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Napoli. “I Gladiatori ti aspettano al Mann”, partita la campagna social col video del direttore del museo Archeologico nazionale Paolo Giulierini

Gli elmi dei gladiatori, simbolo della mostra “Gladiatori” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Valentina Cosentino)

“I Gladiatori ti aspettano al #MANN”: è partita la campagna social dedicata alla grande mostra con il primo video – come annunciato – del direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, Paolo Giulierini: un invito a ripartire grazie alla cultura. Colonna sonora con musica originale di Antonio Fresa.

“Eccoci nella mostra dedicata ai Gladiatori”, esordisce Giulierini, “un’occasione incredibile per poter approfondire il mondo di questi beniamini del pubblico antico di Roma, un’occasione per poter entrare nella loro vita intima, per capire anche la tragedia che patirono per essere sottratti dalle loro terre, ma anche la gloria che ricevettero affrontando altri gladiatori all’interno degli anfiteatri. Vi accoglieranno armi lucenti, ampi oggetti che fanno riferimento alla loro vita quotidiana come per esempio le zuppe che essi mangiavano costituite da cereali e da legumi. Ma potremo anche fare un passaggio riguardo alla fortuna dei gladiatori che ebbero non solo in Italia ma anche nelle colonie oltre l’Italia, come Augusta Raurica fondata da Giulio cesare nelle Elvetie (l’odierna Svizzera) che ci restituisce oggi uno straordinario pavimento musivo con scene di gladiatori. E poi ancora vedremo come si presentava l’anfiteatro di Pompei con le originali pitture. Ancora un passaggio tra tutti gli anfiteatri della Campania, senza dimenticare l’anfiteatro per eccellenza, il Colosseo. E ancora una lungimirante sezione dedicata alla fortuna di questi uomini che sono stati ritratti anche nei quadri dell’Ottocento, hanno suggestionato anche De Chirico, e poi hanno informato tutta la cinematografia dagli anni Cinquanta, ai grandi colossal a partire da Spartacus, che hanno poi suggestionato le nostre menti e ne hanno fatto dei beniamini e degli eroi dei giorni odierni. Si potrà addirittura divertirsi in mostra, perché si potranno vedere le Lego, si potranno vedere i video games, e tanti altri fumetti e opere d’arte contemporanea che sono state ispirate dal tema di questi beniamini. Ora, come dice Luca Word nel suo spot”, conclude Giulierini, “è il momento di stare uniti, di combattere insieme e di ritornare nei musei. E questa mostra è un’occasione straordinaria per farlo”.

Napoli. Ci siamo: al museo Archeologico nazionale vernice (on line) dell’attesa mostra “Gladiatori”, che sarà l’evento del 2021. Sarà visitabile alla riapertura del Mann. Centosessanta reperti raccontano l’affascinante mondo dei protagonisti delle arene con focus sugli anfiteatri campani. In più la sezione “Gladiatorimania”

Nel Salone della Meridiana del museo Archeologico nazionale di Napoli si lavora per ultimare l’allestimento della mostra “Gladiatori” (foto Mario Laporta / Kontrolab)
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Il 31 marzo 2021 presentazione on line della mostra “Gladiatori” al Mann

Sarà come essere in un anfiteatro a tifare per i propri beniamini giù nell’arena: i gladiatori. Lo spazio dei ludi gladiatorii non è il Colosseo ma il Salone della Meridiana del museo Archeologico nazionale di Napoli dove, dal 31 marzo 2021 al 6 gennaio 2022, è allestita l’attesa e pluriannunciata mostra “Gladiatori”. Doveva essere l’evento dell’anno 2020. Presentata alla grande in occasione di Tourisma 2020, la vernice di “Gladiatori” era prevista per l’8 aprile 2020 (vedi “Preistorici, Etruschi e Romani…il Mann si fa in tre”: a TourismA il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli presenta le novità del 2020: l’apertura della sezione Preistoria e Protostoria, e l’inaugurazione delle mostre su Etruschi e Gladiatori | archeologiavocidalpassato). Ma la pandemia ha stravolto tutto. E così “Gladiatori” sarà la mostra del 2021 (vedi Cosa porta il 2021. Fissata per l’8 marzo (11 mesi dopo le previsioni) la vernice della mostra-evento “I Gladiatori” al museo Archeologico nazionale di Napoli: anteprima sui social del Mann dei principali reperti esposti nelle sei sezioni | archeologiavocidalpassato). Inizialmente programmata per l’8 marzo 2021, col perdurare delle misure anti-covid, e le Regioni in fascia rossa, quindi con spostamenti limitati e musei chiusi, la vernice è stata fissata definitivamente per mercoledì 31 marzo 2021. On line, ovviamente. Con un impegno e una certezza: “Gladiatori” sarà visibile dalla riapertura del Mann (si spera il prima possibile). In attesa, nuove incursioni sulla mostra saranno offerte sui canali social del museo Archeologico nazionale di Napoli.

Equipaggiamento dei gladiatori in mostra al Mann (foto Mario Laporta / Kontrolab)
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“Gladiatorimania” è l’originale sezione aggiunta al Mann per la mostra “Gladiatori” (foto mann)

La mostra “Gladiatori” è stata promossa con il sostegno della Regione Campania e avrà approfondimenti ad hoc nell’Ecosistema Digitale per la Cultura della Regione Campania (https://cultura.regione.campania.it ) ; partner dell’esposizione è Intesa Sanpaolo. Il progetto scientifico dell’allestimento è a cura di Valeria Sampaolo (già conservatore al museo Archeologico nazionale di Napoli), mentre il coordinamento è di Laura Forte (responsabile Ufficio Mostre al Mann e Archivio Fotografico del Mann). “Gladiatori” è frutto di un’intensa rete scientifica interistituzionale: la prima tappa dell’allestimento è stata presentata all’Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig di Basilea in Svizzera, ed è nata dalla volontà di narrare la fortuna degli antichi spettacoli in tutte le aree dell’Impero Romano; al museo Archeologico nazionale di Napoli l’esposizione si arricchisce del focus sugli Anfiteatri Campani e, ancora, del taglio interattivo di “Gladiatorimania”.

Ultimi ritocchi per la mostra “Gladiatori” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mario Laporta / Kontrolab)

In questi giorni i preparativi al Mann proseguono a ritmo serrato. Tutto deve essere pronto per il 31 marzo, anche se per ora reziari, secutores, mirmilloni e traci rimarranno in un’arena silenziosa, senza il sostegno del pubblico. Cuore dell’allestimento sono centosessanta reperti che, nel Salone della Meridiana, risultano suggestivi tasselli di un affascinante viaggio di ricerca in sei sezioni: 1) Dal funerale degli eroi al duello per i defunti; 2) Le armi dei Gladiatori; 3) Dalla caccia mitica alle venationes; 4) Vita da Gladiatori; 5) Gli Anfiteatri della Campania; 6) I Gladiatori “da per tutto”.

La sezione “Gladiatorimania” è allestita nel Braccio Nuovo del Mann (foto mann)

Parte integrante dell’itinerario è la “settima sezione” tecnologica che, intitolata significativamente “Gladiatorimania” e concentrata nel Braccio Nuovo del Museo, costituisce un vero e proprio strumento didattico e divulgativo per rendere accessibili a tutti, adulti e ragazzi, i diversi temi della mostra.

Pulizie finali prima della vernice della mostra “Gladiatori” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mario Laporta / Kontrolab)

Tra le partnership prestigiose di “Gladiatori” non poteva mancare, naturalmente, il parco archeologico del Colosseo, che è unito al Mann da un protocollo d’intesa per valorizzare la comune programmazione culturale. “Gladiatori”, inoltre, conclude un percorso di ricerca che ha previsto la collaborazione con il parco archeologico di Pompei per la realizzazione di itinerari espositivi sui legami tra l’antica città vesuviana e gli Egizi, i Greci, gli Etruschi e Roma.

Dettaglio con il riquadro dei gladiatori del grande pavimento musivo di Augusta Raurica (foto Mann)
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La copertina del catalogo Electa della mostra “Gladiatori” al museo Archeologico nazionale di Napoli

L’esposizione “Gladiatori” è accompagnata da un catalogo edito da Electa. Il volume illustra le “macchine da guerra dell’antichità”, il cui mito perdura attraverso i secoli, attraverso gli oggetti, anche di uso quotidiano, che ne documentano la straordinaria popolarità. I saggi restituiscono la vita dei gladiatori, descrivendo, a esempio, le tecniche di combattimento, lo svolgimento degli spettacoli, che comprendevano diverse forme di caccia con tutte le specie di animali; ma anche le zone di provenienza, le abitudini alimentari e sociali, riflettendo così il lato umano dei lottatori. Nel volume sono inclusi sia aggiornamenti e novità sugli anfiteatri della Campania e sui rinvenimenti pompeiani, sia approfondimenti sulla diffusione di argomenti gladiatorii nella vita quotidiana dell’antichità. Il catalogo si conclude con la presentazione, per la prima volta in Italia dopo il recente restauro, del grande pavimento a mosaico da Augusta Raurica, nei pressi di Basilea, che dimostra come nessun angolo dell’impero fosse esente dal tifo per i gladiatori.

Cosa porta il 2021. Fissata per l’8 marzo (11 mesi dopo le previsioni) la vernice della mostra-evento “I Gladiatori” al museo Archeologico nazionale di Napoli: anteprima sui social del Mann dei principali reperti esposti nelle sei sezioni

Un elmo di gladiatore delle collezioni del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

L’8 marzo 2021, salvo imprevisti (e qui incrociare le dita scaramanticamente è d’obbligo), al museo Archeologico nazionale di Napoli aprirà la mostra “I Gladiatori”: e da mercoledì 13 gennaio 2021, saranno postate, in anteprima digitale sulle pagine Facebook e Instagram del Mann, le immagini di alcuni preziosi reperti che caratterizzeranno l’allestimento. Nata in collaborazione con l’Antikenmuseum di Basilea e realizzata grazie alla sinergia con il Parco Archeologico del Colosseo, sarà un’occasione per valorizzare, in primis, le armi gladiatorie appartenenti al patrimonio del Mann, da anni “in tour” in occasione di importanti mostre internazionali, che alla fine dell’esposizione saranno esposte nell’allestimento permanente delle collezioni pompeiane del museo. Il progetto scientifico della mostra “I Gladiatori” è a cura di Valeria Sampaolo; l’esposizione, il cui coordinamento è di Laura Forte, e realizzata con il contributo di Intesa Sanpaolo, raccoglierà circa centosessanta opere nel Salone della Meridiana; sei le sezioni in cui sarà articolato il percorso: dal funerale degli eroi al duello per i defunti; i gladiatori e le loro armi; dalla caccia mitica alle venationes; vita da Gladiatore; gli anfiteatri della Campania; i Gladiatori in casa e sui muri. Presentata alla grande in occasione di Tourisma 2020, la mostra “I Gladiatori” doveva essere l’evento del 2020 (la vernice era prevista l’8 aprile 2020: vedi “Preistorici, Etruschi e Romani…il Mann si fa in tre”: a TourismA il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli presenta le novità del 2020: l’apertura della sezione Preistoria e Protostoria, e l’inaugurazione delle mostre su Etruschi e Gladiatori | archeologiavocidalpassato). La pandemia ha stravolto tutto. Se ne riparla quest’anno.

Grande cratere da Canosa (340-320 a.C.) con le esequie di Patroclo, conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Seppur in un iniziale “assaggio virtuale” a misura di social, si seguirà il progetto scientifico dell’exhibit: i primi post saranno dedicati, così, al funerale degli eroi ed allo splendido cratere con le esequie di Patroclo (il vaso in terracotta, alto circa un metro e mezzo, proviene da Canosa e risale al 340-320 a.C.). Fulcro della mostra sarà, naturalmente, la sezione sulle armi dei Gladiatori: quasi cinquanta esemplari che, appartenenti alla collezioni del Mann, saranno visibili insieme per la prima volta e saranno messi in dialogo con rilievi e stele funerarie da Roma, Avenches, Augusta Raurica, Basilea.

Spada con fodero (I sec. d.C.) da Pompei e conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto Mann)

Tra le opere esposte, per ora in “mostra sul web”, vi sarà la spada con fodero del I sec. d.C., realizzata in ferro, osso, legno e bronzo e ritrovata nel Portico dei Teatri di Pompei nel gennaio del 1768; da non perdere gli scatti dedicati all’elmo di mirmillone con personificazione di Roma, Barbari, prigionieri, trofei e vittorie (seconda metà del I sec. d.C.).

Rilievo in marmo (II sec. d.C.) dall’anfiteatro di S. Maria Capua Vetere conservato al Mann, con Pluteo e la caccia di Meleagro e Atalanta (foto Mann)

Per quanto riguarda la sezione sulla caccia con animali, momento molto ricercato durante gli spettacoli gladiatorii, i fan e follower di Facebook ed Instagram potranno ammirare il rilievo in marmo (II sec. d.C.) dall’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere: nella raffigurazione, Pluteo e la caccia di Meleagro ed Atalanta.  Una delle peculiarità dell’allestimento sarà l’attenzione rivolta alla dimensione quotidiana nella vita dei Gladiatori: tra i reperti presentati online vi sarà il coperchio della cassetta medicale in bronzo e argento ageminato (I sec. d.C.), proveniente da Ercolano e custodito nelle collezioni del Mann.

La ricostruzione digitale dell’anfiteatro di Pompei (Altair 4 Multimedia)

Tra archeologia e linguaggi della comunicazione: in occasione della grande esposizione, sarà ricostruita e riprodotta digitalmente, da Altair 4 Multimedia, la sequenza delle pitture ormai perdute dell’Anfiteatro di Pompei; grazie alle nuove tecnologie, alcuni percorsi video riproporranno le tipologie di armature che contraddistinguevano le diverse “classi” di gladiatori. Per questa anteprima online, saranno presentati alcuni frame della ricostruzione dell’Anfiteatro presente in mostra.

Dettaglio con il riquadro dei gladiatori del grande pavimento musivo di Augusta Raurica (foto Mann)

Ultimi post per un capolavoro in esposizione: si tratta del mosaico pavimentale di Augusta Raurica; il reperto, inserito nella sezione “I Gladiatori in casa e sui muri”, è esposto per la prima volta al di fuori del territorio elvetico dopo il restauro integrale: l’opera, che risale alla fine del II sec. d.C. e proviene dall’insula 30 del sito romano di Augusta Raurica (vicina all’odierna Basilea), rappresenta scene di combattimento su una superficie di eccezionale estensione.