“Il museo Archeologico nazionale di Napoli non si ferma”: nel giorno della riapertura dopo quasi tre mesi di lockdown, il direttore Giulierini annuncia l’ambizioso programma del dopo-Covid: il 12 giugno apre la mostra Etruschi, a luglio il Braccio Nuovo, nel 2021 nuova hall e Statuaria campana

Primo giorno di riapertura del museo Archeologico nazionale di Napoli dopo l’emergenza di coronavirus (foto Mann)
“Il museo Archeologico nazionale di Napoli non si ferma: il 12 giugno apre la mostra Etruschi, a luglio consegneremo i locali del Braccio Nuovo, nella primavera del prossimo anno avremo una nuova hall per un atrio aperto a cittadini e turisti, e, soprattutto, sarà riaperta l’ala della Statuaria campana”: più che un saluto ai primi visitatori che dopo quasi tre mesi di lockdown il 2 giugno 2020 sono tornati ad animare le sale del Mann nella massima sicurezza, le parole del direttore Paolo Giulierini sono un manifesto della voglia di reagire alla forzata chiusura e a una situazione generale che coinvolge tutto il mondo che costringe a ripensare la gestione e la proposizione dei musei e della cultura.
“Oggi è un giorno straordinario, un giorno di rinascita e ripresa”, dice Giulierini: “questo momento coincide, in modo simbolico, con la Festa della Repubblica. Il messaggio che vogliamo lanciare è che siamo caduti, ma ci siamo rialzati. Adesso le attività continueranno numerose: sono confermate le mostre attuali, da Thalassa a Lascaux 3.0, da Capire il cambiamento climatico a SuperWomen, mentre, dal 12 giugno, sarà in programma la grande esposizione sugli Etruschi. Il MANN non si ferma, il mondo della Cultura sta progettando anni importanti, il Museo si sta ingrandendo: a luglio consegneremo i locali del Braccio Nuovo, nella primavera del prossimo anno avremo una nuova hall per un atrio aperto a cittadini e turisti, e, soprattutto, sarà riaperta l’ala della Statuaria campana. Siamo convinti che presto il pubblico ci premierà di nuovo”. È Luca, ricercatore, il primo visitatore a varcare la soglia del Mann e, per questo, riceve una pubblicazione, data in dono ai primi cinquanta prenotati del primo giorno. Non manca neppure Francesco, studente di vent’anni, abbonato al Museo e strenuo supporter social dell’Istituto, mentre, nel Salone della Meridiana, una coppia di giovani confida di aver scelto proprio questa giornata per visitare per la prima volta l’Archeologico: una festa ordinata per ritrovarsi, dopo circa tre mesi di necessario distanziamento dalla fruizione del patrimonio del Mann. Giulierini ha regalato un tour per il museo con i visitatori e con Eleonora de Majo (assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli), Marta Ragozzino (direttore del Polo Museale della Campania), Mirella Barracco (presidente Fondazione Napoli 99 e presidente Advisory Board del Mann) per ritrovare vita e magia dell’Archeologico: nelle sale degli Affreschi, appena riallestite con un nuovo apparato grafico e con alcuni preziosi reperti provenienti dai depositi, anche l’occasione per ritrovarsi con i rappresentanti della rete Extramann, il circuito di siti culturali partenopei che promuove la valorizzazione del patrimonio storico-artistico cittadino.
In vigore, le procedure organizzative che garantiscono la sicurezza del pubblico: il biglietto è esclusivamente digitale, acquistabile sui siti http://www.museoarcheologiconapoli.it e http://www.coopculture.it (possibile anche verificare in loco la disponibilità di posti, ma resta obbligatorio il pagamento elettronico); all’ingresso del museo, una telecamera termica consente la rilevazione della temperatura corporea, indicando come soglia limite per l’ingresso i 37.5°C; all’interno dell’edificio, è indispensabile indossare dispositivi di protezione individuale; nell’itinerario di visita, sono allestiti pannelli informativi e indicatori per il distanziamento; in alcuni punti degli ambienti, presenti dispenser con gel disinfettante. Le novità procedurali riguardano non soltanto i visitatori singoli ed eventuali gruppi, ma anche i titolari di abbonamento OpenMANN: i possessori di card, infatti, dovranno prenotare ogni accesso al museo; dal 2 giugno, per chi attiva un’offerta OpenMANN, le tessere annuali sono esclusivamente vendibili online e disponibili in formato elettronico. Visitare l’Archeologico non è soltanto sicuro, ma anche vantaggioso: dal 2 giugno al 31 dicembre 2020, infatti, i prezzi per accedere al museo sono sensibilmente ridotti. Ferme restando le gratuità previste dalla legge, sono queste le tariffe praticate, senza alcun onere aggiuntivo per la prenotazione obbligatoria: biglietto intero, 8 euro; biglietto due adulti over 25 anni: 12 euro; biglietto ridotto: 4 euro; biglietto per cittadini UE dai 18 ai 25 anni non compiuti: 2 euro. Anche l’abbonamento Openmann diventa sempre più conveniente: l’opzione adulti costa 10 euro, le card Young (18-25 anni) e Academy (per studenti di qualsiasi corso di laurea e scuola di specializzazione, senza limiti di età) prevedono un prezzo di 5 euro, la card Family (due adulti over 25) è acquistabile a 16 euro. Per I titolari di tessera in corso di validità, è garantito un recupero di tre mesi per compensare la mancata fruizione del museo nel periodo di chiusura: questa dilazione temporale sarà registrata dal sistema in automatico.
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CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)



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