Pozzuoli e Cuma ospitano l’evento finale della IV edizione del Festival Internazionale Rotta di Enea con lo spettacolo teatrale “L’arrivo di Virgilio”

Nei luoghi simbolici della Rotta di Enea: nel Rione Terra, presso il Duomo di San Procolo Martire e sull’acropoli di Cuma si svolgerà il 10 e 11 maggio 2025 l’evento finale della IV edizione di F.I.R.E, Festival Internazionale della Rotta di Enea, nella nuova formula di eventi diffusi per valorizzare la Rete delle Città Virgiliane. La Rete è nata per promuovere i valori rappresentati dall’opera di Publio Virgilio Marone, poeta europeo per eccellenza, con il racconto delle origini mediterranee della civiltà europea narrato dall’Eneide. Le città virgiliane sono quelle legate alla biografia, alle origini e ai luoghi frequentati da Virgilio, tra cui Mantova, Borgo Virgilio, Cremona, Milano, Roma, Atella, Napoli, Brindisi, Bacoli, Quarto, Erice, Centola Palinuro. Nelle prime edizioni di F.I.R.E. sono state valorizzate la cultura e le tradizioni di alcune delle nazioni appartenenti al network. Nel 2021, infatti, è stata protagonista la Grecia; nel 2022 è stato il turno dell’Albania, mentre nel 2023 il tema è stato incentrato su “Il cratere di Enea: Napoli e/è il Mediterraneo”.

Le due mattinate del 10 e 11 maggio 2025 propongono ai partecipanti un itinerario tra archeologia, arte e drammatizzazione, attraverso la riflessione su quei valori fondativi per la civiltà occidentale ed europea, che il Mediterraneo Antico ci ha lasciato in eredità attraverso opere come l’Eneide: l’incontro tra popoli e culture come elemento di progresso, il culto dell’accoglienza, il rispetto per le tradizioni, l’atteggiamento inclusivo e di cura per le persone fragili, il seme della speranza. In un mondo in continua trasformazione l’eredità di Virgilio e il suo anelito alla pace, la figura dell’Enea profugo e la sua attenzione a vecchie e nuove generazioni ci mostrano ancora oggi una strada da seguire. Sabato 10 alle 12 l’incontro in Duomo tra L’Associazione Rotta di Enea, il Parco archeologico dei Campi Flegrei e la Diocesi di Pozzuoli con la presenza delle autorità locali. Domenica 11 alle 11,30 si svolgerà al parco archeologico di Cuma la rappresentazione dell’opera teatrale “L’arrivo di Virgilio”, tratta dal romanzo “La morte di Virgilio” di Hermann Broch, da un’idea di Giovanni Cafiero, con Raffaele Gangale e Andrea Sirianni nei panni del poeta mantovano e dell’imperatore Ottaviano Augusto, con le performer Luna Marongiu e Cristina Putignano e la regia di Cinzia Maccagnano. La manifestazione è realizzata con il contributo della Regione Campania (Avviso pubblico per la realizzazione di progetti per la promozione turistica e la valorizzazione dei territori della Regione Campania del 15.07.2024).

Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei (foto regione siciliana)

“Interpretare il territorio significa essere in grado di dare valore ai suoi contenuti più intimi” dichiara Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei “La valorizzazione del patrimonio culturale flegreo che il Parco porta avanti si fonda sul riconoscimento di questo portato e della sua trasformazione in messaggi e narrazioni che possano assegnare all’antico un nuovo valore contemporaneo”. “Il 1° giugno del 2022”, ricorda il presidente della Rotta di Enea, Giovanni Cafiero, “poco dopo la cerimonia di certificazione della Rotta di Enea come Itinerario del Consiglio d’Europa, Papa Francesco affermò che “un modello emblematico di come affrontare la crisi ci è offerto dalla figura mitologica di Enea, il quale, in mezzo alle fiamme della città incendiata, carica sulle spalle il vecchio padre Anchise e prende per mano il giovane figlio Ascanio portandoli entrambi in salvo”. A questi significati e alla figura di Virgilio – continua Cafiero – sono dedicati i due giorni conclusivi della IV edizione del Festival: resilienza, capacità di combattere le avversità attraverso le armi della pietas e della cooperazione, cura della tradizione e speranza per un futuro migliore costituiscono il grande insegnamento che ci viene da Virgilio e che siamo orgogliosi di condividere con la comunità flegrea, che resiste e coltiva il proprio avvenire contro ogni avversità”. “Enea e Paolo sono entrambi, pur con le loro diversità e i diversi obiettivi, protagonisti di un viaggio attraverso il Mediterraneo dalle forti implicazioni culturali” dice don Roberto della Rocca, Responsabile diocesano di Pozzuoli per i Beni Culturali “portatori di un linguaggio universale e soprattutto dell’inizio di un nuovo mondo”.

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