Roma. Apertura straordinaria della fonte di Anna Perenna: visita guidata nel nuovo allestimento immersivo dedicato alla dea dell’eterna rinascita. Quattro turni con prenotazione obbligatoria

La musealizzazione della Fonte di Anna Perenna a Roma, scoperta nel 1999 (foto ssabap-roma)
Nel 1999 nel quartiere Parioli a nord di Roma uno scavo archeologico ha portato alla luce i resti di una fontana con iscrizioni che riportano il nome di Anna Perenna, un’antica divinità festeggiata nel primitivo Capodanno romano, a marzo, così come racconta Ovidio nei Fasti. Nella cisterna retrostante la fontana sono stati trovati nel fango rappreso diversi oggetti utilizzati per pratiche magiche e riti religiosi: laminette in piombo con maledizioni, contenitori di piombo contenenti figurine antropomorfe, un pentolone di rame e diverse monete e lucerne. Questi ed altri oggetti sono oggi conservati al MNR – Terme di Diocleziano. La scoperta dei rituali magici praticati alla fontana di Anna Perenna, con la presenza di contenitori sigillati ermeticamente con vere e proprie “bambole voodoo” al loro interno, ha completamente cambiato la prospettiva e le conoscenze sul rapporto degli antichi con la sfera magico-religiosa.

Visite guidate alla Fonte di Anna Perenna a Roma, scoperta nel 1999 (foto pietro francesco laganà / ssabap-roma)
Sabato 16 novembre 2024, la fonte di Anna Perenna nel nuovo allestimento immersivo dedicato alla dea dell’eterna rinascita, in via Guidubaldo del Monte 4 a Roma, sarà aperta al pubblico. La prenotazione è obbligatoria compilando gli appositi moduli. Quattro i turni di visita di 50 minuti ciascuno: ore 9.40 https://forms.gle/7ZzEWcUeJhWKcv6L7; ore 10.40 https://forms.gle/iqKucfDj6wRVdyz27; ore 11.40 https://forms.gle/PfNtRWabqwrXSkQi6; ore 12.40 https://forms.gle/NqwDYzqb1v3EBFFE8.
“La ninfa Anna Perenna era conosciuta attraverso le fonti antiche, Ovidio in particolare, ma, al contrario di altre divinità”, spiega il soprintendente speciale di Roma Daniela Porro, “fino al secolo scorso non erano stati trovati luoghi di culto a lei dedicati. Dopo un lungo lavoro di allestimento, con queste aperture straordinarie, restituiamo alla città una delle scoperte più importanti avvenute a Roma alla fine del secolo scorso, con l’intenzione di rendere sempre più regolare l’apertura di questo sito”.

La musealizzazione della Fonte di Anna Perenna a Roma, scoperta nel 1999 (foto ssabap-roma)
“Per la riapertura della Fonte di Anna Perenna, è stato realizzato un progetto di valorizzazione”, dichiara l’archeologo Fabrizio Santi, responsabile del sito, “volto a migliorare l’esperienza di visita. La nuova illuminazione è pensata per creare un ambiente immersivo, evocando la presenza dell’acqua attraverso il blu, mentre una luce bianca radente consente una migliore leggibilità delle iscrizioni. Sono stati realizzati un intervento di pulitura e il restauro delle murature; un video, attraverso un rilievo 3D, mostrerà ai visitatori le caratteristiche costruttive e degli oggetti rinvenuti nella fonte”.
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