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Archeologia in lutto. Si è spento improvvisamente, a 66 anni, il prof. Fabrizio Bisconti, uno dei massimi esperti di Archeologia cristiana. Il ricordo del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e del Dipartimento di Studi umanistici dell’università Roma Tre

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Il professor Fabrizio Bisconti del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e dell’università Roma Tre (foto piac)

Martedì 22 marzo 2022 si è spento improvvisamente, a 66 anni, il prof. Fabrizio Bisconti, uno dei massimi esperti di Archeologia cristiana. A darne notizia sono stati il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC) e la Pontificia Accademia Cultorum Martyrum. Le esequie del professore si sono tenute giovedì 24 marzo 2022, a Roma, nella Basilica di S. Sebastiano fuori le mura. Bisconti era nato a Orbetello (GR) il 23 ottobre 1955. Si era laureato in Materie Letterarie all’università di Roma “La Sapienza”, nel 1978, con una tesi in Letteratura Cristiana Antica dal titolo “Il De ave Phoenice dello Pseudo Lattanzio” con 110/110 e lode. E nel 1993 si era laureato  in  Archeologia  Cristiana  al  Pontificio  Istituto  di  Archeologia  Cristiana con una tesi in Iconografia paleocristiana “Artigianato, mestieri ed altre piccole professioni nella Roma cristiana. La testimonianza iconografica delle catacombe”. Con “summa cum laude”. Ha perfezionato la conoscenza delle antichità cristiane, sostenendo altri esami alla Facoltà di Lettere all’università di Roma “La Sapienza”.

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Catacombe di santa Sofia: la consegna delle chiavi di accesso da parte del sindaco di Canosa di Puglia, Ernesto La Salvia, al soprintendente archeologico delle Catacombe, Fabrizio Bisconti

Una vita professionale densa, come ricorda Maria Milva Morciano su Vatican News. Gli incarichi ricoperti da Fabrizio Bisconti sono stati molti e prestigiosi:  professore ordinario di iconografia cristiana presso il Pontificio istituto di Archeologia Cristiana e di Archeologia Tardoantica e Iconografia Cristiana e Medievale all’università Roma Tre; dal 2001, ordinato da San Giovanni Paolo II magister della Pontificia Accademia Cultorum Martyrum; sovrintendente delle catacombe d’Italia presso la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra;  socio effettivo della Pontificia Accademia Romana di Archeologia, socio Corrispondente dell’Istituto Archeologico Germanico (Deutsches Archäologisches Institut Rom); membro del Comitato Promotore Permanente del Congresso Internazionale di Archeologia Cristiana; membro dal 2018 del Comitato tecnico-scientifico per l’Archeologia del ministero dei Beni Culturali.  “Una voce inconfondibile dall’accento toscano, quella del professor Fabrizio Bisconti, che è viva in chiunque lo abbia conosciuto o abbia ascoltato una delle sue indimenticabili e sempre appassionanti lezioni o conferenze”, scrive Morciano. “L’accademico è stato una delle massime autorità nel campo della ricerca archeologica dei primi cristiani e del periodo tardo antico, in Italia e all’estero, una vita dedicata alla ricerca, uomo di fede, ma capace di coniugarla perfettamente al rigore dello studioso. Non è un caso che si occupasse di iconografia, la materia che più di ogni altra dà vita alle immagini, che rende chiari i gesti, gli intenti e i simboli della storia e degli uomini. La sua era una profonda e contagiosa  umanità,  ravvisabile in ogni parola e in ogni suo sguardo, con il sorriso e gli occhi sempre luminosi, che trasmettevano  passione sconfinata e  grande amore per il suo lavoro,  caratteristiche che non sfuggivano ai suoi allievi e a tutte le persone che lo incontravano”.

Università Roma Tre. Il direttore del Dipartimento di Studi umanistici, le colleghe e i colleghi, il personale tecnico e amministrativo comunicano con grande dolore e profonda partecipazione che questa notte è venuto a mancare prematuramente Fabrizio Bisconti, professore ordinario di Archeologia Cristiana dell’Università Roma Tre, soprintendente delle Catacombe d’Italia presso la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Magister della Pontificia Accademia Cultorum Martyrum, socio effettivo della Pontificia Accademia Romana di Archeologia, socio corrispondente dell’Istituto Archeologico Germanico e membro del Comitato Promotore Permanente del Congresso Internazionale di Archeologia Cristiana. Il dipartimento tutto si stringe alla famiglia di Fabrizio, illustre studioso, appassionato insegnante, affettuoso amico.

La copertina del libro “Primi cristiani. Le storie, i monumenti, le figure” di Fabrizio Bisconti

Un ricercatore senza confini. “Sono oltre duecento le sue pubblicazioni, tra monografie e articoli”, scrive ancora Morciano. “Direttore della Collana Ricerche di Archeologia e Antichità Cristiane per la Tau Editrice, aveva anche la capacità di saper tradurre il linguaggio scientifico e tecnico in una divulgazione al contempo rigorosa e chiara. Ha collaborato per molti anni con “L’Osservatore Romano” e una parte degli articoli sono stati raccolti e pubblicati nel volume Primi Cristiani. Le storie, i monumenti, le figure dalla Libreria Editrice Vaticana (2013).  L’ambito di ricerca è stato soprattutto quello delle pitture delle catacombe romane. Il chiuso degli ipogei era disvelato e ci parlava di cieli stellati e di ambienti paradisiaci, di colori e di speranza. L’arte dei primi cristiani è “arte della gioia e della luce” raccontava.  Ha promosso, diretto e coordinato campagne di scavo e di restauro di numerose unità pittoriche conservate nelle catacombe romane, ricorrendo a tecniche innovative, prima fra tutte l’ablazione laser, sperimentata fin dal 2008 nella catacomba di Santa Tecla.  Proprio in questo periodo partecipava alle grandi celebrazioni dedicate al bicentenario dalla nascita di Giovanni Battista de Rossi”.