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Giornata nazionale dell’Archeologia. Domenica 7 dicembre nei musei archeologici del Veneto visite guidate, eventi speciali e ingresso gratuito

Strada romana nell'area archeologica di Altino: domenica itinerario archeologico

Strada romana nell’area archeologica di Altino: domenica itinerario archeologico

Domenica 7 dicembre in Veneto le aree archeologiche di Altino, Concordia Sagittaria, Feltre, Montegrotto Terme, San Basilio di Ariano Polesine e Vicenza, e il laboratorio di restauro del museo nazionale Atestino aderiscono alla Giornata nazionale dell’archeologia, del patrimonio artistico e del restauro. ALTINO  Dalle 14: itinerario attraverso le aree archeologiche; dalle 16: itinerario archeologico virtuale nelle sale del Museo. A cura di Mariolina Gamba, funzionario archeologo per Altino della soprintendenza. Accesso alle aree dal museo archeologico nazionale di Altino. CONCORDIA SAGITTARIA Alle 11: passeggiata archeologica nell’antica Iulia Concordia con sosta all’area dei Signini. A cura di studio D archeologia.

Domenica si può accedere al laboratorio di restauro del museo nazionale Atestino di Este

Domenica si può accedere al laboratorio di restauro del museo nazionale Atestino di Este

ESTE Porte aperte al laboratorio di restauro del museo nazionale Atestino di Este. Visite guidate a cura del restauratore Stefano Buson. Orario: 15.15 – 16.15 – 17.15 – 18.15. Il laboratorio di restauro è operativo dal 1979 e svolge la propria attività su materiali archeologici provenienti dal territorio veneto. Il campo di applicazione comprende corredi funerari, materiali d’abitato e da santuario in ceramica, bronzo, ferro, argento, oro, vetro, osso-corno, corallo e pietra. Si consiglia la prenotazione (tel. 0429.2085). Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. FELTRE Alle 10.30 e 14.30: visita guidata all’area archeologica di Feltre, durante la quale sarà illustrato il complesso delle strutture archeologiche sottostanti il sagrato del Duomo, nella loro articolazione dalla fase di romanizzazione a quella medievale. Saranno inoltre illustrati i criteri che hanno determinato l’individuazione di particolari soluzioni strutturali e tecniche per la realizzazione dell’area archeologica. Numero massimo di 25 partecipanti per ciascuno dei due turni. Si consigla la prenotazione, allo 0439.83879, da martedì a venerdì dalle 9.30 alle 10.30. All’area archeologica si accede dal sagrato del Duomo (via Vecellio). A cura della soprintendenza per i beni archeologici del Veneto, con la collaborazione dell’associazione “Il Fondaco per Feltre”.

Il punto informativo Aquae Patavinae di Montegrotto Terme

Il punto informativo Aquae Patavinae di Montegrotto Terme

MONTEGROTTO TERME Alle 10:30: conferenza alla sede Iat  in viale Stazione, 60; seguiranno un percorso archeologico lungo viale Stazione, e la visita al Punto Informativo “Aquae patavinae” alla stazione dei treni di Terme Euganee / Abano / Montegrotto. Un itinerario inedito attraverso i luoghi diinteresse archeologico di Montegrotto Terme con Marianna Bressan e Benedetta Prosdocimi, archeologhe della soprintendenza per i beni archeologici del Veneto.

L'area di San Basilio

L’area di San Basilio

SAN BASILIO DI ARIANO POLESINE Alle 10.30: vista guidata agli scavi, a cura di Giovanna Gambacurta, direttore del museo archeologico nazionale di Adria. L’area archeologica si trova presso la SP 44.

Il criptoportico di Vicenza

Il criptoportico di Vicenza

VICENZA Alle 10.30 e 11.30: visita guidata al Criptoportico di piazza Duomo e passeggiata fino a corso Fogazzaro. Da una delle aree archeologiche più suggestive della città ai resti dell’acquedotto di recente valorizzazione. Per ragioni di sicurezza è previsto un numero massimo di 15 partecipanti per ciascuno dei due turni di visita. A cura di Cinzia Rossignoli, funzionario di zona della soprintendenza.

Un prezioso vetro conservato al museo archeologico di Adria: domenica visita guidata e caccia al tesoro

Un prezioso vetro conservato al museo archeologico di Adria: domenica visita guidata e caccia al tesoro

INGRESSO GRATUITO Domenica 7 dicembre, è anche previsto l’ingresso gratuito nei musei archeologici nazionali del Veneto con alcune iniziative collegate. Museo Archeologico Nazionale di Adria: alle 16.30: Artigiani e artisti del vetro, relazionerà l’ingegnere Michele De Bellis; 15.30 e 17: L’archeologia per “La città della Speranza” – visite guidate per adulti e caccia al tesoro per i bambini dai 5 ai 12 anni. Ingresso, visita e attività gratuite, è gradita la prenotazione; per info, Studio D: 346.3257139. Museo Archeologico Nazionale di Altino: alle 16: “il Natale prima del Natale: le festività romane dalla dea Strenna alla Befana”. Animazione archeologica per famiglie a cura dell’associazione Studio D Archeologia. Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine: alle 11.30: inaugurazione della mostra fotografica “Fratta. Momenti”; proiezione di un filmato con gli scorci più suggestivi di Fratta Polesine (a cura del Fotoclub di Adria); 15.30: il prof. Gianfranco Cordella, presidente del Foto Club di Adria, presenterà “IRAN. Da Persepolis a Qom”, reportage fotografico dedicato all’Iran, con particolare focus sugli aspetti culturali. Evento in occasione della XX Settimana dei Beni Culturali in Polesine. Museo nazionale Concordiese di Portogruaro “Giochiamo con l’archeologia – Memory al Museo”, laboratorio di disegno al Museo con alcuni oggetti della vita quotidiana di età romana. Alle 15.30:  accoglienza dei partecipanti; 16.00 – 17.30: laboratorio di disegno tenuto da Daniela Gambolò, a cura di Associazione Accordi – Associazione Studio D Archeologia. Info e prenotazioni cell. 346 3010609

A Feltre viaggio alle origini della città: il 2 giugno aperta eccezionalmente l’area archeologica sotto il Duomo. Aperto anche il Teatro de la Sena: la “Piccola Fenice”

L'area archeologica sotto la piazza del duomo di Feltre, aperta al pubblico anche il 2 Giugno

L’area archeologica sotto la piazza del duomo di Feltre, aperta al pubblico anche il 2 Giugno

A Feltre basta scendere solo di pochi metri sotto la piazza del Duomo per avventurarsi in un viaggio indietro nel tempo di duemila anni. E il 2 Giugno, anche se è lunedì, giorno di solito di chiusura settimanale, per la Festa della Repubblica, sarà possibile regalarsi questo viaggio del tutto gratuito alle origini di Feltre grazie all’apertura straordinaria dell’area archeologica di Feltre, in via A. Vecellio, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

Sotto la piazza del duomo di Feltre si riscoprono i quartieri della città in epoca romana

Sotto la piazza del duomo di Feltre si riscoprono i quartieri della città in epoca romana

Su una superficie di circa mille metri quadri, sotto la piazza del Duomo, si apre infatti al visitatore un’area archeologica di eccezionale interesse, che conserva le testimonianze delle fasi più antiche della città, dall’epoca preromana al primo medioevo. La maggior parte delle strutture a vista risalgono ad epoca romana e appartengono ad un quartiere urbano che si sviluppava sulle pendici meridionali del colle, all’incrocio di due strade lastricate. Oltre a resti di edifici privati con vani adibiti a botteghe (a nord), si conservano parzialmente un edificio con sistema di riscaldamento ad ipocausto (a est) e una grande costruzione con pavimenti in marmo e in mosaico, identificabile con la sede (schola) di alcune importanti associazioni professionali (a ovest).

Dopo la fase romana, è attestato un edificio connesso alla più antica sede episcopale di Feltre

Dopo la fase romana, è attestato un edificio connesso alla più antica sede episcopale di Feltre

Il rilievo dell'area archeologica di Feltre

Il rilievo dell’area archeologica di Feltre

Successivamente al collasso della città romana, nell’area si sviluppò un grande edificio di forma stretta ed allungata, con orientamento obliquo rispetto all’impianto precedente; datato all’VIII-IX sec. d.C., esso va probabilmente connesso con la più antica sede episcopale della città come suggeriscono tipologia, dimensione e qualità della costruzione e la vicinanza alla cattedrale. Più tarda (fine XI – XII secolo) è la costruzione di un battistero a pianta circolare, di cui si conservano poco più che le fondazioni, con sette pilastri sull’anello interno e abside a ferro di cavallo. In epoca successiva, tutta l’area fu destinata ad un utilizzo funerario.

Il Teatro de la Sena di Feltre è ospitato al primo piano del Palazzo della Ragione

Il Teatro de la Sena di Feltre è ospitato al primo piano del Palazzo della Ragione

Il teatro de la Sena. L’apertura straordinaria dell’area archeologica non è l’unica opportunità che il 2 Giugno, Festa della Repubblica, offre la città di Feltre. Apre infatti eccezionalmente di lunedì (orario: 10.30-12.30 e 16-19; ingresso 1 euro) anche il Teatro de la Sena, ovvero “della scena”, che è ospitato al primo piano del Palazzo della Ragione, edificio riedificato dopo la distruzione del 1510 da parte delle truppe di Massimiliano d’Asburgo e caratterizzato dal loggiato palladiano del 1558. Si presenta con un imponente loggiato palladiano e al centro del porticato, una scalinata conduce al grande salone centrale utilizzato per le riunioni dei 70 Nobili del “Maggior Consiglio”. Ma poiché vi era solamente un caminetto insufficiente per riscaldare uno stanzone così grande e anche la luce non era soddisfacente, si decise quindi di spostare le riunioni nell’attuale Sala del Consiglio.

Il salone fu ristrutturato nel '700 dallo stesso architetto che realizzò la Fenice a Venezia

Il salone fu ristrutturato nel ‘700 dallo stesso architetto che realizzò la Fenice a Venezia

Il salone fu destinato a pubblico teatro nel 1684 con la costituzione di un Teatro Sociale a due ordini di palchetti di proprietà privata, appartenenti a famiglie nobili e cittadine. Già dal 1621 vi si teneva “…una Sena (scena) per recitar commedie in Carnevale”. Nel XVIII secolo l’attività fu intensa. Nel 1729 Carlo Goldoni vi rappresentò “Il buon padre” e “La cantatrice”. Nel 1741 fu aggiunto un terzo ordine di palchetti. Nel 1802 l’architetto veneziano Gianantonio Selva, già vincitore del concorso per la progettazione della Fenice di Venezia, fu incaricato della radicale ristrutturazione dell’ambiente. Le decorazioni pittoriche, tra le quali spiccano il sipario e il soffitto a velario, furono eseguite invece nel 1843 da Tranquillo Orsi, autore nel 1837 delle decorazioni neoclassiche della Fenice. L’appellativo di “Piccola Fenice” attribuito al teatro di Feltre era in uso ancor prima dell’incendio del famoso teatro veneziano. Tale denominazione venne adottata perché sia il progettista che il decoratore sopraccitati erano gli stessi che realizzarono La Fenice di Venezia. Il teatro fu chiuso nel 1929 perché non rispondente alle moderne normative di sicurezza pubblica. Nel 1971, dopo una campagna di sensibilizzazione della locale sezione di Italia nostra, furono avviati i primi interventi di restauro che si protrassero con alterne vicende fino agli anni ‘90. Oggi il Teatro della Sena offre al visitatore l’opportunità unica di entrare nella perduta Fenice.