Archivio tag | Zaphon editore

Un libro al giorno. “Plants and Humans in the Ancient Near East. Roots of Multispecies Connections / Piante e esseri umani nell’antico Vicino Oriente. Radici delle connessioni multispecie” a cura di Silvana Di Paolo e Gioele Zisa, con un approccio multidisciplinare che integra archeologia, filologia, archeobotanica e storia delle religioni

Copertina del libro “Plants and Humans in the Ancient Near East. Roots of Multispecies Connections / Piante e esseri umani nell’antico Vicino Oriente. Radici delle connessioni multispecie” a cura di Silvana Di Paolo e Gioele Zisa

È uscito per i tipi di Zaphon editore il libro “Plants and Humans in the Ancient Near East. Roots of Multispecies Connections / Piante e esseri umani nell’antico Vicino Oriente. Radici delle connessioni multispecie” a cura di Silvana Di Paolo e Gioele Zisa. Questo libro esplora il ruolo delle piante nel Vicino Oriente antico attraverso un approccio multidisciplinare che integra archeologia, filologia, archeobotanica e storia delle religioni. Esamina l’importanza delle specie vegetali non solo come risorse economiche e alimentari (ruolo passivo), ma anche come elementi fondamentali nella co-produzione dello spazio con gli esseri umani per forgiare sistemi simbolici, pratiche religiose e rappresentazioni artistiche. Analizzando attentamente fonti testuali, prove archeologiche e iconografiche e resti archeobotanici, questo volume presenta studi di casi selezionati sulle interazioni tra le società umane e il mondo vegetale della regione. Negli ultimi anni, l’interesse accademico per le piante nel contesto del Vicino Oriente antico è cresciuto significativamente, in linea con lo sviluppo delle discipline umanistiche ambientali e l’emergere degli studi critici sulle piante. Questa prospettiva teorica e metodologica in evoluzione costituisce il fulcro di due iniziative di ricerca: il progetto BioANE (Biodiversità nell’Antico Vicino Oriente), diretto da Silvana Di Paolo (Cnr-Ispc) e Gioele Zisa (Sapienza università Roma), e il progetto PLANET (Piante nei testi antichi del Vicino Oriente), coordinato da Gioele Zisa. Questo volume si colloca all’incrocio di questi due progetti, offrendo nuove intuizioni su come le culture dell’antico Vicino Oriente percepissero, utilizzassero e rappresentassero le piante. Ma non solo: gli studi raccolti mettono in luce la complessità di queste relazioni, mettendo in discussione le prospettive antropocentriche e proponendo un’interpretazione che riconosce le piante come partecipanti attivi nella storia culturale e ambientale della regione. Esplorando le complesse relazioni tra esseri umani e piante nell’antico Vicino Oriente, questo libro mette in discussione le prospettive antropocentriche e mette in luce l’opera degli esseri vegetali nel plasmare i paesaggi culturali, religiosi ed economici. Così facendo, contribuisce a un crescente discorso accademico che ridefinisce la nostra comprensione del mondo naturale come partecipante attivo ai processi storici, spingendoci a ripensare i confini tra natura e cultura.