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Archeologia in lutto. Si è spenta a 79 anni l’archeologa Pierangela Croce Da Villa, già direttrice del museo Archeologico nazionale Concordiese di Portogruaro (Ve) di cui seguì il riallestimento e la riapertura

Il ricordo del museo Archeologico nazionale Concordiese per Pierangela Croce Da Villa (foto drm-veneto)

L’archeologa Pierangela Croce Da Villa (foto of busolin)

Archeologia in lutto. Domenica 6 luglio 2025 si è spenta a 79 anni l’archeologa Pierangela Croce Da Villa, direttrice del museo Archeologico nazionale Concordiese di Portogruaro (Ve) dal 1979 al 2002. Lascia il marito Fabio e i figli Lorenzo ed Elena, i nipoti Luigi, Sofia e Susanna. I funerali venerdì 11 luglio 2025, alle 11, nella chiesa parrocchiale dei SS. Gervasio e Protasio di Carpenedo, nella terraferma veneziana, vicino a Mestre, dove sarò sepolta. A ricordare l’archeologa veneziana è proprio la direzione del museo Archeologico nazionale Concordiese di Portogruaro: “Con grande dolore ci uniamo al cordoglio per la perdita di Pierangela Croce Da Villa, archeologa alla direzione del museo nazionale Concordiese di Portogruaro dal 1979 fino 2002, in capo all’allora soprintendenza per i Beni archeologici del Veneto. Appena assunto l’incarico, Pierangela Da Villa si trovò ad affrontare un lungo periodo di chiusura del Museo, a causa di lavori di restauro e risanamento dell’edificio, con una riapertura temporanea nel 1983, in occasione mostra Antichi bronzi di Concordia. Il Museo riaprì definitivamente il 22 marzo 1986; a Pierangela Da Villa il merito di un nuovo parziale riallestimento, nonostante gli spazi rigidamente scanditi dalla forma basilicale. Recuperò infatti, a fini espositivi, la sala a destra dell’atrio, in cui vennero collocati su supporti in metallo, una selezione di elementi scultorei a tutto tondo, e in appositi monetieri, una scelta di monete. Maggiori cambiamenti interessarono i locali al piano superiore, tutti ristrutturati e rinnovati ad ospitare tre sale espositive: scelse di esporre qui, entro vetrine di nuova acquisizione il materiale minuto, ordinandolo per classi e cronologie. Proseguendo nell’intento di rendere il Museo più divulgativo elaborò anche l’apparato didascalico, oltre che per le vetrine, per buona parte del materiale lapideo del salone a piano terra, assente nei precedenti allestimenti. Sempre vivo e appassionato l’impulso per l’attività didattica, coinvolgendo le scuole del territorio e impegnandosi a rendere il Museo un luogo dove studiare, imparare, avvicinandosi con consapevolezza alle testimonianze del passato. Ricordiamo infine che a Pierangela Croce Da Villa fu affidata dal 1972 la responsabilità della tutela archeologica di Concordia e a lei si deve l’apertura al pubblico nell’anno 2000, in occasione del Giubileo, dell’Area archeologica sotto la Cattedrale, con un servizio di sorveglianza stabile, garantito da personale statale”.

Tra i suoi contributi scientifici, ricordiamo, “Scoperte recenti a Concordia” (1984) in “Studi su Portogruaro e Concordia”; “Concordia” (1987) in Il Veneto in età romana”; “Documenti romani di Caorle” (1988) in “Studi caorlesi”; “Il foro di Concordia: gli scavi recenti” (1995) in “Forum et basilica in Aquileia e nella Gallia Cisalpina”; “Scali e infrastrutture commerciali nell’entroterra del Veneto Orientale” (2001) in “Strutture portuali e e rotte marittime nell’Adriatico di età romana”; “Concordia” (2003) in “Abitare in città. La Cisalpina tra impero e medioevo”; “Concordia Sagittaria: tremila anni di storia” con Elena Balestrazzi (Padova, 2001).