Pompei. Per la Giornata del Paesaggio attività e laboratori tra vigneti, vivaio e percorsi nel verde per famiglie, visita tematica al Bosco Sacro, e un’installazione al museo Archeologico di Stabia
Sabato 14 marzo 2026 si celebra la Giornata nazionale del Paesaggio in tutti luoghi della cultura statali. A Pompei sarà possibile trascorrere la giornata nelle aree verdi del Parco per scoprire, attraverso attività e laboratori, quelle che sono ed erano le diverse specie naturali presenti e il rapporto uomo–natura nel mondo antico. Pompei e i siti della Grande Pompei (Villa di Poppea a Oplontis, le ville Arianna e San Marco a Stabia e Villa Regina a Boscoreale), presentano accanto al patrimonio archeologico, un ampio patrimonio naturale costituito da aree verdi, vigneti, oliveti e frutteti che sono oggetto di conservazione, manutenzione e valorizzazione, anche con il supporto di partner privati. L’ingresso ai siti archeologici in occasione della Giornata del Paesaggio è al costo ordinario.
Per l’occasione, il 14 marzo 2026 sarà aperto per tutta la giornata (dalle 9 alle 14) il Vivaio della Flora Pompeiana presso la Casa di Pansa, centro di ricerca sulla biodiversità e la produzione della flora pompeiana, dove gli esperti del Parco illustreranno le principali specie presenti utilizzate anche per la ricostruzione storica dei giardini delle domus (case) pompeiane. Sarà, inoltre, possibile scoprire i vigneti della Casa della Nave Europa e del Triclinio all’aperto assieme al personale dell’azienda vitivinicola Feudi di San Gregorio, partner del Parco per il progetto di cura e valorizzazione scientifica dei vigneti del Parco, che illustrerà le principali tecniche antiche a confronto con quelle attuali (ingresso libero nei seguenti orari 9-12.30 – 14-16.30).

Il percorso verde nel Bosco Sacro, area orientale della antica città di Pompei (foto parco archeologico pompei)
E ancora, le famiglie potranno prenotare una visita tematica “Natura e vita selvaggia all’ombra del Vesuvio” con percorso verde nel Bosco Sacro, area orientale della antica città di Pompei, e sosta alla Casa Rosellino, sede del Pompeii Children’s Musuem, che assieme alla Cooperativa Il Tulipano, curerà gli itinerari. Il percorso prevede poi un giro in bicicletta fino alla Parvula Domus, Fattoria Culturale e Sociale sede di attività per ragazzi con autismo e/o disabilità cognitive, dove si potrà partecipare a un laboratorio multisensoriale finalizzato alla scoperta accessibile del paesaggio. Il costo del biglietto è di 10 euro per tutti (sia i bambini che i genitori / accompagnatori) e per gli adulti che partecipano all’attività, l’ingresso al Parco è gratuito. Partenza alle 10.30 o alle 11-30 da piazza Anfiteatro. Info sul sito www.pompeiichildrensmuseum.it
Il museo Archeologico di Stabia alla Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, inoltre, il 14 e il 15 marzo 2026 ospiterà nelle Sale 4 e 13 un’installazione dedicata al paesaggio sonoro dell’antica Stabia, nell’ambito del progetto Echeia di Funneco aps a cura di M. D’Acunzo e M. Lucia. I visitatori potranno immergersi nella ricostruzione sonora dell’antico paesaggio dell’Ager Stabianus e dell’area sacra di Privati.
Pompei. Nella “Giornata internazionale delle persone con disabilità” il parco inaugura PARVULA DOMUS nell’ex stazione della circumvesuviana “Pompei Valle”: prima area archeologica in Italia ad avere al suo interno una “Fattoria sociale”
Pompei festeggia la “Giornata internazionale delle persone con disabilità” (3 dicembre 2024) con un importante riconoscimento che ne fa la prima area archeologica in Italia ad avere al suo interno una “Fattoria sociale”, iscritta al REFAS albo delle Fattorie Sociali della Regione Campania. Un ampliamento inclusivo e concreto della Grande Pompei per/con tutti. Sede di questo luogo culturale e sociale, la cui denominazione di “PARVULA DOMUS. Fattoria sociale e culturale” racchiude il concetto di piccola e accogliente casa di una grande comunità, è l’edificio demaniale dell’ex stazione della circumvesuviana “Pompei Valle”, ubicato all’interno del sito nell’area extra moenia orientale dell’antica città. Con l’inaugurazione di PARVULA DOMUS nell’edificio dell’ex stazione appositamente recuperato con finanziamento della Cooperativa Il Tulipano, si crea un luogo non solo fisico, ma anche simbolico e identitario per questi ragazzi, per le loro famiglie e per la comunità del territorio, un vero e proprio Hub Culturale e sociale della Bellezza tra ambiente e archeologia, modello di welfare culturale.

Fattoria sociale PARVULA DOMUS a Pompei: ragazzi e staff (foto parco archeologico pompei)
Presso la Fattoria i ragazzi, sotto la direzione scientifica dell’Ufficio Cura Aree del Verde del PAP e in modalità learning by doing, svolgono attività di Orto sociale con la produzione di ortofrutta di stagione; attività di apicoltura; percorsi di orto didattica dedicati a scuole, associazioni e famiglie con visita agli orti sociali della Fattoria, e ad alcune domus con aree verdi e agricole, come la “Casa di Pansa” e la “Casa delle Nozze d’Argento”. La fattoria ha anche lo scopo di creare momenti di sollievo per le famiglie di persone con disabilità attraverso attività di Hug Bike e di ginnastica dolce, oltre a prestarsi come sede di attività didattica outdoor per le scuole del territorio con percorsi di alternanza scuola-lavoro, come attualmente con il liceo Pascal di Pompei. Attualmente sono impegnati 15 giovani con autismo e\o disabilità cognitiva di cui 5 residenti nel territorio vesuviano. L’offerta dei servizi della Fattoria Sociale entrerà nella rete dei servizi socio sanitari dell’Ambito socio sanitario.

Fattoria sociale PARVULA DOMUS a Pompei: arnie per le api mielifere (foto parco archeologico pompei)
Le fattorie sociali – da definizione normativa – si inseriscono in un concetto ampio di agricoltura sociale (AS) che attua iniziative educative, assistenziali e formative volte al benessere personale e all’integrazione socio-lavorativa di soggetti con fragilità, attraverso la collaborazione con le istituzioni pubbliche e con il terzo settore. Il Parco archeologico di Pompei sta, in tal senso, portando avanti già da alcuni anni un progetto di inclusione sociale, che sfrutta e valorizza il legame con l’area degli scavi e il suo paesaggio naturale e agricolo. Diversi giovani e ragazzi con autismo e/o disabilità cognitiva coordinati dalla Cooperativa Sociale Il Tulipano Onlus sono impegnati in attività di produzione, raccolta e trasformazione di prodotti della terra (frutta, ortaggi, olive) nelle ampie aree verdi dei siti archeologici del Parco. L’obiettivo del progetto è, oltre a quello di favorire il benessere personale, l’incontro, la socializzazione e condivisione, favoriti dal contatto con la Bellezza dei luoghi, anche di insegnare un mestiere e creare dei concreti percorsi di inserimento lavorativo nella filiera agricola.

Fattoria sociale PARVULA DOMUS a Pompei: ragazzi, staff e il direttore Zuchtriegel impegnati nella piantumazione (foto parco archeologico pompei)
Tra le iniziative dedicate alle persone con disabilità da poco avviate dal Parco e finanziate dal PNRR, è anche il progetto dal titolo “Un modello nuovo per il recupero della collettività e dell’individuo attraverso la cura dei beni culturali”. Il progetto pilota, che parte da Pompei, mira ad insegnare e fornire a persone con disabilità cognitiva i primi strumenti di cura del patrimonio, propedeutici alle attività del restauro, allo scopo di favorire lo sviluppo di una propria progettualità e facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro, attraverso una formazione specifica nel settore della tutela, conservazione, manutenzione e restauro dei Beni culturali. E dunque restauratori professionisti del Parco, affiancati da personale specializzato per l’assistenza a persone con disabilità, illustrano le fasi del lavoro di restauro che si svolge nei laboratori del sito di Pompei. L’obiettivo è formare figure di “manutentori dei Beni Culturali” che possano affiancare i professionisti del restauro nelle primissime fasi dell’attività. Un progetto che pone al centro la persona e il suo benessere psichico, e che abbina la Cultura – intesa come prendersi cura del patrimonio della collettività, e come luogo dove si può fare esperienza di inclusione – con la Psicologia/ psicoterapia quale cura del benessere psicofisico e emotivo della persona. Il progetto si rivolge a classi inclusive e prevede la partecipazione degli studenti del liceo Pascal di Pompei e dei ragazzi de Il Tulipano.
Pompei propone, inoltre, nel corso della settimana, visite speciali con itinerari inclusivi nell’ambito del Protocollo Campania tra le mani, mercoledì 4 dicembre e mercoledì 11 dicembre 2024 alle 10.30. Le visite si sviluppano su approcci e linguaggi diversificati a seconda delle diverse esigenze dei visitatori con disabilità. Il biglietto d’ingresso è gratuito per il visitatore con disabilità e per l’accompagnatore. Per info e prenotazioni: campaniatralemani@gmail.com – 081 2522371 /081 2522458. Inoltre, il 5 dicembre 2024, dalle 9 alle 16, a Stabia presso le Ville Arianna e San Marco, l’istituto Luigi Sturzo propone il progetto “Stabiae Multilingue: un ponte tra culture e diversità” che prevede visite multilingue e in lingua dei segni. Ingresso gratuito alle Ville. E ancora per il periodo natalizio la Fattoria Sociale e Culturale “Parvula Domus” ha in programma le seguenti attività: il 21 dicembre 2024 “Un Natale differente” laboratorio di orto ed apicoltura Per e Con Tutti alla Fattoria culturale e sociale “Parvula Domus” : attività con supporti visivi e CAA; il 4 gennaio 2025 “Sulla scia della Cometa … passeggiata tra Verde Bellezza e Benessere Per Tutti e Con Tutti” presso la Fattoria culturale e sociale “Parvula Domus” : attività con supporti visivi e CAA. Info e prenotazioni: info@iltulipanocoop.org
Pompei. Al parco archeologico chiusa la campagna di raccolta delle olive secondo i metodi antichi con la degustazione dell’olio IGP di Pompei PÙMPAIIA alla Casa della Nave Europa

I ragazzi del Tulipano impegnati nella raccolta delle olive del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Una bottiglia di olio IGP PÙMPAIIA, marchio denominativo e figurativo dei prodotti agricoli e loro derivati di Pompei (foto parco archeologico pompei)
I siti archeologici vesuviani sono custodi di un patrimonio naturale e paesaggistico eccezionale, che si aggiunge all’unicità di quello archeologico. L’olivo, pianta millenaria del paesaggio agricolo del Mediterraneo, è una delle specie più caratteristiche nelle aree verdi del parco archeologico di Pompei. Utilizzare i metodi e le tecniche della raccolta delle olive utilizzati nel mondo romano, illustrati anche da autori come Columella e Plinio il Vecchio, significa garantire il pieno rispetto delle piante, salvaguardare la biodiversità e garantire la piena sostenibilità ambientale. È quanto hanno potuto verificare i visitatori del Parco martedì 29 ottobre 2024, alla Casa della Nave Europa, partecipando alla manifestazione di fine campagna della raccolta delle olive del Parco archeologico e degustando l’olio IGP PÙMPAIIA, registrato a livello nazionale e internazionale come marchio denominativo e figurativo dei prodotti agricoli e loro derivati di Pompei. Protagonisti in quell’occasione alcuni giovani impegnati in attività agricoltura sociale nei siti del Parco a cura del Cooperativa sociale IL TULIPANO Onlus che hanno provveduto, al termine della raccolta delle olive, a organizzare una degustazione dell’olio PÙMPAIIA.

Raccolta delle olive nel parco archeologico di Pompei utilizzando metodi antichi (foto parco archeologico pompei)

Nel parco archeologico di Pompei sono presenti molte cultivar di olivi in continuità col mondo arcaico (foto parco archeologico pompei)
Da oltre un anno il parco archeologico di Pompei sta operando sul vasto patrimonio di ulivi presenti nei siti di propria competenza, salvaguardando la biodiversità e garantendo la piena sostenibilità ambientale, grazie alla collaborazione con UNAPROL e APROL Campania. L’attività si inserisce nel più ampio progetto di Azienda agricola Pompei, un progetto teso alla riqualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale del Parco. La raccolta delle olive viene effettuata presso tutti i siti del Parco e, in particolare, a Stabia e a Civita Giuliana dove sono presenti, in continuità con il mondo arcaico, le cultivar Minucciola, Ogliarola, Olivella, Pisciottana, Ravece, Rotondello, oltre la Nostrale oggi a rischio di estinzione.
Pompei. In occasione della Giornata nazionale del Paesaggio apertura al pubblico del percorso verde fuori le mura che da piazza Anfiteatro, attraverso il Bosco Sacro e la passeggiata dei mandorli fino a Porta Sarno, si immette su Via dell’Abbondanza
In occasione della Giornata nazionale del Paesaggio, giovedì 14 marzo 2024, a Pompei apertura al pubblico del percorso verde fuori le mura che da piazza Anfiteatro, lambendo la necropoli di Fondo Pacifico attraverso il Bosco Sacro e la passeggiata dei mandorli, percorre le mura e il perimetro esterno dell’Anfiteatro fino a Porta Sarno, immettendosi su Via dell’Abbondanza. A conferma che a Pompei archeologia, natura e paesaggio rappresentano un connubio inscindibile. Il 14 marzo 2024 il nuovo percorso – un itinerario alternativo nel verde, inclusivo e accessibile a tutti, immersi nella natura e nel paesaggio della storia – sarà inaugurato alle 12 dal direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel. Interverranno Matteo Tanteri, amministratore unico di Arbolia, e Carlo Grieco, CEO di Sa.gest, che hanno contribuito al rimboschimento dei siti del parco archeologico di Pompei e alla valorizzazione della biodiversità, Giovanni Minucci de Il Tulipano e dai ragazzi del liceo Pascal di Pompei. La mattinata ospiterà anche due diversi momenti di inclusione e svago con i ragazzi del Tulipano Art Friendly, giovani adulti con autismi e/o disabilità cognitive coordinati e guidati dalla cooperativa sociale “Il Tulipano” che collaborano con il Parco da oltre un anno in attività di raccolta di frutta e verdura, produzione di marmellate e succhi di frutta, laboratori di progettazione partecipata di aree inclusive. Con la presentazione delle attività di agricoltura sociale a Pompei e al Real Polverificio Borbonico di Scafati faranno provare le loro biciclette inclusive da utilizzare sotto il viale dei mandorli. Con le classi artistiche del liceo “E. Pascal” di Pompei si svolgeranno poi delle sessioni all’aperto di pittura del paesaggio e della natura con la realizzazione di pannelli che andranno ad arricchire gli spazi della “Casetta di Plinio”, la futura sede operativa, poco distante nel Parco, dei Ragazzi del Tulipano.
“Il restauro storico di giardini e parchi storici”: al parco archeologico di Pompei un corso di formazione per “Giardinieri d’arte”

Il giardino della Casa degli Amorini di Pompei (foto parco archeologico pompei)
C’è tempo fino alle 18 di mercoledì 27 dicembre 2023 per presentare la domanda di partecipazione al “Corso di qualificazione professionale per giardiniere d’arte per giardini e parchi storici” finanziato dalla Regione Campania a cura dell’ente di formazione Bridge in collaborazione con il parco archeologico di Pompei, la Società REAM, ditta specializzata di manutenzione del verde e con il supporto de Il Tulipano soc coop sociale, già impegnata nel Parco in progetti di agricoltura sociale con ragazzi con autismo e/o disabilità cognitivo.

Giardino della Casa dell’Ancora a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Giardino della Casa delle Nozze d’Argento a Pompei (foto parco archeologico pompei)
Il bando-programma prevede 150 ore di lezioni teoriche presso le sedi di Pompei e di Napoli, 150 ore di formazione on line, 120 ore di laboratorio e 180 ore di stage presso il parco archeologico di Pompei e le aziende del territorio. I corsi prenderanno avvio dal mese di gennaio 2024. Saranno selezionati attraverso prova scritta e orale 20 partecipanti e 4 uditori. Il programma delle lezioni comprende temi e approfondimenti di botanica, agronomia, paesaggio, archeologia, restauro, rilievo, tecniche colturali, sicurezza, informatica, pratiche gestionali. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato abilitante all’esercizio dell’attività di manutenzione del verde art. 12 legge numero 154/2016 e accordo conferenza Stato regioni-22 febbraio 2018.

Giardini dei praedia di Giulia Felice a Pompei (foto pier paolo metelli)
Il corso si svolgerà in buona parte presso il parco archeologico di Pompei, che da anni investe nella gestione, manutenzione e valorizzazione del verde e del paesaggio delle aree archeologiche, nonché nella ricostruzione storica dei giardini delle domus, attraverso il vivaio del Parco, vero e proprio laboratorio di studio agricolo ai fini della produzione di colture “antiche”. La formazione prevede un percorso gratuito di 600 ore capace di formare professionalità in grado di intervenire nel processo di conservazione, rinnovamento, manutenzione e restauro di giardini e parchi storici, pubblici o privati, rispettandone le forme originarie e valorizzandone le peculiarità storiche, di cultura materiale, architettoniche, ambientali, paesaggistiche, attraverso l’utilizzo delle tecniche e dei materiali più idonei al tipo di intervento da realizzare.
Pùmpaiia: l’olio di Pompei è il primo IGP Campania. Nell’Orto dei Fuggiaschi a Pompei frangitura delle olive delle aree verdi dell’azienda agricola Pompei e degustazione dell’extravergine con i visitatori del Parco. Recuperata una tradizione millenaria, con i metodi e le tecniche illustrate da Columella e Plinio il Vecchio

Olivi nell’Orto dei Fuggiaschi a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, con “I ragazzi di Plinio” e la coop sociale Il Tulipano che hanno curato le degustazioni con l’olio Pùmpaiia (foto parco archeologico pompei)
Pùmpaiia, l’olio di Pompei prodotto con le olive delle aree verdi del Parco archeologico, è già un’eccellenza. Ad un anno dalla prima produzione, Pùmpaiia ha ricevuto il riconoscimento di certificazione IGP CAMPANIA. E lunedì 30 ottobre 2023 all’Orto dei Fuggiaschi (Regio I, insula 21, civico 6) i visitatori degli Scavi di Pompei hanno potuto assistere alla frangitura (estrazione con frantoio) delle olive appena raccolte e degustare l’olio IGP di Pompei. All’evento sono intervenuti il direttore del parco Gabriel Zuchtriegel, il direttore di Unaprol Nicola Di Noia, il presidente Aprol Francesco Acampora, e il presidente Coldiretti Campania Ettore Bellelli. La raccolta e frangitura delle olive è stata effettuata utilizzando un piccolo molitore, e a seguire “I Ragazzi di Plinio”, giovani del territorio con autismo e/o disabilità cognitiva impegnati in attività agricoltura sociale nei siti del Parco a cura del Cooperativa sociale IL TULIPANO Onlus, con il supporto dei neuropscichiatri infantili dell’ università Federico II di Napoli ed i terapisti centro medico riabilitativo di Pompei, hanno provveduto a organizzare gli assaggi dell’olio IGP di Pompei.

Una bottiglia di Pùmpaiia, l’olio extravergine d’oliva del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Raccolta delle olive nel parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Degustazioni con Pùmpaiia, l’olio extravergine di olive di Pompei (foto parco archeologico pompei)
“L’olio di Pompei”, interviene Gabriel Zuchtriegel, “ora è IGP, indicazione geografica protetta, un risultato importante perché il museo del XXI secolo non potrà più essere semplicemente limitato alle attività tradizionali che rimangono ovviamente fondamentali, la conservazione, la ricerca, la gestione, la comunicazione, ma dobbiamo ampliare lo sguardo verso il territorio, verso lo sviluppo di questo territorio, verso le tradizioni, patrimonio immateriale. E questa iniziativa si inserisce nell’ambito dell’azienda agricola Pompei. Dunque riqualificare le aree verdi, abbattere i costi per la manutenzione, creando nuove opportunità di sviluppo, anche economico. Ma anche di insegnamento culturale, perché Pompei nell’antichità era questo. Era una città con il suo territorio. Questo era importante per dare corpo a una visione più ampia del parco e del museo, dei beni culturali in generale”. E Nicola Di Noia: “Grazie alla collaborazione tra Unaprol, Coldiretti e parco archeologico di Pompei oggi stiamo raccogliendo le olive, le stiamo trasformando in olio extravergine di oliva in diretta qui al parco. Per noi è un’operazione non tanto economica ma soprattutto culturale perché ribadiamo al mondo intero l’incredibile tradizione olivicola millenaria del nostro Paese in luoghi come questo di Pompei, ma soprattutto rilanciamo l’importanza del legame tra il patrimonio storico archeologico paesaggistico nazionale e questa preziosa produzione che è l’olio extravergine di oliva e le olive in generale”. Francesco Acampora ribadisce: “Per noi è un onore essere qui questa mattina al parco archeologico di Pompei ed è anche una grande gioia perché possiamo dimostrare quelle che sono le origini dell’olivicoltura campana. Origini antichissime che caratterizzano il nostro territorio, il nostro paesaggio. Oggi produciamo il primo olio campano IGP e lo facciamo in un luogo che è famoso in tutto il mondo e ci auguriamo che anche il nostro olio acquisterà nel tempo la stessa fama dei luoghi che ci stanno accogliendo questa mattina”. Conclude Ettore Bellelli: “Oggi siamo qui a Pompei per questa manifestazione legata alla molitura delle olive da cui poi si ricava questo olio. È un momento importante. È il primo olio IGP della Regione Campania. Quindi ci faceva molto piacere che questo “battesimo” avvenisse in un luogo così importante dal punto di vista storico che ci racconta anche la storicità di un prodotto dell’eccellenza dell’agricoltura italiana e campana in questo momento. Noi come Coldiretti Campania tramite l’Unaprol diamo assistenza e formazione, quindi collaboriamo con il parco archeologico di Pompei appunto per la realizzazione di questo prestigioso progetto”.

Olivi nel parco di Villa Arianna a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)
I siti archeologici vesuviani sono custodi di un patrimonio naturale e paesaggistico eccezionale, che si aggiunge all’unicità di quello archeologico. L’olivo, pianta millenaria del paesaggio agricolo del Mediterraneo, è una delle specie più caratteristiche nelle aree verdi del Parco. Utilizzare i metodi e le tecniche della raccolta delle olive utilizzati nel mondo romano, illustrati anche da autori come Columella e Plinio il Vecchio, significa garantire il pieno rispetto delle piante, salvaguardare la biodiversità e garantire la piena sostenibilità ambientale. È quanto sta realizzando il Parco archeologico di Pompei con il vasto patrimonio di ulivi presenti nei siti di propria competenza, grazie alla collaborazione con UNAPROL e APROL Campania. L’attività si inserisce nel più ampio progetto di Azienda agricola Pompei, un progetto teso alla riqualificazione e valorizzazione del patrimonio naturale del Parco. La raccolta delle olive viene effettuata in tutti i siti del Parco e, in particolare, a Stabia e a Civita Giuliana dove sono presenti, in continuità con il mondo arcaico, le cultivar Minucciola, Ogliarola, Olivella, Pisciottana, Ravece, Rotondello, oltre la Nostrale oggi a rischio di estinzione.
Pompei. Al Real Polverificio di Scafati partito il progetto del parco archeologico “Coltiviamo agricoltura sociale”: i Ragazzi di Plinio coltiveranno ad orto produttivo una serie di appezzamenti di terreno per complessivi 400 mq.

I Ragazzi di Plinio con la coop Il Tulipani nell’orto produttivo del Real Polverificio Borbonico di Scafati nel progetto “Coltiviamo agricoltura sociale” del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico pompei)
È partito lunedì 26 giugno 2023 il progetto del parco archeologico di Pompei “Coltiviamo agricoltura sociale” al Real Polverificio Borbonico di Scafati. Il progetto è sostenuto da Confagricoltura in collaborazione con l’azienda agricola Di Landro e la cooperativa sociale Il Tulipano cooperativa sociale, con la partecipazione dei Ragazzi di Plinio del centro medico riabilitativo di Pompei, degli operatori e dei neuropsichiatri infantili dell’Università Federico II di Napoli. I Ragazzi di Plinio coltiveranno ad orto produttivo una serie di appezzamenti di terreno per complessivi 400 mq.

I Ragazzi di Plinio con la coop Il Tulipani nell’orto produttivo del Real Polverificio Borbonico di Scafati nel progetto “Coltiviamo agricoltura sociale” del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico pompei)

Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, al momento della premiazione dei vincitori della settima edizione del bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale” (foto parco archeologico pompei)
Del progetto se n’era parlato il 24 gennaio 2023 a Palazzo Della Valle, sede di Confagricoltura, in occasione della cerimonia di premiazione dei vincitori della settima edizione del bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, realizzato da Confagricoltura. Il parco archeologico di Pompei era infatti risultato tra i quattro vincitori con il progetto “Parco Archeologico di Pompei: storia di una rinascita”: la storia di un mondo perduto che rinasce grazie ai giovani ed al sociale, in continuità con iniziative similari già avviate presso il sito di Pompei (vedi Pompei. Il parco archeologico tra i quattro vincitori con il progetto “Parco Archeologico di Pompei, storia di una rinascita”: storia di un mondo perduto che rinasce grazie ai giovani ed al sociale | archeologiavocidalpassato).

Tutti insieme: i Ragazzi di Plinio con la coop Il Tulipani nell’orto produttivo del Real Polverificio Borbonico di Scafati nel progetto “Coltiviamo agricoltura sociale” del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico pompei)
Il parco archeologico di Pompei diviene così luogo di valorizzazione della storia di ciascuna persona attraverso l’Agricoltura Sociale, fonte di benessere individuale e comunitario di ri-scoperta dell’identità personale e territoriale che nell’ambito di un contesto storico unico al mondo realizza, in collaborazione con Il Tulipano cooperativa sociale e l’azienda agricola Di Landro, un modello sostenibile di cittadinanza attiva e di inclusione per e con ragazzi con autismi e/o disabilità cognitiva incentrato sul prendersi cura della terra come strumento di riconoscimento di se stesso e dell’altro: cammino comune verso la Bellezza della natura che affonda le sue radici nella storia dell’uomo generando Armonia e Pace.



Il 26 settembre 2024, in linea con il tema delle GEP 2024, il gruppo di giovani del Tulipano – impegnati al parco archeologico di Pompei nella realizzazione dell’orto sociale e della valorizzazione del verde alla Casetta di Porta Nola e a Real Polverificio Borbonico di Scafati (Grande Orto Sociale) – organizzerà alle 10 (appuntamento a piazza Esedra) un cammino nel Parco: “Verde, Inclusione e Benessere: l’Armonia della Bellezza a Pompei”. Si tratta di un percorso gratuito alla scoperta della componente naturale, animale e vegetale, del patrimonio culturale di Pompei. Il tour, promosso anche dalla Pro Loco Pompei Today, si avvale del coordinamento tecnico e scientifico di Maurizio Bartolini, primo giardiniere del parco archeologico di Pompei, anche coordinatore delle attività realizzate nelle aree verdi dai giovani del Tulipano. L’evento è per un massimo di 40 persone. Prenotazione obbligatoria a
“Ben…Essere Persone Cultura Sostenibilità e Territorio… Il parco archeologico di Pompei e la sua gente” è il titolo della tavola rotonda che mette al centro il benessere della persona, promossa dalla Cooperativa Il Tulipano, che si occupa di percorsi di inclusione sociale e lavorativa per persone con autismo e/o disabilità cognitiva, e dal liceo Pascal di Pompei col patrocinio del Festival dello Sviluppo sostenibile. Appuntamento all’auditorium di Pompei scavi martedì 21 maggio 2024 dalle 10.30 alle 14.30, con ingresso da piazza Esedra. Evento gratuito con prenotazione obbligatoria a 








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