Cagliari. Apertura serale dei musei nazionali cin visite guidate alle Cannoniere e conferenza “Francesco Cocco Ortu nelle genealogie dei musei nazionali di Cagliari”
Giovedì 17 luglio 2025 apertura notturna dei musei nazionali di Cagliari alla Cittadella dei Musei. Fino alle 23 ci si può immergere nella storia e nell’arte al Museo archeologico e alla Pinacoteca e seguire le visite guidate alle Cannoniere cinquecentesche a partire dalle 19.
Inoltre dalle 19 alle 21, al Belvedere Giaime e Luigi Pintor, all’Ex Regio Museo in piazza Indipendenza, si terrà l’evento inserito nelle iniziative “Prendas Torradas. Gioielli donati” e “La Musa Euterpe nei luoghi della memoria ritrovata”. La serata dal titolo “Francesco Cocco Ortu nelle genealogie dei musei nazionali di Cagliari” sarà introdotta da Francesco Muscolino, archeologo, direttore dei musei nazionali di Cagliari, e coordinata da Maria Antonietta Mongiu, archeologa e componente del CdA dei musei nazionali di Cagliari. Interverranno Mauro Salis, funzionario storico dell’arte dei musei nazionali di Cagliari; Franco Masala, storico dell’arte, presidente dell’Associazione Amici dei Musei nazionali di Cagliari; Marco Pignotti, storico, docente di Storia contemporanea all’università di Cagliari; Gianluca Scroccu, storico, docente di Storia contemporanea all’università di Cagliari; Nicolò Migheli, sociologo, Cagliari. A seguire si terrà il concerto del Quintetto OCS, con Brani da film, direzione artistica Simone Pittau. Durante l’iniziativa Prendas Torradas e La Musa Euterpe nei luoghi della memoria ritrovata” l’ingresso all’Ex Regio Museo sarà gratuito. L’incontro si terrà alle 19 all’Ex Regio Museo oppure potrà essere seguito da remoto in diretta streaming su Facebook e YouTube.
Marzabotto (Bo). Per “Sere d’Estate” nell’area archeologica dell’antica Kainua il concerto-spettacolo “Signore e Signori… The Beatles!”, con visita tematica e pic-nic
Giovedì 17 luglio 2025, al parco archeologico dell’antica Kainua in via Porretana Sud 13 a Marzabotto (Bo), per “Sere d’Estate” in cartellone “Signore e Signori… The Beatles!”, concerto-spettacolo emozionante dedicato alla musica e alla storia dei Beatles, con voce recitante, flauto traverso e arpa. Un viaggio musicale imperdibile in una cornice suggestiva. È richiesta la prenotazione a iat@comune.marzabotto.bo.it. Ingresso a offerta libera. Alle 18.30 visita tematica guidata al parco archeologico dell’antica Kainua a cura del Museo Etrusco; dalle 19.30 cestino picnic gratuito per due persone, comprensivo d: acqua, vino, prodotti delle aziende del territorio solo su prenotazione a iat@comune.marzabotto.bo.it. Alle 21 inizio spettacolo.
Locri (RC). Per il sesto incontro di “Un caffè… storicamente corretto”, a cura di Elena Trunfio e Marilisa Morrone, al museo Archeologico nazionale conferenza “Marco Aurelio Severino: un chirurgo tra la Calabria, Napoli e l’Europa del Seicento” con Aurelio Musi, università di Salerno
Il ciclo di incontri “Un caffè…storicamente corretto” al museo Archeologico nazionale di Locri (RC) è giunto al sesto appuntamento, quello di luglio. Il progetto, curato dalla direttrice del museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri, Elena Trunfio, e dalla presidente del circolo di Studi storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, oltre che con il patrocinio del Comune di Locri, quest’anno si arricchisce del patrocinio del Comune di Portigliola e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e vuole, come di consueto, offrire al pubblico diversi spunti di approfondimento su temi ampi legati al mondo della storia, dell’arte e dell’archeologia, con il coinvolgimento di studiosi autorevoli, afferenti tra l’altro ai più importanti atenei italiani. Giovedì 17 luglio 2025, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri, per “Un caffè… storicamente corretto”, la conferenza “Marco Aurelio Severino: un chirurgo tra la Calabria, Napoli e l’Europa del Seicento” con Aurelio Musi, università di Salerno. Dopo i saluti del sindaco del Comune di Tarsia (Cs), Roberto Ameruso, introducono Elena Trunfio e Marilisa Morrone. L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione.
Torino. Al museo Egizio presentazione del libro “The Animal Mummies of the Museo Egizio. Turin”, a cura di Salima Ikram, Sara Aicardi, Federica Facchetti, edita da Cosimo Panini Editore
Giovedì 17 luglio 2025, alle 18.30, in Sala Conferenze del museo Egizio di Torino (accesso da via Maria Vittoria 3M) presentazione editoriale della monografia “The Animal Mummies of the Museo Egizio, Turin”, a cura di Salima Ikram, Sara Aicardi, Federica Facchetti, edita da Cosimo Panini Editore. Insieme a Christian Greco, ne discuteranno Salima Ikram, Sara Aicardi, Federica Facchetti, Matilde Borla, Cinzia Oliva, Alberto Valazza, Federico Poole, Johannes Auenmüller. La conferenza è in lingua inglese con traduzione simultanea in sala e l’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/the-animal-mummies-of-the… Disponibile anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio di Torino. Questa pubblicazione, dedicata alle mummie animali della collezione di Torino, rappresenta il risultato finale di un progetto avviato nel 2016, il cui obiettivo principale era la definizione del miglior protocollo possibile per il trattamento conservativo di questi reperti particolarmente delicati e resti di esseri viventi; i risultati di tali studi sono presentati in questa monografia esaustiva, che include un catalogo completo delle 173 mummie animali e delle 61 cassette per animali conservate al museo Egizio. Per ciascuna voce del catalogo vengono fornite informazioni approfondite, comprensive di aspetti egittologici, zoologici e conservativi. Il catalogo, pensato per un pubblico non necessariamente specialistico, è introdotto da una selezione di saggi che illustrano i diversi approcci adottati nello studio della mummificazione animale, spaziando dal contesto religioso alle diverse tecniche di cucitura e fasciatura osservabili nei reperti.
Grosseto. Al Giardino dell’Archeologia al via la IV edizione del MAREMMA ARCHEOFILM 2025: film, conversazioni e degustazioni con attribuzione del “Premio Maremma Archeofilm” 2025” per il film più votato dal pubblico. Ecco il programma
Il Giardino dell’Archeologia (piazza San Francesco) a Grosseto, alle 21.15, dal 17 al 19 luglio 2025, ospita la IV edizione del MAREMMA ARCHEOFILM 2025: film, conversazioni e degustazioni con attribuzione del “Premio Maremma Archeofilm” 2025” per il film più votato dal pubblico. Evento organizzato da Comune di Grosseto, Regione Toscana, Associazione M.arte, museo Archeologico e d’Arte della Maremma, Archeologia Viva – Giunti Editore, Firenze Archeofilm, con il contributo di Fondazione CR Firenze, Visit Tuscany, Toscana Promozione Turistica, in collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura. Selezione filmati e archivio cinematografico: Firenze Archeofilm. Ingresso libero e gratuito. Ogni sera degustazione vini offerta da La Selva. In caso di maltempo il festival si svolgerà al museo di Storia naturale (str. Corsini 5, Grosseto).

Il volto di Alessandro, dal grande mosaico del Mann. reso tridimensionale: frame del documentario di Vanni Gandolfo (foto mann)
PROGRAMMA GIOVEDÌ 17 LUGLIO 2025. Apre il film “Il volto di Alessandro. Il restauro del Mosaico di Alessandro e Dario” di Vanni Gandolfo (Italia 2025, 52’). Un affascinante viaggio che svela i segreti e le sfide dietro il restauro di uno dei più straordinari tesori dell’arte antica: il leggendario mosaico di Alessandro e Dario raffigurante il volto di Alessandro Magno custodito al MANN. Il capolavoro, il mosaico più importante mai ritrovato a Pompei, costituisce una delle fonti più anomale, ma anche attendibili, per immaginare le vere sembianze del grande condottiero macedone. L’intervento di restauro, che combina tecnologie diagnostiche all’avanguardia e metodologie innovative, ha lo scopo di preservare un’opera importantissima, essenziale per la comprensione della cultura ellenistica. Parallelamente, il documentario dedica spazio significativo alla ricerca del volto “umano” di Alessandro mediante l’intelligenza artificiale. Interviene il regista Vanni Gandolfo. Segue la conversazione con Paolo Giulierini etruscologo. Quindi il film “The Island (Ada)” di Mahmut Taş (Turchia 2024, 5’). Ada è una bambina che vive in un villaggio arido della Turchia dove non piove da molto tempo. La sua famiglia sta addirittura pensando di trasferirsi altrove se la siccità continua. Ada è molto arrabbiata per questo e vuole raccontarci il suo villaggio con la sua macchina fotografica partendo da un lago ormai senz’acqua… Chiude la serata il film “Luigi De Gregori. Salvare la creatura” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi (Italia 2024, 18’). Roma, 1936. La Seconda Guerra Mondiale è all’orizzonte. Il governo italiano decide di attuare un piano di protezione antiaerea per salvaguardare il patrimonio artistico e culturale nazionale. La difesa dei materiali librari più preziosi della Capitale è affidata a Luigi De Gregori, bibliotecario di fama internazionale e punto di riferimento per i direttori di biblioteche di tutta Italia. Inizia così la ricerca di nascondigli sicuri.
PROGRAMMA VENERDÌ 18 LUGLIO 2025. Alle 19, alla libreria QB in via C. Colombo 4 a Grosseto, Norberto Vezzoli presenta il libro “Rapa Nui”. Introduce Massimiliano Gracili. Alle 21.15, al Giardino dell’Archeologia, apre il film “Campo della Fiera e il pozzo del tempo” di Massimo D’Alessandro (Italia 2024, 52’). Nel cuore dell’Italia centrale, ai piedi della rupe di Orvieto, si cela Campo della Fiera, un luogo dove sacralità e storia s’intrecciano da oltre duemila anni. Santuario federale degli Etruschi, poi centro spirituale dei Romani e infine dimora dei Francescani, questo sito è testimone di un’eredità millenaria. Grazie a decenni di scavi archeologici affiorano reperti straordinari: ceramiche pregiate, antichi templi e un pozzo misterioso che racchiude tesori dimenticati. Attraverso ricostruzioni emozionanti, interviste agli archeologi e riprese spettacolari, il documentario svela la vita, il declino e la rinascita di un luogo unico. Interviene il regista Massimo D’Alessandro. Segue la conversazione con Luca Giannini direttore museo Archeologico e d’Arte della Maremma. Quindi chiude il film “Maasai Eunoto” di Kire Godal (Kenya 2024, 34’). Gli indigeni Masai lottano ancora oggi per mantenere vive le loro tradizioni. Attraverso le voci di guerrieri e anziani durante il loro emotivo rito di passaggio nel 2022, Maasai Eunoto segue il passaggio del guerriero Masai allo stadio di anziano, rivelando il passato e il presente nascosti di una delle cerimonie di iniziazione culturale più importanti dell’Africa.

San Casciano dei Bagni, scavi 2024: vasca sacra, recupero del serpente agatodemone in bronzo (foto ludovico salerno / SABAP-SI – Comune San Casciano – Unistrasi)
PROGRAMMA SABATO 19 LUGLIO 2025. Apre il film “La memoria del ferro” di Eva Frerè, Alessandro Varchetta (Italia 2024, 50’). La storia delle miniere di ferro nell’isola d’Elba e nei parchi della Val di Cornia in Toscana. Dal popolo etrusco, che grazie a questo materiale poté arricchirsi ed espandersi, al Medioevo, con la monumentale presenza della Rocca di San Silvestro a Campiglia Marittima. Un’estrazione, quella del ferro, che non si è mai arrestata fino alla fine degli anni ’70 del Novecento. Segue la conversazione con Leonardo Bochicchio direttore dei parchi archeologici della Maremma. Quindi il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo (Italia 2024, 56’). Il documentario racconta l’ultima campagna di scavo presso il sito archeologico del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni (Si), finita a ottobre 2024, che ha rivelato scoperte eccezionali. L’aspirazione più alta per uno studioso è quella di produrre conoscenza: ovvero interrogare i reperti e restituire al pubblico la loro storia. Chiude la serata e il IV Maremma Archeofilm l’attribuzione del “Premio Maremma Archeofilm” 2025” per il film più votato dal pubblico.
Selinunte di notte: cinque aperture serali speciali al parco archeologico per una passeggiata sotto le stelle e i templi della Collina Orientale
Le aperture serali del parco archeologico di Selinunte e Cave di Cusa tornano per regalare un’esperienza suggestiva, quasi irripetibile. Selinunte di notte: la bellezza ha un’altra luce. Da mercoledì 16 luglio 2025, e solo in date speciali, cioè 11, 15, 17, 28 agosto 2025, dalle 19 alle 23 (ultimo ingresso ore 22), quando il sole cala, Selinunte si trasforma. I templi si accendono di nuova vita, la pietra riflette ombre millenarie e ogni dettaglio si svela nel silenzio della notte. Si può vivere una passeggiata sotto le stelle e i templi della Collina Orientale, visitare la mostra “Pericolo Estinzione” di Stefano Bombardieri, ammirare spettacolari videomapping sul Tempio E alle 21, 21.30, 22 e 22.30. Apprezzare un parco vivo, accessibile, pronto ad accogliere gli ospiti anche di sera. Biglietto serale 7 euro; gratuiti: 0-17 anni, possessori Selinunte Card e gli aventi diritto secondo normativa vigente – da richiedere in biglietteria. Si può prenotare su https://www.coopculture.it/it/prodotti/selinunte-di-notte/ oppure acquistare l’ingresso direttamente in biglietteria.
Firenze. All’auditorium Paolucci (Gallerie degli Uffizi) la conferenza “La pittura: nuovi documenti e nuove interpretazioni”, con Daniele F. Maras, direttore del museo Archeologico nazionale, sesto appuntamento del ciclo “Gli Etruschi: nuove ricerche, nuove scoperte, nuove storie”
Sesto appuntamento del ciclo di conferenze “Gli Etruschi: nuove ricerche, nuove scoperte, nuove storie”, organizzato dall’Istituto di Studi Etruschi e Italici di Firenze e dalle Gallerie degli Uffizi, in collaborazione con la Regione Toscana. Mercoledì 16 luglio 2025, alle 17, all’Auditorium “Antonio Paolucci” delle Gallerie degli Uffizi, in piazzale degli Uffizi 6 a Firenze, toccherà a Daniele F. Maras, direttore del museo Archeologico nazionale di Firenze, con la conferenza “La pittura: nuovi documenti e nuove interpretazioni” alla scoperta di uno degli aspetti più caratteristici della civiltà etrusca. Ingresso gratuito. Il calendario degli incontri proseguirà poi fino all’8 ottobre 2025, per celebrare degnamente il quarantesimo anniversario dell’Anno degli Etruschi e rilanciare la conoscenza di questo importante popolo dell’Italia preromana, la cui storia si intreccia con i fondamenti delle identità culturali italiana, mediterranea ed europea.
Pompei. Consegnato al parco archeologico dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale un mosaico con una coppia di amanti, depredato durante la seconda Guerra mondiale da un Capitano della Wehrmacht che donò a un cittadino tedesco i cui eredi hanno deciso di restituirlo allo Stato Italiano

Il mosaico con scena erotica, trafugato durante la Seconda guerra mondiale, restituito all’Italia e dato in consegna al parco archeologio di Pompei (fotoparco archeologico pompei)
Un pannello a mosaico, probabilmente proveniente da area vesuviana, con una scena erotica, che potrebbe aver decorato la pavimentazione di una camera da letto di una domus o villa, è stato restituito martedì 15 luglio 2025 al parco archeologico di Pompei dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale un mosaico raffigurante una coppia di amanti, rimpatriato dalla Germania a mezzo di spedizione diplomatica, predisposta dal Consolato Generale d’Italia a Stoccarda (Germania). Il mosaico era stato donato a un cittadino tedesco da un Capitano della Wehrmacht, addetto alla catena dei rifornimenti militari in Italia durante la Seconda guerra mondiale e restituito dagli eredi al Nucleo TPC di Roma. La consegna al parco archeologico di Pompei, a cui il ministero della Cultura ha assegnato il prezioso reperto, è avvenuta in presenza del Comandante dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Divisione Francesco Gargaro. Nelle more di ulteriori analisi e studi, il pannello sarà esposto temporaneamente all’Antiquarium di Pompei al fine di consentirne, oltre che la conservazione e tutela, anche la pubblica fruizione.

Il Comandante dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Divisione Francesco Gargaro, consegna a Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, il mosaico restituito all’Italia (foto parco archeologico pompei)
Gli eredi dell’ultimo possessore del mosaico erano riusciti a mettersi in contatto con i Carabinieri del Nucleo TPC di Roma, chiedendo indicazioni sulle modalità di restituzione del mosaico allo Stato Italiano. I militari del Comando specializzato, resisi conto di trovarsi di fronte a un’opera riconducibile alle vicende di depredazione bellica delle opere d’arte appartenenti al patrimonio dello Stato italiano, dopo aver svolto una serie di accertamenti riguardo il manufatto e la sua provenienza si sono adoperati per il rimpatrio del mosaico avvenuto il 16 settembre 2023. Grazie alla collaborazione dell’Ufficio Tutela beni archeologici del parco archeologico di Pompei, è stato possibile ricondurre il reperto al territorio vesuviano, seppure in modo ipotetico data l’assenza di dati certi sull’originario contesto di rinvenimento.

Il Comandante dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Divisione Francesco Gargaro, firma la consegna a Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei, del mosaico restituito all’Italia (foto parco archeologico pompei)
“La riconsegna odierna conferma ancora una volta il grande impegno che il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale profonde nella riacquisizione del patrimonio culturale nazionale impropriamente presente all’estero”, dichiara il Generale Gargaro. “Questo lavoro viene quotidianamente svolto grazie ad una fitta rete di relazioni internazionali, consolidate negli anni, che ci consentono di poter operare con precisione e rapidità”.

Il mosaico con coppia di amanti, restituito all’Italia, è esposto nell’Antiquarium di Pompei (foto parco archeologico pompei)
“Ogni reperto depredato che rientra è una ferita che si chiude, per cui esprimiamo la nostra gratitudine al Nucleo tutela per il lavoro svolto”, spiega il direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel. “La ferita non consiste tanto nel valore materiale dell’opera, quanto nel suo valore storico; valore che viene fortemente compromesso dal traffico illecito di antichità. Non conosciamo l’esatta provenienza del reperto e probabilmente non la conosceremo mai; faremo ulteriori studi e analisi archeometriche per accertarne l’autenticità, per ricostruire la sua storia fin dove possibile. Lo studio, la conoscenza e la fruizione pubblica del patrimonio sono i fiori di loto che crescono sul fango dei trafugamenti mossi dalla brama del possesso e dell’egoismo di chi sottrae reperti archeologici alla comunità”.













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