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Padova. A Palazzo Liviano presentazione del libro “Ecologia preistorica: ambiente, società e cultura nella preistoria d’Italia” di Umberto Tecchiati (università di Milano)

Giovedì 7 maggio 2026, alle 10.30, nell’Aula S di Palazzo Liviano (università di Padova) in piazza Capitaniato 7 a Padova, presentazione del libro “Ecologia preistorica: ambiente, società e cultura nella preistoria d’Italia” di Umberto Tecchiati (dipartimento di Beni culturali e ambientali, università di Milano) (ed. UTET Università). Nel corso dell’iniziativa, il prof. Michele Cupitò del dipartimento Beni culturali dell’università di Padova, presenta il libro e, in dialogo con l’Autore, ne approfondirà il taglio metodologico e i contenuti. L’incontro è aperto a dottorandi, specializzandi, studenti e a tutti gli interessati.

Copertina del libro “Ecologia preistorica: ambiente, società e cultura nella preistoria d’Italia” di Umberto Tecchiati

Ecologia preistorica: ambiente, società e cultura nella preistoria d’Italia. Oggetto di questo manuale-trattato è la relazione delle società preistoriche e protostoriche italiane con il loro ambiente tra il X e il I millennio a.C. con riferimento all’impatto che queste ebbero su di esso nella costruzione del paesaggio culturale e nello sfruttamento delle risorse naturali. All’inizio dell’Olocene, comunità piccole e mobili, che basavano la propria sussistenza su caccia e raccolta, esercitavano un debole impatto sull’ambiente, ma, a partire dal VI millennio a.C., l’agricoltura comportò un uso più intenso e continuativo delle risorse del suolo in territori circoscritti. Vi si aggiunse, dal IV millennio a.C., la coltivazione di miniere di rame e attività metallurgiche. La ricostruzione della storia di questa lunga relazione, basata su evidenze archeologiche e bioarcheologiche, riflette l’evoluzione di strumenti metodologici appropriati e di approcci estesi a numerosi ambiti naturalistici. Sussistenza, deforestazione, sistemi irrigui, connettività, tecniche, stili alimentari, mobilità, estrazione mineraria, edilizia, artigianato, scambi e conflitti sono analizzati alla luce dei reperti, mostrando una preistoria e protostoria vive e attuali, non cristallizzate in un’astratta “antichità”.