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Venezia. Per Art Night apertura straordinaria serale gratuita di Palazzo Grimani con accesso alla Sala del Doge e alla celebre Tribuna, e alla mostra “It Doesn’t Have To Always Make Sense” dell’artista ghanese Amoako Boafo

In occasione della quindicesima edizione di Art Night Venezia, in programma sabato 20 giugno 2026, i musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna apriranno straordinariamente al pubblico le porte del museo di Palazzo. L’istituto si unisce così alla grande manifestazione ideata dall’università Ca’ Foscari in collaborazione con il Comune di Venezia e con il patrocinio della Regione Veneto che per una notte darà vita a un circuito diffuso di aperture serali e appuntamenti completamente gratuiti dedicati alla cultura. Il museo di Palazzo Grimani accoglierà i visitatori con un’apertura straordinaria serale dalle 17 alle 23 (ultimo ingresso ore 22), offrendo l’accesso gratuito sia al piano nobile, con le decorazioni cinquecentesche, la Sala del Doge e la celebre Tribuna, sia alla mostra “It Doesn’t Have To Always Make Sense” dell’artista ghanese Amoako Boafo in corso al piano superiore, organizzata in collaborazione con Gagosian e aperta al pubblico fino al 22 novembre 2026.

Sala del Doge a Palazzo Grimani a Venezia (foto matteo de fina)

Straordinaria dimora rinascimentale nel cuore di Venezia, Palazzo Grimani fu la residenza della famiglia Grimani e conserva ancora oggi l’atmosfera raffinata e cosmopolita voluta dal patriarca Giovanni Grimani (1506–1593), figura cardine nella storia della Repubblica di Venezia e tra i più importanti collezionisti di arte classica del Cinquecento. Durante la serata sarà possibile visitare gli ambienti del piano nobile, caratterizzati da un ricco apparato decorativo cinquecentesco realizzato da artisti come Giovanni da Udine, Francesco Salviati e Federico Zuccari. Tra gli spazi più suggestivi figurano la celebre Tribuna, concepita per accogliere la raccolta di sculture classiche della famiglia e riallestita nel 2019 con il ritorno di parte delle opere nel loro contesto originario, e la monumentale Sala del Doge, impreziosita da decorazioni che celebrano il prestigio e le ambizioni culturali dei Grimani.

La mostra “It Doesn’t Have To Always Make Sense” di Amoako Boafo (foto palazzo grimani)

Accanto a questo eccezionale patrimonio storico, il Museo si distingue per la sua consolidata vocazione al dialogo con l’arte contemporanea. In questa cornice si inserisce la presenza delle opere di Georg Baselitz: le sue tele monumentali site specific, ospitate in comodato gratuito e realizzate espressamente per la sala del portego, creano una suggestiva conversazione visiva con l’architettura rinascimentale e la statuaria classica, riaffermando il ruolo di Palazzo Grimani come piattaforma culturale di rilievo internazionale. Al secondo piano del Palazzo, la mostra temporanea “It Doesn’t Have To Always Make Sense” offre una rilettura dell’architettura rinascimentale e delle tradizioni tessili veneziane attraverso lo sguardo e il gesto pittorico di Amoako Boafo. In questa sua prima mostra personale in Italia, l’artista ghanese si confronta con la tradizione artistica locale reinterpretando il genere della ritrattistica. Attraverso una serie di nuove opere create appositamente per l’esposizione, Boafo si relaziona direttamente con il contesto storico e l’architettura unica del Palazzo. Questo dialogo si riflette anche nell’allestimento, concepito per trasformare lo spazio espositivo rispettandone profondamente l’integrità e il patrimonio monumentale: una conversazione contemporanea che affianca la rappresentazione dell’identità nera all’eredità dei grandi Maestri veneziani. I suoi ritratti sono indagini autobiografiche che rivelano vulnerabilità e creatività, mettendo in discussione i modelli tradizionali della mascolinità, mentre altre opere ritraggono persone a lui care o figure ammirate. L’applicazione del colore direttamente sulla tela con le dita, unita alle pose e agli sguardi magnetici dei soggetti, conferisce alle opere una forte matericità e una presenza vibrante, affermandone con fierezza l’identità.

Altino (Ve). In occasione di Art Night Venezia, la notte dell’arte veneziana, il parco archeologico organizza “Aspettando Art Night ad Altino”, una visita accompagnata gratuita alle aree archeologiche del Parco

In occasione di Art Night Venezia, la notte dell’arte veneziana, sabato 20 giugno 2026, il parco archeologico di Altino dei musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna, organizza “Aspettando Art Night ad Altino”, una visita accompagnata gratuita alle aree archeologiche del Parco. L’ingresso al parco archeologico è gratuito a partire dalle 17, con conclusione dell’evento alle 19. È consigliata la prenotazione scrivendo a info.parcoaltino@cultura.gov.it o chiamando il numero 0422789443. Il percorso consentirà di scoprire i resti dell’antica città romana di Altino, tra strade lastricate, abitazioni, canali e l’imponente porta-approdo che collegava la città alla laguna. La visita offre uno sguardo sull’assetto urbano e sulla vita quotidiana di uno dei più importanti centri dell’Alto Adriatico in età romana. Oltre alle testimonianze archeologiche della città, il parco archeologico di Altino racconta una storia che attraversa oltre un millennio, dalle origini venete all’età romana. In particolare, il museo Archeologico nazionale di Altino conserva reperti della vita quotidiana, preziose testimonianze delle produzioni artigianali locali e la suggestiva sezione dedicata alle sepolture equine con bardature, un unicum della cultura veneta antica.

Via Sant’Eliodoro, la strada di accesso al parco archeologico di Altino, è parzialmente interrotta per lavori. In auto: è possibile arrivare al Parco dalla SS 14 della Venezia Giulia; via Sant’Eliodoro è interrotta solo per chi proviene da Trepalade. In autobus: la fermata ATVO “Museo di Altino” è temporaneamente sospesa per i lavori in Via Sant’Eliodoro. Per agevolare i collegamenti in occasione della manifestazione e ovviare alla temporanea soppressione della fermata di linea “Altino Museo” dovuta all’interruzione parziale di via S. Eliodoro, ATVO ha istituito un servizio navetta speciale tra Venezia, Mestre e il Parco archeologico. Il collegamento è stato programmato per consentire ai visitatori di partecipare nel pomeriggio ad Aspettando Art Night Venezia ad Altino e di rientrare comodamente in tempo per l’inizio di Art Night Venezia. Orari linea 25a (sabato 20 giugno 2026): andata, Venezia (ore 16.05) → Mestre FS (ore 16.25) → Altino Museo (arrivo ore 17.10); ritorno, Altino Museo (ore 19.10) → Mestre FS (ore 19.45) → Venezia (arrivo ore 20).