Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale apre la mostra “L’età degli eroi. La Magna Grecia e i Bronzi di Riace” al centro delle celebrazioni per il Cinquantesimo anniversario della scoperta delle due statue celebri in tutto il mondo: reperti dai grandi musei archeologici dell’Italia meridionale e da tutti i musei archeologici della Calabria

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Locandina della mostra “L’età degli eroi. Ka Magna Grecia e i Bronzi di Riace” al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria dal 12 agosto al 23 ottobre 2022

È un omaggio dei grandi musei archeologici dell’Italia meridionale al centro delle celebrazioni per il Cinquantesimo anniversario della scoperta delle due statue celebri in tutto il mondo: i capolavori sono giunti dal museo Archeologico di Napoli a quello di Taranto, dal parco archeologico dei Campi Flegrei a quello di Paestum e Velia, dal museo nazionale di Matera al parco archeologico di Sibari, fino a tutti i musei archeologici della Calabria, afferenti alla Direzione regionale Musei e alla soprintendenza. E sono tutti arrivati al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria dove venerdì 12 agosto 2022, alle 17.30, nel suggestivo spazio di piazza Paolo Orsi al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, apre la grande mostra “L’età degli eroi. La Magna Grecia e i Bronzi di Riace” che rimarrà aperta al pubblico fino al 23 ottobre 2022. “Un progetto di grande prestigio: tutta la Magna Grecia insieme per i Bronzi di Riace”, commenta il direttore del MArRC, Carmelo Malacrino. “Ogni Istituto è presente con reperti identitari sul tema degli “Eroi”, proprio come tributo ai più noti “Eroi venuti dal mare”, i Bronzi di Riace”. E conclude: “È una straordinaria immagine della Magna Grecia tutta unita, ma anche un’importante occasione di promozione per i musei calabresi. Accanto a ogni vetrina, infatti, ci sarà un pannello di presentazione, che costituirà anche un invito per decine di migliaia di visitatori a proseguire il loro viaggio in questi posti meravigliosi dell’archeologia calabrese. Ringrazio tutti i direttori dei Musei coinvolti per l’entusiasmo con il quale hanno partecipato a questo progetto e tutto il personale amministrativo, tecnico, scientifico e AFAV che, assieme a quello del Museo di Reggio, ha reso possibile questa esposizione: un meraviglioso omaggio ai Bronzi di Riace”.

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Il ricco corredo della tomba 191 dall’Abbazia di San Michele Arcangelo di Montescaglioso (Matera) conservato al museo nazionale di Matera (foto drm-basilicata)

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Frammento della cosiddetta Dama di Sibari (foto drm-calabria)

Il percorso si apre con un monumentale cratere a figure rosse portato dal Mann di Napoli, la cui scena dialoga con un bel torso in marmo bianco proveniente dal foro di Scolacium, uno dei siti più suggestivi della Calabria ionica. Si procede con un bel cratere a campana del museo Archeologico nazionale di Taranto, esposto accanto ad altri importanti reperti, tra cui una bella testa di Ercole in marmo bianco. Un ricco corredo funerario proveniente da Cuma e comprendente una preziosa urna in argento introduce alla seconda sezione, dominata dalla grande statua del Doriforo scoperta nella Palestra sannitica di Pompei e portata sulla sponda dello Stretto grazie alla generosità del Museo partenopeo. Segue un lussuoso corredo della seconda metà del IV secolo a.C., scoperto a Montescaglioso, che rappresenta su ben tre vetrine l’omaggio offerto dal museo nazionale di Matera. Anche il parco archeologico di Sibari porta in mostra, tra le altre, un’opera fortemente identitaria, la cd. Dama di Sibari. Seguono i musei calabresi di Crotone, Lamezia e Vibo Valentia, dell’antica Kaulon, di Locri e infine delle città greche di Medma e Metauros, rispettivamente Rosarno e Gioia Tauro.

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  1. Italina Bacciga dice :

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