Roma. A Palazzo Massimo per la rassegna “Al centro di Roma” la conferenza “La parola della tela. Ovidio e il successo di Aracne” di Gianpiero Rosati, professore emerito dell’università di Pisa
La gara di tessitura tra Aracne, abilissima tessitrice, e la dea Minerva, che di quella e delle altre arti femminili è la divinità tutelare, e alla quale la mortale Aracne non vuole riconoscersi inferiore, è un episodio cruciale delle Metamorfosi di Ovidio. Ne parla Gianpiero Rosati nella conferenza “La parola della tela. Ovidio e il successo di Aracne” per il ciclo di incontri “Al centro di Roma”, la rassegna del museo nazionale Romano, organizzata in collaborazione con il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia, che accende il dibattito culturale con incontri aperti a tutti nello splendido Palazzo Altemps. Appuntamento martedì 7 ottobre 2025, alle 18, a Palazzo Massimo. Introducono Edith Gabrielli e Alessandro Schiesaro. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazione al link https://www.eventbrite.it/…/biglietti-la-parola-della…. I due arazzi che Minerva e Aracne realizzano sono ispirati da opposti principî estetici e opposte ideologie; e anche lo stile del narratore Ovidio, che non prende apertamente posizione sul primato dell’una o dell’altra, riflette le rispettive scelte formali. La gara si conclude senza un verdetto chiaro, ma il testo fa capire che Aracne non esce certo sconfitta. La mancata vittoria è un’umiliazione per Minerva, che in preda all’ira punisce la rivale con un’azione di forza, quella che le deriva unicamente dal suo status divino, trasformandola in ragno. L’episodio, che godrà di larga fortuna nella storia dell’arte europea, mette in scena l’eterno conflitto (da cui Ovidio stesso rimarrà schiacciato) tra potere e autonomia dell’artista, e illustra la potenza comunicativa dell’immagine che sostituisce ed esalta la parola.
Gianpiero Rosati ha insegnato Letteratura latina nelle università di Firenze, Pavia, Udine e alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ora è professore emerito. Ha scritto sulla poesia augustea (in particolare su Ovidio), sulla prosa narrativa latina e sulla letteratura della prima età imperiale. È socio della Accademia Nazionale dei Lincei e della Academia Europaea.


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