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Trieste. All’auditorium della Casa della Musica la conferenza “Gli alberi sacri nell’antico Egitto: tra fonti e mitologia” con Federica Pancin, ricercatrice post-doc dell’università di Bologna promossa dal Centro culturale egittologico “Claudia Dolzani”

Nell’antico Egitto gli alberi non erano semplicemente elementi del paesaggio: alcuni di essi erano considerati manifestazioni del divino, simboli di vita, protezione e ordine cosmico e protagonisti di miti e rituali. Ma quali alberi erano ritenuti sacri? E come possiamo ricostruirne il significato attraverso testi, immagini e testimonianze archeologiche? Mercoledì 14 ottobre 2026. Alle 18, all’auditorium della Casa della Musica in via dei Capitelli 3 a Trieste, promossa dal Centro culturale egittologico “Claudia Dolzani” presieduto da Susanna Lena, la conferenza “Gli alberi sacri nell’antico Egitto: tra fonti e mitologia” con Federica Pancin, ricercatrice post-doc dell’università di Bologna. La conferenza propone un viaggio nell’immaginario religioso dell’Egitto faraonico, seguendo le tracce di alcuni degli alberi più significativi – dal sicomoro all’acacia – e delle divinità a essi associate. Tra fonti e racconti mitologici, esploreremo un mondo nel quale natura e sacro non erano realtà separate, ma profondamente intrecciate.

Copertina del libro “ICE XII: proceedings of the Twelfth International Congress of Egyptologists, 3rd-8th November 2019, Cairo” che contiene il contributo di Federica Pancin “The nbs-tree and its geographies: Egyptian and Nubian traditions in Graeco-Roman temples”

“Questa conferenza”, anticipa Federica Pancin ad archeoilogiavocidalpassato.com, “è l’occasione per presentare un progetto di ricerca che porto avanti parallelamente ai miei principali interessi scientifici e che ha già dato origine a due contributi pubblicati: Pancin, Federica 2023. The nbs-tree and its geographies: Egyptian and Nubian traditions in Graeco-Roman temples. In el-Aguizy, Ola and Burt Kasparian (eds), ICE XII: proceedings of the Twelfth International Congress of Egyptologists, 3rd-8th November 2019, Cairo, Egypt 2, 1175-1182. [Cairo]: Institut français d’archéologie orientale. Pancin, Federica 2025. The transmission of priestly science in ancient Egyptian temples of the Graeco-Roman period: the case study of the sacred trees. In Kallas, Nathalie (ed.), Bridging the gap: disciplines, times, and spaces in dialogue. Volume 2: sessions 3, 7 and 8 from the conference Broadening Horizons 6 held at the Freie Universität Berlin, 24-28 June 2019, 174-186. Bicester: Archaeopress. In essa, si propone un viaggio alla scoperta degli alberi nell’antico Egitto, esplorandone il ruolo nel paesaggio nilotico, il valore economico e le molteplici funzioni nell’agricoltura, nella carpenteria e nei commerci, anche attraverso l’importazione di legname da regioni lontane. L’attenzione si sposterà poi sulla dimensione simbolica e religiosa degli alberi cosiddetti “sacri”, per indagare le credenze, i culti e i racconti mitologici che li vedevano protagonisti. Un approfondimento specifico sarà dedicato alle fonti e alle metodologie utili a ricostruire questo argomento ancora poco esplorato della civiltà egizia. A partire dalla definizione stessa di “albero sacro”, alternativamente “divino” o “protetto”, si analizzeranno alcuni esempi più significativi. Alcuni alberi erano, infatti, considerati vere e proprie manifestazioni della divinità: forse risulteranno familiari a molti le dee dell’albero, raffigurate nelle pitture parietali delle tombe tebane mentre emergono dal tronco di un sicomoro per offrire sostentamento e vita ai defunti. Meno noti sono invece gli alberi custoditi all’interno dei recinti sacri dei templi, come l’augusto ished di Eliopoli, l’albero solare per eccellenza, o come l’antico sicomoro di File, che veniva innaffiato con il latte di una vacca nera. Alcuni avevano addirittura cerimonie dedicate, come il salice di Dendera, per il quale era calendarizzata la festa della piantagione ogni anno durante la luna piena del mese di Pachons”.

L’egittologa Federica Pancin in Sudan (foto silvia callegher)

Federica Pancin è una ricercatrice post-doc all’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Si è formata in archeologia all’università Ca’ Foscari di Venezia (laurea triennale, laurea magistrale e diploma di specializzazione) e ha poi conseguito il dottorato di ricerca in filologia alla Sapienza Università di Roma, con una tesi sulla crittografia in geroglifico di epoca romana. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla cultura templare dell’Egitto greco-romano all’archeologia sudanese (ha all’attivo numerose campagne di scavo in Sudan, nel sito di Jebel Barkal). Sugli alberi sacri ha pubblicato due contributi scientifici: “The nbs-tree and its geographies. Egyptian and Nubian traditions in Graeco-Roman temples” (2023) e “The transmission of priestly science in ancient Egyptian temples of the Graeco-Roman period: the case study of the sacred trees” (2025).