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Verona. L’annuncio della Soprintendenza: “Verona come Pompei: eccezionale scoperta archeologica durante gli scavi nell’interrato dell’ex cinema Astra”. Trovati i resti di un edificio di età imperiale (già individuato 15 anni fa) distrutto da un incendio. Giovedì i dettagli della scoperta

L’ex cinema Astra in via Oberdan a Verona: evidente lo stato di abbandono e degrado (foto ftp.provincia.vr.it)

“Verona come Pompei: eccezionale scoperta archeologica durante gli scavi nell’interrato dell’ex cinema Astra”. Questo l’annuncio della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona, Vicenza e Rovigo che giovedì 17 giugno 2021 illustrerà nei dettagli i ritrovamenti nell’interrato dell’ex Cinema Astra, in via Oberdan 13, nel cuore della città antica, a poche centinaia di metri dall’anfiteatro romano, l’Arena, e da Porta Borsari, la Porta Iovia romana, ingresso monumentale alla città romana, il principale ingresso, che dalla via Postumia dava sul decumano massimo. In realtà che sotto il cinema Astra, chiuso e lasciato in uno stato di abbandono e degrado dalla fine degli anni Novanta del secolo scorso, ci fossero delle testimonianze romane era noto da tempo. Le prime indagini, portate avanti da Giuliana Cavalieri Manasse della soprintendenza di Verona, risalgono a 15 anni fa. Nel 2016, poi, come riporta il giornale L’Arena, il ritrovamento di strutture con le prime ipotesi: “Non una domus romana”, si legge, “ma, più probabilmente, una sorta di struttura alberghiera, ricettiva: una mansio romana ovvero un’area ufficiale di sosta su di una strada consolare, adibita a luogo di ospitalità pubblica e privata. Di certo, un ricco e integro spaccato, per alcuni tratti inedito, di tessuto urbano romano”. “La pianta è molto articolata”, riassumeva all’epoca al cronista Brunella Bruno della soprintendenza ai Beni Archeologici del Veneto, “e, pur sempre residenziale, è certamente diversa da quella delle domus. Tra l’altro, si trova al di fuori delle mura ma la relativa vicinanza con Porta Borsari ci fa ipotizzare si tratti di un’antica struttura d’accoglienza, integra e senza ingerenze di altre epoche”.

Interrato ex cinema Astra a Verona: ritrovate strutture di II sec. d.C. con pareti affrescate e tracce di incendio (foto sabap-vr)

Ora sono riprese le indagini nell’ambito del più vasto progetto di ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile avviato dai nuovi proprietari, indagine che conferma la straordinarietà del complesso di età romana imperiale, di funzione ancora sconosciuta. Rinvenuti murature affrescate, impianti di riscaldamento sia a pavimento che a parete, pavimenti in cementizio decorati da tessere e crustae. Ma le sorprese non finiscono qui: anche all’ex Cinema Astra, come anche in altri contesti cittadini, un incendio sembra aver messo fine alla frequentazione del complesso: resti crollati dei soffitti, un mobile di legno carbonizzato all’interno di un ambiente che ha conservato intatti, nonostante la distruzione, i magnifici colori delle pareti affrescate risalenti al II sec. Ed è proprio questo che avvicina questo ritrovamento a Pompei e ad altre città vesuviane: un evento calamitoso, in questo caso un incendio, ha segnato improvvisamente la fine del complesso, lasciando tracce tangibili della distruzione e dell’ultimo scenario di vita.