Palestrina (Rm). Durante la posa di un nuovo acquedotto in via Prenestina Nuova scoperte strutture funerarie in opera cementizia di epoca imperiale e coeve sepolture

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Scoperte strutture funerarie lungo Via Prenestina Nuova a Palestrina (Rm) (foto sabap-rm-ri)

Strutture funerarie in opera cementizia di epoca imperiale e coeve sepolture sono state portate alla luce nell’ambito dei lavori di scavo necessari alla posa di un nuovo acquedotto in via Prenestina Nuova a Palestrina (RM), sotto la direzione scientifica di Gabriella Serio, funzionario archeologo della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti. Tutte le preesistenze indagate sono da mettersi in stretta relazione alla via romana, già nota e per ampi tratti ancora visibile e percorribile lungo Via Prenestina Nuova, il cui tracciato è riproposto quasi fedelmente dalla via moderna. Pertinenti lo stesso progetto di costruzione dell’acquedotto, sempre lungo Via Prenestina Nuova, sono due ulteriori piccoli edifici funerari, una sepoltura a incinerazione e tre distinti tratti del basolato antico. “Lo scavo – spiegano in soprintendenza – ha portato all’identificazione di preesistenze archeologiche: un piccolo edificio funerario in opera cementizia costruito contro terra e dotato di paramenti interni in opera laterizia. A Est di tale edificio sono state identificate tre sepolture a inumazione cronologicamente posteriori alla struttura: una con copertura di tegole poste in piano, una seconda con copertura “alla cappuccina” e la terza entro sarcofago litico.

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Sarcofago in pietra di prima/media età imperiale in Via Prenestina Nuova a Palestrina (Rm) (foto sabap-rm-ri)

“Di assoluto rilievo – continuano – è stato il rinvenimento della sepoltura entro sarcofago di pietra dalla forma parallelepipeda. Il sarcofago è costituito da una cassa monolitica e da un coperchio a doppio spiovente di tufo. Le superfici interne ed esterne del sarcofago e del coperchio palesano chiaramente i segni di lavorazione lasciati dagli scalpellini che la realizzarono. Lo stato di conservazione dei resti ossei è da considerarsi piuttosto scarso, verosimilmente a causa dell’elevato grado di acidità del terreno circostante. Le ossa di presentano ancora in discreta connessione anatomica, probabilmente per l’uso di un sudario di cui non sono state identificate tracce. Al momento, per tali rinvenimenti – concludono -, è possibile ipotizzare una datazione alla prima/media età imperiale”.

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Una risposta a “Palestrina (Rm). Durante la posa di un nuovo acquedotto in via Prenestina Nuova scoperte strutture funerarie in opera cementizia di epoca imperiale e coeve sepolture”

  1. Avatar di italinabacciga
    italinabacciga dice :

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