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Chiusdino (Si). Nella casa natale di San Galgano apre il museo Archeologico di Miranduolo che raccoglie i reperti dello scavo del Castello di Miranduolo, oggetto di 17 campagne di scavo dall’università di Siena. Ecco il programma

Domenica 19 luglio 2026, alle 17, sarà inaugurato nella casa natale di San Galgano il museo Archeologico di Miranduolo, nel centro di Chiusdino (Si). PROGRAMMA: alle 17, in piazza del Plebiscito, dopo i saluti delle autorità intervengono il prof. Marco Valenti, docente di Archeologia Cristiana e Medievale, dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali, università di Siena; arch. Piero Guicciardini, Studio Guicciardini e Magni Architetti, Firenze. In centro storico, dalle 17.30 alle 23, scene di vita quotidiana nel 1240 a cura de La Compagnia del Portino. In piazza Guidotti, dalle 18 alle 24, brindisi inaugurale e inizio delle visite guidate al museo con l’accompagnamento musicale dell’associazione MUSICH. Dalle 20 alle 23, cena chiusdinese (su prenotazione) in tutti i ristoranti del capoluogo.

La val di Merse e il sito di Miranduolo (foto fondazione san galgano)

Il museo Archeologico di Miranduolo raccoglie i reperti dello scavo del Castello di Miranduolo, oggetto di 17 campagne di scavo dall’università di Siena. Miranduolo, nell’alta Val di Merse senese e situato lungo i rilievi alto collinari della Costa Castagnoli, costituisce un articolato osservatorio archeologico per l’analisi delle dinamiche insediative e delle trasformazioni socio-politiche del territorio toscano tra VII e XIV secolo. Il contesto, molto ben conservato, permette così di seguire con continuità diacronica lo sviluppo di una comunità dall’origine funzionale legata allo sfruttamento minerario e fino alla piena configurazione castrense: un “laboratorio” per l’interpretazione delle metamorfosi del potere e delle strutture sociali attraverso la cultura materiale. I dati quantitativi rivelano il grande impegno degli archeologi e lo sforzo in conoscenza fatto. 17 campagne di scavo, 652 giorni effettivi. L’area occupata dal castello è pari a 4.290,72 mq e lo spazio indagato all’interno delle mura ammonta a 4.096,97 mq. Percentuale pari al 95,48%. Inoltre si sono affrontate le superfici esterne per un’estensione di 1.028,32 mq. Nell’insieme, dunque, lo scavo archeologico ha interessato 5.125,29 mq. Più di 80 pubblicazioni, tante e tante conferenze e interventi a convegni. Lavoro di ricostruzione grafica costante con Simone Boni di InkLink Musei. Interazioni con IA e tanto altro. Una vita di ricerca, un museo che, con tanta fatica e difficoltà, grazie al sindaco Luciana Bartaletti, finalmente apre.