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Pompei. Nel giardino-meleto della Casa delle Nozze d’Argento “Pomona a Pompei”: una giornata dedicata alla raccolta delle mele cotogne e alla scoperta delle attività agricole che ancora oggi caratterizzano il paesaggio pompeiano

L’atrio della Casa delle Nozze d’Argento nella Regio V a Pompei (foto silvia vacca)
Alla Casa delle Nozze d’Argento a Pompei “Pomona a Pompei” (foto parco archeologico pompei)

Al centro la mela cotogna, antica coltura documentata nel paesaggio agricolo pompeiano. Pomona, figura mitologica della tradizione romana legata agli alberi da frutto e ai loro prodotti, è stata infatti protagonista mercoledì 14 ottobre 2026, dalle 10 alle 13, alla Casa delle Nozze d’Argento (Regio V), al parco archeologico di Pompei, dove sono coltivate diverse varietà di melo, tra cui la mela cotogna, la mela limoncella e annurca, di una giornata dedicata alla raccolta delle mele cotogne e alla scoperta delle attività agricole che ancora oggi caratterizzano il paesaggio pompeiano, in un dialogo costante con il patrimonio archeologico. Parliamo di “Pomona a Pompei”, evento nato dalla collaborazione tra il parco archeologico di Pompei e l’azienda agricola Agros S.r.l., partner privato del partenariato speciale pubblico-privato “Azienda Agricola Pompei”.

Il giardino-meleto della Casa delle Nozze d’Argento a Pompei (foto parco archeologico pompei)
Raccolta delle mele cotogne alla Casa delle Nozze d’Argento (foto parco archeologico pompei)

L’obiettivo era quello di valorizzare il patrimonio rurale del Parco e avvicinare in particolare le giovani generazioni alla conoscenza della terra e dei suoi prodotti. A tal fine sono state coinvolte le scuole del territorio e la Cooperativa Sociale “Il Tulipano”, che ha accompagnato i visitatori in un percorso esperienziale dalla pianta al frutto, dalla raccolta alla trasformazione.

Raccolta delle mele cotogne alla Casa delle Nozze d’Argento (foto parco archeologico pompei)

I partecipanti hanno potuto prendere parte a visite didattiche, all’attività di raccolta e a un laboratorio dedicato alla produzione della composta di mele cotogne. Inoltre hanno potuto degustare i prodotti realizzati dall’azienda agricola Agros Srl. Infine i visitatori hanno avuto la possibilità di conoscere il mondo dell’apicoltura attraverso la presentazione delle arnie e del miele. Un insieme di esperienze concrete, dunque, attraverso cui riscoprire il valore della biodiversità e delle tradizioni agricole.

Pompei verso una nuova gestione del patrimonio verde: bando per individuare un partner privato di eccellenza per collaborare nella gestione dei vigneti archeologici, nonché nell’intero ciclo (dall’impianto alla commercializzazione). Il direttore Zuchtriegel presenta il progetto

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Il vigneto della Casa della Nave Europa a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Si chiamerà dell’Azienda Agricola Pompei e avrà il compito di gestire il patrimonio verde del parco archeologico di Pompei. Una sfida importante che sarà realizzata attraverso un processo partenariale pubblico–privato, di cui il primo passo è l’avviso internazionale che il parco archeologico di Pompei ha pubblicato per la co-gestione dei terreni destinati e da destinare a vigneto e al ciclo produttivo del vino, in scadenza il prossimo 26 agosto. Ai vigneti già presenti nelle Regiones I e II di Pompei e nel sito di Villa Regina a Boscoreale, estesi per quasi due ettari, si aggiungeranno altri cinque ettari di nuovi impianti di assoluta eccellenza e gestiti secondo i dettami esclusivi della lotta biologica “artigianale/naturale” e nel rispetto ed interpretazione aggiornata delle tecniche e modalità colturali del mondo antico. L’ambizioso programma di attuazione delle attività a partire dall’Avviso internazionale appena pubblicato sarà illustrato martedì 19 luglio 2022, alle 12, al vigneto della Casa della nave Europa, l’antica dimora di un importante produttore e commerciante di vino, olio e altri prodotti agricoli. Interverranno Gabriel Zuchtriegel, direttore generale del parco archeologico di Pompei; Pierpaolo Forte, consigliere di amministrazione del Parco e professore ordinario di diritto amministrativo all’università del Sannio; e Paolo Mighetto, responsabile della manutenzione del verde del parco archeologico di Pompei.

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I vigneti dei praedia di Giulia Felice a Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

I vigneti saranno impiantati nelle aree archeologiche di Pompei, Stabia, Boscoreale e presso il Polverificio Borbonico di Scafati, sia nella forma di allevamento a palo e alberello, sia a spalliera su terrazzamenti, con una particolare attenzione all’impostazione paesaggistica, coltivati e gestiti dall’impianto alla produzione, dall’imbottigliamento all’affinamento e fino alla vendita all’interno dello stesso Parco archeologico. L’obiettivo è quello di una gestione del Patrimonio naturale che può diventare motore di sviluppo per una nuova fruizione ampliata del Parco, per renderlo energeticamente autosufficiente, per potenziarlo come presidio della biodiversità all’avanzare dell’inurbamento, per renderlo propulsore di attività produttive sostenibili dal punto di vista ambientale e da quello sociale e legale.