Roma. Al museo dell’Arte Classica (UniRoma1) presentazione del libro “Gente d’Appennino. Il villaggio eneolitico di Maddalena di Muccia (Mc)” di Cecilia Conati Barbaro e Alessandra Manfredini
Mercoledì 29 aprile 2026, alle 18, nell’aula di Archeologia, museo dell’Arte Classica, piazzale Aldo Moro 5, Sapienza università di Roma, presentazione del libro “Gente d’Appennino. Il villaggio eneolitico di Maddalena di Muccia (Mc)” di Cecilia Conati Barbaro e Alessandra Manfredini, pubblicato nella collana Origines, n° 39, dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria di Firenze. Interverranno Francesca Romana Stasolla, direttrice del dipartimento di Scienze dell’Antichità; Maria Bernabò Brea, già funzionario archeologo MIC e membro del direttivo dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria; Andrea Cardarelli, presidente dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. Il libro presenta i risultati delle campagne di scavo condotte a Maddalena di Muccia, che hanno messo in luce numerose capanne a pianta rettangolare absidata o ovale. Il rinvenimento di un’imponente palizzata che delimita il villaggio in direzione SE suggerisce l’esistenza di un altro nucleo insediativo più antico, che indica la continuità di occupazione del pianoro in età eneolitica.
Un libro al giorno. “Il sito dell’età del Bronzo di Ca’ Nova ad Albareto (PR)” a cura di Roberta Conversi e Maria Bernabò Brea sugli scavi di archeologia preventiva per il metanodotto SNAM Pontremoli-Cortemaggiore, nel sito di Ca’ Nuova ad Albareto

Copertina del libro “Il sito dell’età del Bronzo di Ca’ Nova ad Albareto (PR)” a cura di Roberta Conversi e Maria Bernabò Brea
È uscito per conto dell’IIPP il libro “Il sito dell’età del Bronzo di Ca’ Nova ad Albareto (PR)” a cura di Roberta Conversi e Maria Bernabò Brea, 38° volume della collana “Origines. Studi e materiali a cura dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria”. Il volume riguarda le indagini svolte dal 2017 al 2019 dalla SABAP di Parma, nel quadro delle procedure di archeologia preventiva per il metanodotto SNAM Pontremoli-Cortemaggiore, nel sito di Cà Nuova ad Albareto, in alta Val Taro sull’Appennino parmense. La principale attestazione di occupazione dell’area si inquadra nel Bronzo medio-recente di facies BINO; presenze minori sono segnalate nella II età del Ferro e in età storica. Sono riportati i risultati delle analisi geologiche, micro-morfologiche, radiometriche, archeobotaniche, faunistiche e la descrizione delle strutture e dei materiali rinvenuti nel sito. Tra questi riveste particolare rilievo una laminetta d’oro esaminata al microscopio ottico, fluorescenza a raggi X e SEM-EDS; l’esame tecnologico e la rassegna dei confronti suggeriscono che possa essere un oggetto più antico, forse un diadema fissato su un nastro, tesaurizzato nel sito di Ca’ Nuova.
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Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)

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