Archivio tag | antica Tergeste

Trieste. Archeologia di emergenza: durante la riparazione della rete idrica in piazza della Repubblica emerse tracce della Tergeste tardo-antica

trieste_piazza-della-repubblica_scoperte-antica-tergeste_foto-sabap-fvg

Tracce archeologiche nel cantiere per la riparazione della rete idrica in piazza della Repubblica a Trieste (foto sabap-fvg)

Intonaco dipinto, anfore, ceramica sigillata e laterizi, databili in via preliminare al IV-V secolo d.C.: tracce della Tergeste tardo-antica sono emerse alcune settimane fa in piazza della Repubblica, a Trieste, in corrispondenza di via Mazzini, durante i lavori condotti da AcegasApsAmga S.p.A. per la riparazione di una condotta della rete idrica. A seguito dell’emergenza, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio FVG in accordo con AcegasApsAmga S.p.A. ha coordinato le verifiche archeologiche necessarie per le quali è stata incaricata la ditta archeologica Archeotest S.r.L. che ha svolto il controllo dello scavo e gli opportuni approfondimenti stratigrafici. I lavori condotti in stretta sinergia hanno permesso di realizzare un’investigazione archeologica mirata, senza incidere sui tempi tecnici necessari all’intervento di messa in sicurezza e di ripristino dell’area. Il rapporto di cooperazione tra la Soprintendenza e AcegasApsAmga è attivo da tempo e negli ultimi anni ha già permesso di svelare numerosi ritrovamenti archeologici nel centro storico triestino, come avvenuto per gli scavi in via San Michele o in via del Castello nel 2021.

trieste_piazza-della-repubblica_scoperte-antica-tergeste_framment-ceramici_foto-sabap-fvg

Frammenti di ceramica sigillata dal cantiere AcegasApsAmga in piazza della Repubblica a Trieste (foto sabap-fvg)

Le indagini hanno rivelato la presenza di strutture e materiali archeologici, tra i quali frammenti di intonaco dipinto, di anfore, ceramica sigillata e laterizi, databili in via preliminare al IV-V secolo d.C. Il livello individuato, di frequentazione tardoantica o successiva, ricopre uno strato di distruzione con tracce della precedente occupazione di età romana. Questi ritrovamenti possono essere messi in relazione con quanto emerso all’inizio del Novecento tra via Santa Caterina e il “Palazzo della R.A.S.”: tracce di una strada lastricata in arenaria, resti di un edificio di culto dedicato alla Bona Dea e di abitazioni con pavimenti a mosaico e in cocciopesto, tutti riferibili all’età romana. Le verifiche archeologiche condotte in via Mazzini, seppure in un cantiere di difficile gestione e in un contesto stratigrafico fortemente rimaneggiato da precedenti lavori per la realizzazione di reti di servizi e altre infrastrutture, permettono dunque di aggiungere un importante tassello nella comprensione della Tergeste antica. I dati emersi infatti confermano la presenza di una stratigrafia archeologica ancora ben conservata pertinente all’insediamento di età romana, tardoantica e medievale in aree dove a seguito dei lavori di urbanizzazione della città moderna, susseguitesi a partire dall’Ottocento, si pensava perduta ogni traccia del passato. La collaborazione tra i diversi Enti conferma come sia possibile dimostrare in un campo seppur molto complesso, come quello dell’archeologia urbana, attenzione e rispetto per il territorio e la sua storia celata nel sottosuolo, senza andare a discapito dell’efficienza e delle tempistiche degli interventi, anche quelli d’urgenza, fornendo un’importantissima occasione per la ricostruzione del passato.