Torino. Al museo Egizio la conferenza “Plasmare la devozione nella statuaria del Nuovo Regno” con il curatore Alessandro Girardi, in presenza e on line. In collaborazione con ACME e l’università di Torino

Giovedì 28 maggio 2026, alle 18, al museo Egizio di Torino, nuovo appuntamento con le conferenze organizzate con l’associazione ACME, Amici e Collaboratori del Museo Egizio. In sala conferenze (con accesso da via Maria Vittoria 3m) incontro con il curatore Alessandro Girardi (museo Egizio) su “Plasmare la devozione nella statuaria del Nuovo Regno”. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/plasmare-la-devozione-nella… L’evento è disponibile anche in streaming sul canale YouTube del museo Egizio. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino.
La statuaria è considerata una delle produzioni più emblematiche della civiltà egizia. Fin dagli albori dell’epoca faraonica, la statua si afferma come uno strumento privilegiato del culto: l’immagine del sovrano o della divinità, scolpita nella pietra, non è una semplice rappresentazione, ma un’entità vivente, capace di accogliere la presenza reale del soggetto raffigurato. Nel Nuovo Regno (1539–1077 a.C.), la statuaria privata risente profondamente del fenomeno della “pietà personale”, termine con cui si indica la ricerca di un rapporto diretto con la divinità. A lungo interpretato in chiave religiosa, questo fenomeno è stato recentemente riletto anche nella sua dimensione sociale. Il nuovo scenario religioso e sociale apre la strada ad una profonda trasformazione artistica, in cui si creano nuovi modelli scultorei, e si reinterpretano quelli tradizionali. Tra le diverse tipologie di statuaria privata, fanno la loro comparsa le statue stelofore: queste statue raffigurano un individuo inginocchiato che regge, con le braccia sollevate, una stele posta sulle ginocchia, o di fronte a sé.
Alessandro Girardi è egittologo e curatore junior al museo Egizio di Torino, dove si occupa dello sviluppo e dell’organizzazione di mostre itineranti. Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Storiche e Orientalistiche all’università di Bologna e sta attualmente svolgendo un dottorato di ricerca alla Ludwig-Maximilian-Universität di Monaco di Baviera, con un progetto incentrato sulle statue stelofore del Nuovo Regno. I suoi interessi di ricerca comprendono la statuaria privata, le stele funerarie e votive e il villaggio di Deir el-Medina. È attualmente impegnato nella missione di scavo del Museo Egizio ed IFAO nel sito di Copto.

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