Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la conferenza “Morire bambini. Testimonianze dall’Agro Falisco” di Manuela Bonadies, ottavo appuntamento del ciclo “Chi (Ri)cerca Trova. I professionisti si raccontano al Museo”

“Morire bambini. Testimonianze dall’Agro Falisco””: ottavo appuntamento del 2025 con il ciclo “Chi (RI)cerca trova. I professionisti si raccontano al Museo”, in cui si presentano la ricerca scientifica e i progetti di studio che coinvolgono il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Venerdì 17 ottobre 2025, alle 16, Manuela Bonadies porta i partecipanti a scoprire le sepolture infantili nel contesto dell’Agro Falisco, territorio nella provincia di Viterbo, a sud della Tuscia e al confine dell’Etruria Meridionale. Ingresso gratuito in Sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it. Nel cuore dell’agro falisco, le campagne di scavo condotte tra Otto e Novecento per la redazione della Carta Archeologica d’Italia hanno restituito un patrimonio informativo di grande valore, ma segnato da profonde lacune dovute a saccheggi e a metodologie d’indagine oggi superate. In questo contesto complesso, lo studio delle sepolture infantili rappresenta una sfida particolarmente delicata: la scarsità dei resti osteologici, la dispersione dei corredi e i contesti frequentemente alterati rendono difficile ricostruire con precisione le pratiche rituali riservate ai più piccoli. L’intervento propone una lettura d’insieme delle testimonianze legate alle pratiche funerarie infantili nell’agro falisco. Il quadro interpretativo delineato per l’agro falisco, e in particolare per Falerii, è oggetto di continui aggiornamenti grazie alle ricerche dell’équipe della Sapienza diretta da M. Cristina Biella, attualmente impegnata sul campo. Le più recenti acquisizioni — in fase di studio e prossima pubblicazione — promettono di arricchire ulteriormente la comprensione della realtà funeraria infantile del territorio.

L’etruscologa Manuela Bonadies (uniroma)

Manuela Bonadies dal 2024 è ricercatrice alla cattedra di Etruscologia e Antichità italiche del dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma. Ha completato la scuola di specializzazione in Beni archeologici e il dottorato di ricerca in Archeologia, con una tesi dedicata all’analisi delle testimonianze funerarie di Falerii Veteres tra il VI e il III secolo a.C. Si è occupata dell’analisi delle rotte commerciali del Mediterraneo antico in epoca etrusca con particolare riferimento al sito di Pyrgi. Fa parte dell’equipe di scavo della cattedra di Etruscologia della Sapienza impegnata in progetti di ricerca in diversi siti dell’Etruria Meridionale, tra cui Veio, Vulci e Pyrgi.

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