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Tiziana D’Angelo confermata per altri quattro anni alla direzione dei parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa). Il personale la intervista per un bilancio “emozionale” e l’annuncio delle linee programmatiche per il nuovo mandato

Tiziana D’Angelo, direttrice dei parchi archeologici di Paestum e Velia, sullo scavo del tempietto dorico nel santuario presso le mura di Poseidonia (foto pa-paeve)

“Sono entusiasta di entrare a far parte di una squadra di lavoro eccezionale e di una comunità vivace, da cui ho ricevuto un’accoglienza estremamente calorosa. Le criticità insorte a causa dell’emergenza sanitaria degli ultimi due anni sono state affrontate e risolte egregiamente, e il Parco è pronto per una nuova fase di crescita”: così Tiziana D’Angelo all’indomani del suo insediamento alla direzione dei parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa). Era la primavera del 2022 (vedi Primo giorno di lavoro per Tiziana D’Angelo, neodirettore del parco archeologico di Paestum e Velia, che annuncia progetti per il sito di Velia, l’area archeologica di Paestum e il museo Archeologico nazionale di Paestum | archeologiavocidalpassato). Sono passati 4 anni, e per Tiziana D’Angelo è arrivata la conferma al suo secondo mandato, fino al 2030. Niente conferenza pubblica per annunciare l’importante decisione del ministero della Cultura, ma un’intervista “sui generis” fatta dallo stesso personale dei Parchi: un’occasione per un breve bilancio “emozionale” e l’annuncio delle linee programmatiche per i prossimi quattro anni.

Teresa Ronga, addetta marketing e comunicazione dei Parchi di Paestum e Velia: “Se dovesse scegliere di raccontare questi primi 4 anni in una sola parola, quale sceglierebbe e perché?”. Risponde Tiziana D’Angelo: “Travolgente: sia a livello umano sia professionale. In questi 4 anni Paestum e Velia mi hanno trasformato da dentro e mi hanno dato piccole grandi cose che forse cercavo da una vita”.

Mauro Omar De Rosa, assistente per la tutela, l’accoglienza e la vigilanza del patrimonio e dei servizi culturali dei Parchi: “Qual è stata la sfida più complessa che ha dovuto affrontare in questi anni, quel momento in cui ha sentito maggiormente il peso e la responsabilità di gestire un luogo come questo?”. Risponde Tiziana D’Angelo: “Sicuramente le persone, nella loro meravigliosa complessità. La sfida, fatta anche di tanti errori, di costruire una comunità di Paestum e Velia e di prendermene cura, a partire dalla squadra dei parchi, passando per i cittadini del Cilento e senza trascurare i visitatori da ogni angolo del mondo, perché sono loro da sempre a fare la storia di questi meravigliosi luoghi”.

Gaetano Del Gaudio, assistente per la tutela, l’accoglienza e la vigilanza del patrimonio e dei servizi culturali dei Parchi: “Il lavoro svolto in questi anni, come ha cambiato il volto di Velia?”. Risponde Tiziana D’Angelo: “In questi anni è in un certo senso rinata con nuovi scavi, mostre, e progetti innovativi di manutenzione e restauro. Abbiamo ampliato la squadra facendo spazio al servizio civile e al volontariato, e abbiamo cercato nuovi linguaggi per comunicare con il nostro pubblico in modo sempre più accessibile e inclusivo”.

Francesco Uliano Scelza, funzionario archeologo dei Parchi: “Il futuro di questo territorio passa da Velia?”. Risponde Tiziana D’Angelo: “Sì, perché qui affondano le sue radici e qui si possono riscoprire importanti valori della cultura cilentana, dall’attenzione al benessere al profondo rispetto per la natura. Ma in realtà siamo noi a imparare da questo territorio attraverso progetti e collaborazioni come la realizzazione di percorsi di archeo trekking o la produzione di olio extra vergine d’oliva, progetti che legano il passato archeologico all’oggi e rendono Velia un parco vivo”.

Rossella Anna Tedesco, responsabile ufficio stampa e promozione dei Parchi: “Guardando avanti ai prossimi quattro anni, qual è la direzione e che promessa ti senti di poter portare avanti?”. Risponde Tiziana D’Angelo: “La mia promessa è con il territorio. A Paestum guarderemo alla chora, dalle mura al santuario di Santa Venera fino al museo dell’Heraion sul Sele. A Velia invece lavoreremo sul paesaggio archeologico e naturale e le daremo finalmente un suo museo. E poi un impegno personale con gli abitanti di questo meraviglioso territorio perché adesso ho altri 4 anni per imparare un po’ di Cilentano”.