Ercolano (Na). Ferragosto tra storia e meraviglia al parco archeologico di Ercolano e dal 26 agosto nuove aperture serali con “Una notte al Museo”

Anche quest’anno il parco archeologico di Ercolano sarà regolarmente aperto il giorno di Ferragosto, offrendo a visitatori e appassionati di storia l’opportunità di trascorrere una giornata immersi nel fascino di un’antica città romana perfettamente conservata. Il Parco sarà visitabile per tutto il mese di agosto con orario estivo, dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18). “Il Ferragosto al Parco è un’occasione preziosa per vivere la cultura all’aria aperta”, dichiara il funzionario delegato alla direzione del Parco, Francesco Sirano, “un invito a esplorare con calma i luoghi, le storie e i reperti che raccontano una delle più affascinanti città romane sepolte dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. In un periodo in cui la domanda culturale si rinnova e cresce, vogliamo offrire un’esperienza di visita confortevole e suggestiva”.

Ercolano illuminata di sera per le visite durante “I Venerdì di Ercolano” (foto paerco)

Dopo il successo dei percorsi notturni de “I Venerdì di Ercolano”, ora “Una notte al Museo”, iniziative in programma per ulteriori aperture serali del mese di agosto. Il Parco rilancia infatti con una nuova proposta serale: a partire dal 26 agosto 2025 il martedì e giovedì sera, saranno accessibili il Padiglione della Barca e l’Antiquarium, offrendo un’opportunità straordinaria di ammirare in una luce diversa due degli spazi più evocativi dell’intero sito, negli orari serali di tali aperture l’area archeologica non sarà visitabile. Dal 26 agosto 2025 e per tutto il mese di settembre, il Padiglione della Barca e l’Antiquarium saranno aperti anche in orario serale, ogni martedì e giovedì dalle 20.30 alle 23-30 (ultimo ingresso alle 22.30). Il sito archeologico, invece, sarà visitabile tutti i giorni esclusivamente durante i consueti orari di apertura diurna. “Con Una notte al Museo vogliamo valorizzare due spazi di altissimo valore identitario per il nostro Parco”, continua Sirano. “Il legno, miracolosamente preservato, è una delle peculiarità che rendono Ercolano un unicum nel panorama archeologico mondiale. Le visite in orario serale offrono un’atmosfera più intima e confortevole, adatta a tutti, anche alle famiglie”. Il costo del biglietto per le aperture serali (Padiglione della barca e Antiquarium) è di 5 euro. Per procurarsi i biglietti per le aree museali consultare le pagine social del Parco, il sito web https://ercolano.cultura.gov.it e https://www.coopculture.it  dove a breve saranno disponibili i biglietti per l’acquisto con tutte le indicazioni. Per l’occasione saranno disponibili gratuitamente i parcheggi: scuola Rodinò (via IV Novembre), scuola Iovino Scotellaro (traversa via IV Novembre), Villa Favorita (corso Resina). Si ricorda che sono attivi abbonamenti e formule di visita agevolate, pensate per le famiglie, i giovani e gli over 65, che permettono di vivere il Parco tutto l’anno con grande flessibilità. Ai visitatori di agosto, il Parco raccomanda di evitare le ore più calde, idratare frequentemente e pianificare la visita scegliendo gli orari più adatti alle proprie esigenze.

Il Padiglione della Barca a Ercolano (foto parco archeologico Ercolano)

Il Padiglione della Barca consente un tuffo nell’universo marinaresco dell’antica Ercolano, attraverso reperti eccezionali come argani, remi, corde, pesi e ami da pesca, testimoni del forte legame della città con il mare. Fiore all’occhiello del Padiglione è la lancia militare, ritrovata sull’antica spiaggia: un manufatto unico, probabilmente parte della flotta inviata da Plinio il Vecchio in soccorso della popolazione durante la catastrofica eruzione.

“Il legno che non bruciò”: allestimento della mostra permanente all’antiquarium di Ercolano (foto paerco)

Accanto, l’Antiquarium si presenta come uno scrigno della vita quotidiana romana, con un focus unico al mondo: la collezione di legni antichi, tra cui mobili, utensili e strumenti, carbonizzati ma perfettamente conservati grazie all’assenza di ossigeno nel flusso piroclastico che sommerse la città. Un patrimonio eccezionale, arricchito dai preziosi ori di Ercolano, simbolo del gusto e del lusso degli antichi abitanti.

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