al Museo Egizio. Music & drink”: dalle 19 alle 24 accesso alla Galleria dei Re, al 1° e al 2° piano. Drink e quiz culturali nel “Cortile aperto”. Flash tour guidati a tema

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Musica nella Galleria dei Re del museo Egizio di Torino con Andrea Marini alla consolle (foto museo egizio)

Una notte tra faraoni e divinità nel museo Egizio più antico al mondo alla scoperta dell’affascinante cultura egizia, con music & drink. Succede a Torino, mercoledì 12 ottobre 2022, dalle 19 alle 24, con “Una notte al Museo Egizio. Music & drink”, format di eventi ideato e realizzato da Club Silencio per valorizzare e promuovere il patrimonio storico-culturale dei musei e degli edifici storici d’Italia. Durante la serata si può visitare la Galleria dei Re, il 1° piano del museo e, per la prima volta in un evento di Club Silencio, il 2° piano dove si trovano capolavori come la Tomba di Iti e Neferu, la tomba degli ignoti e la mummia naturale predinastica risalente al IV millennio a.C. Alla consolle ci saranno Andrea Marini nella maestosa Galleria dei Re e Cobra (TDC Castelli) nel “Cortile Aperto: Flora dell’antico Egitto”, un allestimento ispirato agli antichi giardini egizi. Sempre nel cortile sarà presente il nostro cocktail bar dove potrai gustare un drink Martini e le craft beer di BrewDog. Ingresso al museo + drink: 15 euro. Accredito obbligatorio – posti limitati: vai al link bit.ly/EGIZIO_CS. Durante la serata Flash tour guidati a tema (prenotazione in loco, posti limitati) e Quiz culturali a tema. Per partecipare all’evento, realizzato senza l’utilizzo di materiali plastici usa e getta con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale, si entra al museo Egizio da via Accademia delle Scienze 6, Torino.

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Drink in allegria nel “Cortile aperto” del museo Egizio di Torino (foto museo egizio)

Torino. Weekend di Ferragosto: al museo Egizio più che raddoppiati gli ingressi rispetto allo stesso periodo del 2021. In agosto sono tornati anche i visitatori stranieri

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Il direttore del museo Egizio di Torino, Christian Greco (foto museo Egizio)

Quest’anno in un giorno – sabato 13 agosto – tanti visitatori quanto in tutto il weekend di metà agosto di un anno fa. Sono più che raddoppiati gli ingressi al museo Egizio di Torino nel fine settimana di Ferragosto 2022, rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso. Da sabato 13 a lunedì 15 agosto 2022 il Museo ha registrato 12051 ingressi, mentre l’anno precedente nei tre giorni a cavallo di Ferragosto si erano registrati 4950 visitatori. Il giorno di maggiore afflusso è stato sabato 13 agosto, con 4491 visitatori. “Si tratta di dati che superano le più rosee aspettative e che ci riportano con la memoria alle affluenze degli anni pre-pandemia. A Ferragosto 2019, il Museo aveva registrato 10925 ingressi nei tre giorni di Ferragosto, con circa 5mila visitatori nel giorno di maggior affluenza. Il lavoro condotto negli anni difficili della pandemia per attrarre nuovi pubblici e divulgare l’archeologia e l’Antico Egitto al di là dei confini nazionali e presso nuovi pubblici inizia a dare i suoi frutti”, hanno commentato la presidente del Museo Egizio, Evelina Christillin, e il direttore, Christian Greco.

torino_egizio_cortile-aperto_locandinaBuone, inoltre, le affluenze, con un notevole ritorno di visitatori stranieri, nella prima metà di agosto all’Egizio, superiori anche al periodo pre-Covid: registrati 42336 ingressi nella prima metà del mese, contro i 33mila circa del 2019 e i circa 20mila dell’anno scorso. La novità dell’estate è stata “Cortile Aperto: Flora dell’Antico Egitto”, uno spazio verde sul modello degli antichi giardini egizi, animato la sera, dal giovedì al sabato, da uno spettacolo gratuito di videomapping proiettato dalle 22 alle 24 sulle pareti del Collegio dei Nobili, il palazzo barocco, sede del Museo. Sono stati 3173 gli ingressi registrati tra luglio e la prima metà di agosto. L’iniziativa gratuita è stata recentemente prorogata fino al 17 settembre 2022. Mentre sono iniziati i lavori per la pulitura delle facciate esterne, che avranno termine entro la fine dell’anno.

Torino. Per il giorno di San Lorenzo è sold out “Una notte al museo Egizio. Music & Drink” promossa dal museo Egizio di Torino e dal Club Silencio

torino_egizio_notte-al-museo_10-agosto_locandinaGli avvisi non lasciano speranza a chi ancora puntava a seguire l’evento promosso dal museo Egizio di Torino e dal Club Silencio: “Una notte al museo Egizio. Music & Drink” è sold out. Per i fortunati che sono riusciti a garantirsi un accredito (ingresso + drink + visita: 15 euro) mercoledì 10 agosto 2022, dalle 19 alle 24 (ultima visita al museo alle 23), Club Silencio li porta al museo Egizio, il più antico al mondo e secondo solo a quello del Cairo. Durante la serata potranno visitare la Galleria dei Re e il 1° piano del museo. All’esterno troveranno “Cortile Aperto: Flora dell’antico Egitto”, un allestimento di piante esotiche che riproducono gli antichi giardini egizi. La selezione musicale sarà curata da Black Seed e Francesco Lachina B2B Mercury Overdrive. La magia delle stelle cadenti di San Lorenzo, invece, potrà essere ammirata dal Roof Garden mentre si sorseggia un fresco drink Martini o una gustosa craft beer BrewDog.

Torino. “Una notte al museo Egizio. Music & Drink” è sold out

torino_egizio_notte-al-museo_locandinaGli avvisi non lasciano speranza a chi ancora puntava a seguire l’evento promosso dal museo Egizio di Torino e dal Club Silencio: “Una notte al museo Egizio. Music & Drink” è sold out. Per i fortunati che sono riusciti a garantirsi un accredito (ingresso + drink + visita: 15 euro) mercoledì 6 luglio 2022, dalle 19 alle 24 (ultima visita al museo alle 23), Club Silencio li porta al museo Egizio, il più antico al mondo e secondo solo a quello de Il Cairo. Durante la serata potranno visitare la Galleria dei Re e il 1° piano del museo. All’esterno troveranno “Cortile Aperto: Flora dell’antico Egitto”, un allestimento di piante esotiche che riproducono gli antichi giardini egizi. La selezione musicale sarà curata da Luce Clandestina e Wood Step. Potranno salire anche sul Roof Garden e qui, come in cortile, gustare freschi drink Martini.

Torino. Apre: “Cortile aperto: flora dell’antico Egitto”. Così il cortile interno del museo Egizio ripropone un giardino del Nuovo Regno con le essenze, i colori e i profumi di 3500 anni fa. Primo passo nel processo di trasformazione del museo in vista del bicentenario del 2024

torino_egizio_cortile-aperto_locandinaC’è il loto azzurro, con i suoi fiori che si schiudono all’alba per poi richiudersi al tramonto, simbolo di rinascita e rigenerazione e non può mancare il papiro, che originariamente cresceva in fitte paludi lungo il Nilo o lungo il suo delta ed era la pianta araldica del Basso Egitto. Un giardino speciale con la flora dell’Antico Egitto nel cuore di Torino: al museo Egizio. “Natura, cultura e bellezza”, ci ricordano gli egittologi, “si intrecciano nei rigogliosi giardini egizi, che sono tra le testimonianze più antiche di spazi verdi creati dall’uomo”. Ispirandosi proprio alle famose raffigurazioni rivenute nelle tombe dell’alta società egizia e con il supporto di studi archeobotanici, il museo Egizio presenta “Cortile aperto: Flora dell’antico Egitto”, uno spazio verde nel cortile del Collegio dei Nobili e aperto a tutti dal 29 giugno 2022. Da punto di passaggio verso la biglietteria e l’inizio del percorso espositivo, questo luogo si trasforma così in un giardino, aperto gratuitamente e che dal 30 giugno 2022 sarà anche animato da uno spettacolo serale di videomapping.

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Il giardino con essenze dell’antico Egitto ricreato nel cortile interno del museo Egizio di Torino (foto museo egizio)

Si tratta del primo tassello di un percorso di trasformazione dell’Egizio, con cinque progetti di ricerca, alta tecnologia e restituzione alla Città. Il Museo, infatti, in vista delle celebrazioni del bicentenario nel 2024, cambierà volto a partire dalla corte interna del seicentesco palazzo del Collegio dei Nobili, che verrà coperta da una cupola in acciaio e vetro, al di sotto della quale ci sarà un giardino egizio permanente, di cui ora viene inaugurata una prima parte.

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L’ampia pannellistica permette di apprezzare la flora dell’antico Egitto nel cortile interno del museo Egizio di Torino (foto museo egizio)

Ma non c’è solo il fior di loto o il papiro. Queste, infatti, sono solo alcune tra le piante protagoniste di “Cortile Aperto”, un omaggio alla civiltà dell’antico Egitto, che fu tra le prime a sviluppare una cultura del giardino e a conferire significati simbolici a piante e fiori, come testimoniano le raffigurazioni di giardini rivenute nelle tombe dell’alta società egizia. “Cortile aperto” si ispira ai giardini del Nuovo Regno (1539-1076 a.C.). A curare il nuovo progetto a cavallo tra archeologia e botanica è stato un team internazionale di egittologi del Museo, composto da Johannes Auenmüller, Divina Centore e Cédric Gobeil.

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Il grande cortile del Collegio dei Nobili diventa un nuovo punto di incontro per la città (foto museo egizio)

“È un primo passo, un intervento strutturale e creativo, che ci proietta verso il bicentenario che celebreremo nel 2024 e verso progetti ancora più ambiziosi di trasformazione del Museo Egizio”, dichiarato Evelina Christillin, presidente del museo Egizio. “L’auspicio”, continua Christian Greco, direttore del museo Egizio, “è che questo giardino, una volta ultimato, diventi un luogo importantissimo nella nuova agorà, la corte coperta, che sarà un punto di incontro nel centro storico della città. Si tratta, inoltre, di un tentativo di restituzione del paesaggio. Abbiamo cercato di riportare le piante, i colori ed i profumi dei giardini di piacere del Nuovo Regno. Un piccolo angolo d’Egitto che accoglierà i visitatori”.

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Alla sera il cortile interno del museo Egizio diventa un luogo di intrattenimento culturale (foto museo egizio)

Inoltre, dal 30 giugno al 30 luglio 2022, dal giovedì al sabato, dalle 22 alle 24, una delle facciate del cortile interno del Museo si trasforma in uno schermo dinamico. Attraverso la tecnica del video mapping si schiuderanno fiori e piante dell’antico Egitto, tre alberi racconteranno una lirica amorosa e, infine, al ritmo di una incalzante melodia, la fauna dell’antico Egitto popolerà il giardino. L’ingresso per la proiezione è gratuito, fino ad esaurimento posti. Sono previste 4 proiezioni all’ora, dalla durata di circa 8 minuti.