Il museo Archeologico nazionale di Napoli scende in campo per l’ambiente con la mostra “Capire il cambiamento climatico – Experience exhibition”, mix tra il linguaggio fotografico di National Geographic e le tecnologie digitali immersive e interattive

Il lago Poopo: è l’immagine di Mauricio Lima scelta come “testimonial” della mostra “Capire il cambiamento climatico – Experience exhibition” al Mann

L’immagine scelta di Mauricio Lima per la mostra del Mann è quanto mai eloquente e simbolica nella sua drammaticità: “Il lago Poopo, secondo per estensione in Bolivia dopo il Titicaca, si è prosciugato nel 2015 per cause anche legate alle attività umane: riscaldamento globale e riduzione dei ghiacciai andini che lo alimentavano, siccità prolungate e derivazione di acqua degli immissari per agricoltura e imprese minerarie. Migliaia di persone che abitavano le rive, soprattutto pescatori, sono state costrette a migrare. Il lago si è in parte ricostituito nel 2018 grazie a piogge straordinarie”. Il museo Archeologico nazionale di Napoli scende in campo per l’ambiente, promuovendo, dal 10 ottobre 2019 al 31 maggio 2020, “Capire il cambiamento climatico – Experience exhibition”, uno spazio narrativo ed esperienziale in cui i visitatori scopriranno le cause e gli effetti (attuali e futuri) del riscaldamento globale. Prodotta da OTM Company e Studeo Group, in collaborazione con National Geographic Society, la mostra è realizzata con la curatela scientifica di Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, in un mix tra il linguaggio fotografico di National Geographic e le tecnologie digitali immersive e interattive.

Centinaia di immagini, tra scatti di grandi maestri della fotografia e filmati del National Geographic, saranno il prezioso contributo utilizzato per creare ambienti immersivi, arricchiti da esperienze olfattive e sensoriali: nel percorso di visita, allestito nella sale 90-93 del Mann in prossimità del celebre Salone della Meridiana, il visitatore sarà spinto a farsi parte attiva in un’esperienza che, dall’emozione, porterà alla consapevolezza, invitando all’azione. Le immagini della National Geographic raccontano la profonda trasformazione causata dal riscaldamento globale: dalla fusione dei ghiacci perenni ai fenomeni meteorologici estremi (le ondate di caldo senza precedenti o l’incremento di tempeste e uragani,) dall’intensificarsi dei periodi di siccità all’aumento dei livello dei mari di 3,4 millimetri all’anno. Un allarme concreto per l’intero pianeta, che deve mobilitarsi, anche tramite l’impegno del mondo dell’arte e della cultura. Installazioni digitali, stimoli sensoriali e postazioni interattive coinvolgeranno il visitatore, spingendolo a farsi parte attiva in un viaggio dalle importanti valenze didattiche, civili e sociali.

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  1. Italina Bacciga says :

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