Lipari. Per i 70 anni dell’apertura al pubblico del museo Archeologico regionale Eoliano “Luigi Bernabò Brea” tre giorni di eventi: una mostra, un convegno e l’incontro annuale IIPP. Si inizia con la due giorni di convegno “Raccontare il museo di Lipari a Settant’anni dall’apertura al pubblico”
1954 – 2024: il museo Archeologico regionale Eoliano “Luigi Bernabò Brea” di Lipari festeggia il settantesimo anniversario dalla sua apertura al pubblico, avvenuta appunto nell’estate del 1954. E per commemorare questo importante traguardo, il museo, situato nello storico Castello di Lipari, ospiterà una serie di eventi e convegni dal 4 al 6 luglio 2024. Si parte giovedì 4 luglio 2024 a Lipari, nel padiglione ex ostello, alle 12, con l’inaugurazione della mostra “1942-1954 verso il Museo”, curata da Maria Clara Martinelli, Maria Bernabò Brea e Luana La Fauci, dedicata alla storia del Museo, sulla base dei documenti e della ricca corrispondenza conservata nell’Archivio storico. La mostra, che sarà permanente e visitabile con il biglietto di ingresso al museo, da lunedì a sabato 9 – 19 e la domenica 9 – 13, offre una panoramica delle ricerche e delle scoperte archeologiche che hanno segnato la nascita del museo, inaugurato grazie agli sforzi di Luigi Bernabò Brea, che dopo la dismissione del campo di confino situato sul Castello durante il regime fascista, iniziò le ricerche archeologiche che portarono alla creazione di questa istituzione culturale. Si continua sempre giovedì 4 luglio col convegno di due giorni che mira a esplorare la trasformazione del Castello di Lipari da luogo di prigionia a fulcro di attività culturali, enfatizzando l’importanza del museo non solo come custode di tesori archeologici, ma anche come custode della memoria storica dell’area. E si arriva al clou sabato 6 luglio 2024 con il XIII Incontro Annuale di Preistoria e Protostoria, organizzato dall’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. Quest’anno, il focus sarà sui “Musei di Preistoria. Esperienze a confronto”, dove esperti nazionali e internazionali condivideranno le loro esperienze e visioni sul ruolo e l’evoluzione dei musei di preistoria.
Giovedì 4 e venerdì 5 luglio 2024, dalle 10, nella sala conferenze dell’ex chiesa Santa Caterina, si svolgeranno i lavori del convegno “Raccontare il museo di Lipari a Settant’anni dall’apertura al pubblico” nel corso del quale si traccerà la storia del percorso formativo della prestigiosa istituzione museale, in cui andava via via prendendo forma l’appassionante progetto culturale eoliano di Luigi Bernabò Brea, in una visione da subito condivisa con gli abitanti delle isole, che lo hanno sempre supportato, offrendo appassionate e fondamentali collaborazioni. I saluti delle autorità della Regione Siciliana saranno esposti dall’assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana e dal direttore del dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana; dai sindaci dei Comuni delle Isole Eolie; dall’arcivescovo di Messina, Patti e Santa Lucia del Mela; da Mirella Vinci soprintendente di Messina. A seguire Rosario Vilardo, direttore del parco archeologico delle Isole Eolie, del quale oggi il museo è la sede principale, e l’archeologa Maria Clara Martinelli illustreranno i nuovi progetti espositivi realizzati e in corso di realizzazione per far sì che l’istituzione mantenga sempre il suo ruolo dinamico; lo storico Giuseppe La Greca racconterà lo stato dei luoghi del Castello prima del 1950; Maria Bernabò Brea, già direttrice del museo nazionale Archeologico di Parma, insieme a Madeleine Cavalier, studiosa che ha condiviso con Luigi Bernabò Brea la creazione del museo e le ricerche nelle Eolie, ricorderanno alcuni dei momenti più importanti della lunga e faticosa strada percorsa; Annunziata Ollà, archeologa della soprintendenza di Messina, si occuperà della collaborazione scientifica per la tutela di questo particolare territorio; Gabriella Tigano, direttrice del parco archeologico di Giardini Naxos e Taormina, racconterà i primi passi della ricerca a Milazzo, i cui risultati sono esposti in due sale del museo di Lipari; Monica Miari, funzionario del ministero della Cultura e già presidente dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria di Firenze, descriverà il rapporto tra Paolo Graziosi, fondatore dell’Istituto, e Luigi Bernabò Brea; Caterina Greco, già direttrice del museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo, presenterà l’importante museo siciliano; Massimo Cultraro, dirigente archeologo del CNR-Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale e docente dell’università di Palermo, confronterà il museo di Lipari con quello di Lemnos, anch’esso dovuto all’iniziativa di Luigi Bernabò Brea; e poi Andrea Cardarelli, docente dell’università La Sapienza di Roma, oggi presidente dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria di Firenze, darà voce a quella che è la più importante stratigrafia preistorica scoperta in un sito archeologico; Isabella Matelli, docente dell’università La Cattolica di Milano, discuterà della collezione di maschere teatrali di Lipari, ritenuta unica nel mondo classico; infine l’attore Christian Poggioni terrà una lezione – spettacolo nella quale interpreterà Prometeo.
Parco archeologico di Paestum e Velia: aperture serali, percorsi tematici e didattica per tutti da ottobre a dicembre

Il Parco Archeologico di Paestum e Velia apre le porte ai visitatori di sera, grazie al Piano di Valorizzazione del MiBACT che consente la fruizione dei due siti archeologici oltre il consueto orario di apertura. Si parte venerdì 2 ottobre 2020 e si prosegue con un calendario di 20 serate: in programma da ottobre a dicembre eventi, percorsi tematici e didattica per tutti dalle 19.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle 21.45), con biglietto a 1 euro dai 18 anni in su. Calendario aperture straordinarie serali Paestum e Velia 2020: ottobre, 2, 3, 10, 17, 24, 31; novembre: 7, 14, 20, 21, 28; dicembre: 5, 6, 7, 8, 12, 19, 20, 26, 27. A Paestum nei giorni 2 e 3 ottobre e 14, 20 e 21 novembre 2020 saranno aperti sia il museo che l’area archeologica (limitatamente al percorso del Santuario Meridionale); nelle restanti date sarà aperto solo il Museo. Costo del biglietto serale “Paestum & Velia al chiaro di luna” 1 euro per tutti acquistabile presso la biglietteria di entrambi i siti oppure online sul circuito VivaTicket. Ingresso gratuito fino a 18 anni e per tutti coloro che sono in possesso dell’abbonamento “Paestum&Velia” e della card Adotta un blocco. Tutti gli eventi si svolgeranno nel pieno rispetto delle norme anti-Covid.

A Paestum, il Piano di Valorizzazione 2020 esordisce con “Apology of Socrates by Plato”, spettacolo diretto e interpretato da Christian Poggioni con le musiche originali di Irina Solinas. La rappresentazione in lingua inglese sarà allestita nell’area archeologica di Paestum e rappresenta l’appuntamento conclusivo della XXIII edizione di VeliaTeatro, rassegna realizzata in collaborazione con Parco Archeologico di Paestum e Velia, Comune di Ascea, Associazione “Amici di Paestum” e Fondazione Alario per Elea-Velia. Il testo originario, scritto da Platone in giovane età, ripercorre l’autodifesa che Socrate pronunciò di fronte ai giudici ateniesi nel 399 a.C. di cui Platone era un testimone oculare. Socrate, vittima di una cospirazione politica, è accusato di empietà e di corruzione dei giovani. Per questi motivi è condannato a morte, ma alla fine del processo lascia ai suoi accusatori un ultimo messaggio fondamentale: “Perché se pensi che uccidendo gli uomini puoi evitare che l’accusatore censuri le tue vite, ti sbagli; nessun male può accadere a un uomo buono, né nella vita né dopo la morte”. Poggioni porta in scena tutta l’intensità di quel monologo che è il dialogo politico di Platone per eccellenza, che mostra un uomo e la sua comunità nel drammatico confronto sul significato della vita sia personale che politico. Sempre a Paestum, le altre serate del Piano di Valorizzazione 2020, a partire dalla sera del 10 ottobre 2020, saranno dedicate ai bambini e alle loro famiglie con l’evento “Pulcinella racconta Paestum”: la maschera napoletana più famosa al mondo diventa un Cicerone d’eccezione per raccontare con simpatia e ironia la storia in rima dell’antica città greca, lucana e romana di Poseidonia-Paestum con tour accompagnati nel museo.

A Velia il programma previsto per le aperture serali è altrettanto ricco e suggestivo con l’evento “Velia al chiaro di luna. Percorso con lanterne tra gli scavi di Velia”. Nei mesi autunnali e invernali, l’area archeologica velina subirà una contrazione dell’orario di visita, anticipando la chiusura a dopo il tramonto: grazie ai percorsi con le lanterne, all’opposto, sarà possibile visitare il sito anche in orario serale, godendo così di un’esperienza unica ed affascinante, quasi a tuffarsi nel passato e a immaginare di essere un antico abitante della città magno-greca, patria dei filosofi Parmenide e Zenone.











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