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Napoli. Al museo Archeologico nazionale riapre, dopo 16 mesi, il Gabinetto Segreto, per piccoli gruppi col Green Pass. Giulierini: “Un dono simbolico a cittadini e turisti”. A Ferragosto museo aperto con le grandi mostre e le collezioni permanenti

Gabinetto Segreto del museo Archeologico nazionale di Napoli: Satiro e Menade dalla Casa di Cecilio Giocondo a Pompei (foto mann)

Sarà la novità per tutti gli ospiti del Ferragosto partenopeo al Mann: riapre il Gabinetto Segreto del museo Archeologico nazionale di Napoli. Dall’11 agosto 2021, le sale dedicate ai reperti con soggetto erotico saranno nuovamente fruibili: in gruppi di otto persone presenti in collezione, sarà possibile ammirare nuovamente le sale che ospitano i 250 reperti a soggetto erotico ritrovati durante gli scavi nelle città vesuviane. “Un dono simbolico a cittadini e turisti presenti in città a Ferragosto”: così il direttore del Mann, Paolo Giulierini, commenta la riapertura del Gabinetto Segreto, non più fruibile da febbraio 2020, sin dai primi momenti, dunque, della pandemia di Coronavirus. La raccolta, che sarà visibile tutti i giorni (eccetto martedì, riposo settimanale) dalle 9 alle 14, è “restituita” oggi al pubblico grazie all’applicazione delle nuove disposizioni sul Green Pass, in modo che possa essere garantito un percorso da vivere in tutta sicurezza. 

Gabinetto Segreto del museo Archeologico nazionale di Napoli: Pan e Ermafrodito dalla Casa dei Dioscuri di Pompei (foto mann)
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La locandina della mostra “Gladiatori” fino al 6 gennaio 2022 al museo Archeologico nazionale di Napoli

Il museo Archeologico nazionale di Napoli si potrà visitare anche domenica 15 agosto 2021 con i consueti orari (9-19.30): dopo aver ammirato i centosessanta reperti presentati nel Salone della Meridiana con la grande mostra “Gladiatori”, è da non perdere, nella sezione Preistoria e Protostoria, il percorso dedicato a Jean Giraud, celebre nel mondo del fumetto e dell’arte con lo pseudonimo di Moebius. In tema vacanziero, nell’esposizione “Moebius. Alla ricerca del tempo”, presente un focus sulle città italiane: Napoli, Venezia e Milano sono rappresentate grazie alla fantasia e ai colori del Maestro francese, che invita quasi il pubblico a condividere un  viaggio sulle ali dei nuovi linguaggi della comunicazione. L’evento, promosso in rete con COMICON, è stato realizzato nell’ambito del progetto universitario Obvia-Out of boundaries viral art dissemination. 

L’ingresso alla sezione Piana campana al Mann (foto livia pacera / electa / mann)

Superando le sale della Sezione Preistoria e Protostoria, ancora un itinerario alla scoperta delle radici antichissime della regione campana con il nuovo allestimento “La Piana Campana, terra senza confini”: qui ottocento reperti, in parte inediti, abbracciano un arco temporale che va dall’Età del Bronzo al III sec. a.C. 

La sezione “Gladiatorimania” è allestita nel Braccio Nuovo del Mann (foto mann)

Per i più piccoli, nel Braccio Nuovo del Museo, obbligatoria la sosta negli spazi di “Gladiatorimania”, con un passaggio suggestivo, nella saletta Ambassador, per scoprire l’ installazione “Gladiatori di carta” di Sara Lovari e Mauro Maurizio Palumbo. Gli appassionati di arte contemporanea, infine, possono ritrovare, nella collezione Farnese, le creazioni di “P. P. P. Possibile Politica Pubblica” di Sasha Vinci, mentre nelle sale 94 e 95 è in programma, sino al 30 settembre, “Leib corpo vivente” di Danilo Ambrosino. 

Napoli. Al museo Archeologico nazionale “Gladiatori di carta”, videoperfomance di Sara Lovari e Mauro Maurizio Palumbo: dagli elmi bronzei alle armi di cartone per riflettere sulla complessità dell’eroe con i linguaggi dell’arte contemporanea

Prototipi di armi dei gladiatori di carta al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Nel Salone della Meridiana del museo Archeologico nazionale di Napoli sono tra i reperti più fotografati dal pubblico: elmi e schinieri bronzei che, con il proprio complesso apparato decorativo, probabilmente accompagnavano i gladiatori nelle parate e non nei sanguinosi scontri delle arene. Grazie alla creatività dell’arte contemporanea, queste pesanti armature diventano leggerissimi involucri di carta e collegano idealmente la sezione archeologica della grande mostra del Museo con il percorso off “Gladiatorimania”: da mercoledì 5 maggio 2021, nella saletta Ambassador del Mann, Sara Lovari e Mauro Maurizio Palumbo presentano la videoinstallazione “Gladiatori di carta”. Il progetto artistico, coordinato dall’architetto Silvia Neri (progettista di “Gladiatorimania”), prevede la combinazione di due momenti distinti: Sara Lovari, che ha già realizzato al Museo la personale “A pesca di vita”, ha costruito una fantastica armatura con carta riciclata, ispirata alle dotazioni indossate dalle diverse classi di Gladiatori. In una sorta di cortocircuito temporale, che riecheggia le atmosfere simboliche de “Il Cavaliere inesistente” di Italo Calvino, sarà poi Mauro Maurizio Palumbo a vestire elmo e calzari di cartone, brandendo una spada altrettanto leggera fatta di fogli riciclati: il video della performance sarà proiettato in sala e resterà disponibile per tutta la durata della mostra “Gladiatori”.

Un elmo di carta nella sezione Gladiatori di carta al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Dalla fantasia al legame con la realtà: “Un uomo vestito di cartone, un’armatura che diventa casa, un rimando e una riflessione anche ad una emergenza sociale come i senza tetto che avvolti in cartoni nelle lunghe notti fredde sono dei gladiatori senza armatura. I Gladiatori di oggi, quelli che combattono per vivere sopravvivere all’ombra di un cartone”, commentano Lovari e Palumbo, che mercoledì 5 maggio hanno incontrato il pubblico, sempre in gruppetti di poche unità e secondo le vigenti disposizioni anti-Covid.

Il cantiere all’esterno del Mann “nascosto” dalle illustrazioni di Blasco Pisapia dal volume “Nico e l’elmo del Gladiatore” (foto mann)

Gladiatori work in progress anche all’esterno del Mann: da giovedì 6 maggio 2021 il cantiere all’ingresso del Mann viene brandizzato con le illustrazioni di Blasco Pisapia, autore del volume “Nico e l’elmo del Gladiatore” (Electa Editore).