Torino. Al museo Egizio l’egittologo Luigi Prada (università di Uppsala) parlerà di “Quando l’antico torna di moda: geroglifici per papi, re, e principi nell’Ottocento europeo”. Conferenza, in presenza e on line, in collaborazione con Acme
Poco più di due secoli fa, nel 1822, la decifrazione dei geroglifici ad opera di J.-F. Champollion segnò una simbolica data di nascita per l’egittologia in quanto disciplina accademica. Ma la neo-ritrovata conoscenza dell’egiziano antico e dei geroglifici non fu solo impiegata in circoli accademici. Martedì 30 maggio 2023, alle 18, in sala conferenze del museo Egizio di Torino, nuovo appuntamento con le conferenze organizzate con l’associazione ACME – Amici e Collaboratori del Museo Egizio, per l’incontro a cura di Luigi Prada su “Quando l’antico torna di moda: geroglifici per papi, re, e principi nell’Ottocento europeo”. Ingresso libero fino a esaurimento posti. La conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo. Il programma di incontri è realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino.

L’ottocentesco allestimento egittizzante della Sala III del museo Egizio di Firenze (foto maf)
La neo-ritrovata conoscenza dell’egiziano antico e dei geroglifici non fu però solo impiegata in circoli accademici. Sin dagli anni venti dell’Ottocento, monumenti coperti in iscrizioni neo-geroglifiche vennero eretti in onore di re, principi, e persino papi. Così, ad esempio, i nomi del re Umberto I e della regina Margherita di Savoia furono immortalati nella decorazione del museo Egizio di Firenze, mentre quello del papa Gregorio XVI appare nei fregi che adornano le sale della collezione egizia ai Musei Vaticani. Questa conferenza esplorerà simili e altre iscrizioni neo-geroglifiche, ben poco conosciute anche fra gli “addetti ai lavori” dell’egittologia, e discuterà le ragioni di questa stravagante moda dell’Ottocento europeo.

L’egittologo Luigi Prada dell’università di Uppsala
Luigi Prada è egittologo specializzato nello studio della lingua, religione, e letteratura antico-egizia, con focus particolare sul Periodo Tardo e Greco-Romano. Formatosi all’estero, è stato membro dei dipartimenti di Egittologia alle università di Oxford, Heidelberg, e Copenhagen, ed è ora Assistant Professor in egittologia all’università di Uppsala e Research Associate in quella di Oxford. Vice-direttore della missione egittologica di Oxford e Uppsala ad Elkab, nell’Alto Egitto, partecipa anche a spedizioni nel Deserto Sudanese. Come presidente di ACME, collabora da anni con il museo Egizio di Torino.
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