Roma, Percorsi fuori dal PArCo. Nel quindicesimo e ultimo appuntamento il viaggio parte dal Tempio dei Dioscuri, al Foro Romano, e arriva sulla via Appia, seguendo la famiglia dei Metelli

I “Percorsi fuori dal PArCo” sono giunti all’ultima tappa. È stato un lungo viaggio ideale proposto dal parco archeologico del Colosseo che ci ha dato la possibilità di scoprire monumenti e luoghi significativi per l’evoluzione della civiltà romana… e non solo! Siamo dunque al quindicesimo e ultimo appuntamento col progetto “Percorsi fuori dal PArCo – Distanti ma uniti dalla storia” che vuole portare i cittadini romani e tutti i visitatori a scoprire i legami profondi e ricchi di interesse, ma non sempre valorizzati, tra i monumenti del Parco e quelli del territorio circostante, raccontando, con testi e immagini, il nesso antico che unisce la storia di un monumento o di un reperto del parco archeologico del Colosseo con un suo “gemello”, situato nel Lazio. Dopo aver raggiunto il Comune di Cori (tempio dei Dioscuri), il parco archeologico di Ostia Antica (tempio della Magna Mater), Prima Porta (villa di Livia Drusilla), il parco archeologico dell’Appia Antica (tenuta di Santa Maria Nova), piazza Navona (stadio di Domiziano), villa di Tiberio a Sperlonga (Lt), Palazzo Barberini al Quirinale, il parco archeologico di Priverno (residenze private), il parco archeologico di Ostia Antica (Sinagoga), Santa Maria Maggiore a Ninfa (Lt), il complesso di Massenzio sulla via Appia, Palazzo Farnese a Caprarola (Vt), le gallerie nazionali Barberini Corsini, la loggia di Galatea nella Villa Farnesina, il viaggio virtuale – ma ricco di spunti per organizzare visite reali – promosso dal parco archeologico del Colosseo riparte ancora una volta dal Foro Romano, esattamente come nella prima tappa dello scorso aprile, dal Tempio dei Castori, per giungere sulla via Appia, seguendo la famiglia dei Metelli.

“La storia è formata da luoghi, da eventi ma anche da persone”, spiegano gli archeologi del Parco archeologico del Colosseo. “Per questo vogliamo concludere questo ciclo parlando di una delle famiglie più importanti della Roma repubblicana: i Metelli. La famiglia romana della gens Caecilia diede alla vita militare e politica romana numerosi esponenti protagonisti di avvenimenti importanti. Lucio Cecilio nel 250 a.C. riportò una vittoria significativa contro i Cartaginesi a Panormo. Quinto Cecilio Macedonico combatté la quarta guerra macedonica e ridusse la Macedonia a provincia romana nel 146 a.C. Inoltre, dopo il grandioso successo riportato, commissionò la Porticus Metelli, oggi meglio conosciuta come Portico di Ottavia dal nome della sorella di Augusto a cui fu dedicata dopo il restauro da parte del princeps”.

“La grandiosa costruzione rappresentava una novità assoluta nel panorama romano”, continuano gli archeologi del PArCo, “e riprendeva il modello della stoà greca, divenendo contenitore di opere d’arte di eccezione. Vogliamo ricordare infine Lucio Cecilio Metello Dalmatico, console dal 119 a.C., che prese il suo cognomen dalle vittorie riportate sui Dalmati. Con il bottino di guerra, nel 117 a.C., finanziò uno dei primi restauri del Tempio dei Castori nel Foro Romano, dandogli la struttura che ancora oggi possiamo in parte osservare”.

La famiglia dei Metelli restaurò ed eresse nuovi monumenti anche fuori dall’Urbe: “Uno dei più emblematici”, ricordano gli archeologi del PArCo, “è il Mausoleo di Cecilia Metella sulla Via Appia nel parco archeologico dell’Appia Antica che riveste grande importanza nell’ambito dell’architettura funeraria romana e testimonia il prestigio della famiglia dei committenti che potevano finanziare costruzioni simili sulla Regina Viarum. Il Mausoleo è uno degli edifici funerari più rappresentativi della via Appia Antica, vero e proprio monumento-simbolo che si staglia al III miglio della strada consolare. Si tratta di una tomba monumentale costruita fra il 30 e il 20 a.C. per ospitare le spoglie di Cecilia Metella, esponente dell’aristocrazia romana”.

“L’epigrafe, ancora visibile sulla parte alta del monumento”, sottolineano gli archeologi del PArCo, “ci svela che Cecilia era figlia del console Quinto Cecilio Metello, noto come ‘Cretico’ per aver conquistato l’isola di Creta. Il termine “Crassi” con cui si conclude l’iscrizione si riferisce al marito che era con ogni probabilità Marco Licino Crasso, distintosi al seguito di Cesare nella spedizione in Gallia tra il 57 e il 51 a.C. La tomba, che impressiona ancora oggi il viaggiatore per la sua imponenza ed eleganza, era un omaggio alla defunta ma anche e soprattutto una celebrazione delle glorie, delle ricchezze e del prestigio delle famiglie di appartenenza. Era costituita da un imponente cilindro, che si presenta ancora rivestito dalle originarie lastre di travertino, poggiante su un basamento a pianta quadrata di cui si conserva il solo nucleo cementizio in scaglie di selce. Sulla sommità del tamburo è un fregio marmoreo decorato con teste di bue e ghirlande di fiori e frutta da cui deriva il termine ‘Capo di Bove’ che a partire dal medioevo indica il monumento stesso e tutta la tenuta circostante”.

“Nel 1303, con l’aiuto di papa Bonifacio VIII, il mausoleo venne acquisito dalla famiglia Caetani e fortificato con un castrum formato da una cinta muraria, un palazzo e un torrione che si ergeva sulla mole della tomba romana. All’interno del villaggio fortificato – concludono – era anche la chiesa gotica di San Nicola, ancora oggi visibile di fronte al mausoleo”. Il Mausoleo di Cecilia Metella è in via Appia Antica 161. Aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso alle 18.30. Come arrivare: Metro A (Arco di Travertino) e poi autobus 660 oppure 118. Ingresso con La Mia Appia Card. Per sapere di più sulle modalità di accesso: http://www.parcoarcheologicoappiaantica.it/…/prepara…/
Parco archeologico dell’Appia antica: dal 27 aprile aprono in sicurezza il Mausoleo di Cecilia Metella con il Castrum Caetani e l’Antiquarium di Lucrezia Romana, dal 4 maggio il Complesso di Capo di Bove, il Parco delle Tombe della Via Latina e la Villa dei Quintili con il Casale di Santa Maria Nova

Riaprono i siti del parco archeologico dell’Appia antica. Col passaggio del Lazio in fascia gialla da martedì 27 aprile 2021, il Mausoleo di Cecilia Metella con il Castrum Caetani e l’Antiquarium di Lucrezia Romana saranno nuovamente aperti al pubblico. E la settimana prossima, da martedì 4 maggio 2021, apriranno i cancelli per tornare a condividere i loro tesori anche il Complesso di Capo di Bove, il Parco delle Tombe della Via Latina e la Villa dei Quintili con il Casale di Santa Maria Nova. Tutti i siti saranno visitabili con la Mia Appia Card dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19, ad eccezione dell’Antiquarium di Lucrezia Romana che riaprirà con gli stessi orari il martedì, il giovedì e la domenica. L’accesso ai siti nel fine settimana sarà possibile prenotando telefonicamente almeno un giorno prima. In tutti i luoghi del parco archeologico per poter accedere i visitatori dovranno indossare una mascherina coprendo naso e bocca e utilizzare il gel disinfettante posto all’ingresso. Prima di entrare saranno sottoposti da personale autorizzato alla misurazione della temperatura corporea: l’accesso è infatti subordinato alla rilevazione della temperatura corporea dei visitatori che deve essere inferiore a 37,5°C. Una pannellistica specifica, posta sia all’ingresso e che all’interno delle aree, fornirà ai visitatori tutte le informazioni necessarie, ricordando di non formare assembramenti, di rispettare la distanza interpersonale di almeno 2 m e di mantenere una adeguata distanza dalle strutture e dalle opere. L’accesso ai servizi igienici è consentito una persona per volta. Si ricorda di osservare le regole per una corretta pulizia delle mani nell’interesse di tutti.

Mausoleo di Cecilia Metella – Castrum Caetani e Chiesa di San Nicola: via Appia Antica 161. Aperto dal martedì alla domenica alla domenica dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. Come arrivare: Metro A (Arco di Travertino) e poi autobus 660 oppure 118. Prenotazioni per il fine settimana chiamando in orario di apertura allo 067886254. All’interno del Mausoleo di Cecilia Metella sono consentite visite fino a un massimo di 20 persone in contemporanea. L’ingresso a gruppi accompagnati dalla propria guida turistica è consentito in numero non superiore alle 14 unità (oltre la guida) e solo se muniti di sistemi di audioguida (whisper) qualora superiori alle 6 unità.

Complesso di Capo di Bove: via Appia Antica 222. Aperto dal martedì alla domenica alla domenica dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. Come arrivare: Metro A (Arco di Travertino) e poi autobus 660 oppure 118. Prenotazioni per il fine settimana chiamando in orario di apertura allo 067806 686. All’interno dell’edificio di Capo di Bove è consentito l’ingresso ad un massimo di 6 persone contemporaneamente mentre all’esterno non dovrà essere superiore ai 15 visitatori.

Villa dei Quintili – Santa Maria Nova: via Appia Antica 251 oppure via Appia Nuova 1092. Aperto dal martedì alla domenica alla domenica dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. All’interno del Casale di Santa Maria Nova è ospitata la mostra fotografica, documentaria e multimediale “L’Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi” di Paolo Rumiz e compagni. Come arrivare: in auto oppure Metro A (Colli Albani) e poi autobus 664 oppure 118. Prenotazioni per il fine settimana chiamando in orario di apertura allo 0671291210. Negli spazi all’aperto delle aree archeologiche di Villa dei Quintili, Villa di Settebassi e di Tombe della via Latina l’accesso a gruppi accompagnati dalla propria guida turistica è consentito in numero non superiore alle 14 unità e solo se muniti di sistemi di audioguida (whisper) tali da permettere un adeguato distanziamento interpersonale. All’interno dell’Antiquarium di Villa dei Quintili è consentito l’accesso ad un massimo di 4 visitatori. All’interno del Casale di Santa Maria Nova è consentito l’accesso ad un massimo di 15 persone. L’ingresso a gruppi accompagnati dalla propria guida turistica è consentito in numero non superiore alle 7 unità e solo se muniti di sistemi di audioguida (whisper).

Parco delle tombe della via Latina: via dell’Arco di Travertino 151. Aperto dal martedì alla domenica alla domenica dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura. L’accesso all’interno degli ipogei, a causa delle particolari caratteristiche microclimatiche con elevata percentuale di umidità e limitata aerazione, non è al momento consentito. Come arrivare: Metropolitana Linea A (Arco di Travertino) oppure autobus (capolinea ATAC Arco di Travertino). Prenotazioni per il fine settimana chiamando in orario di apertura allo 067809255. All’interno del Parco delle Tombe della via Latina è consentito l’accesso ad un massimo di 50 visitatori contemporaneamente. L’accesso all’interno degli ipogei, a causa delle particolari caratteristiche microclimatiche con elevata percentuale di umidità e limitata aerazione, non è al momento consentito.

Antiquarium di Lucrezia Romana: via Lucrezia Romana 62. Aperto il martedì, il giovedì e la domenica dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura. Come arrivare: in auto o con la Metro A (Cinecittà o Anagnina) e poi l’autobus linea 503. Prenotazioni per il fine settimana chiamando in orario di apertura allo 0672016669. All’interno dell’Antiquarium di Lucrezia Romana è consentito l’accesso ad un massimo di 8 visitatori contemporaneamente (4 in ciascun edificio di cui si compone l’Antiquarium).

Mia Appia Card: abbonamento annuale a tutti i siti del parco archeologico dell’Appia antica
Biglietti: acquisto online sul sito di Coopculture o presso il ticket office nella piazza del Colosseo. La Mia Appia Card: 10 euro (+2 euro di prevendita). Biglietto combinato con tutti i siti del parco archeologico dell’Appia Antica, nominativo e valido 1 anno solare dalla data di acquisto (ingressi illimitati). Permette l’accesso ai seguenti siti: Mausoleo di Cecilia Metella, Villa dei Quintili-Santa Maria Nova, Antiquarium di Lucrezia Romana, Complesso di Capo di Bove (fatta eccezione per l’area archeologica esterna e l’archivio, che restano ad accesso libero), Tombe della Via Latina (fatta eccezione per l’area del Parco esterno ai sepolcri che resta a libero accesso), Villa di Sette Bassi (visitabile solo su prenotazione di gruppi di 15 persone o in occasione di aperture straordinarie). Ridotto: 2 euro (+2 euro prevendita). Ingresso giornaliero agevolato riservato ai giovani tra i 18 e 25 anni. Gratuito (+2 euro prevendita): per i minori di 18 anni, i membri ICOM e tutte le altre agevolazioni previste dalla normativa (https://www.beniculturali.it/agevolazioni). Gratuito senza prevendita per i portatori di handicap, il loro accompagnatore, le guide turistiche abilitate.
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