Azioni di legalità anti abusi. Acquisito fabbricato accanto a Villa dei Misteri a Pompei e casolare vicino a Villa San Marco a Stabiae: ciò permetterà al parco archeologico di Pompei di valorizzare i due siti e di estendere gli scavi archeologici

Il casolare accanto alla villa dei Misteri acquisito allo Stato dall’ufficio Tutela del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)

A Pompei l’acquisizione al patrimonio dello Stato dell’area antistante l’antico ingresso di Villa dei Misteri, e a Castellammare la presa in possesso dell’immobile rurale in prossimità della Villa San Marco, abusivamente occupato da anni: sono due importanti azioni di legalità portate a termine in questi mesi dall’ufficio Tutela del parco archeologico di Pompei. Entrambi gli interventi concludono complesse e annose vicende, che oltre a eliminare abusi sul territorio, consentiranno di avviare, anche grazie alla proficua collaborazione con la Procura di Torre Annunziata, una adeguata attività di valorizzazione dei siti e di tutela dell’aree circostanti.

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Il logo del parco archeologico di Pompei

Le attività svolte  si incardinano nella più ampia azione dell’ufficio Tutela del Patrimonio Culturale del Parco che, a seguito della riorganizzazione del ministero, con il Decreto Ministeriale n. 44 del 23 gennaio 2016, ha assunto, nel territorio circostante i siti archeologici di propria competenza (Pompei, Torre Annunziata (Oplontis), Scafati, Castellammare di Stabia, Poggiomarino e Torre del Greco), tutte le funzioni di tutela di competenza delle soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. A partire dalle zone più prossime ai siti archeologici, sono attualmente in corso altre attività finalizzate al contrasto all’abusivismo ed alla riqualificazione del territorio, tra le quali l’abbattimento dello Chalet Paradiso, un chiosco abusivo situato in un’area privata all’interno degli scavi di Pompei e la riacquisizione del suolo circostante, la rimozione della cartellonistica abusiva e nelle aree di tutela indiretta, la riqualificazione di piazza Esedra e la sistemazione delle aree su cui si esercita il commercio ambulante. Attività per la quale il Parco auspica di poter contare sulla collaborazione dell’Amministrazione comunale e degli altri enti territoriali coinvolti.

La posizione del fabbricato acquisito allo Stato rispetto alla Villa dei Misteri (foto parco archeologico di Pompei)

Il 19 febbraio 2021, con l’immissione in possesso da parte del Parco, è stata acquisita al patrimonio dello Stato l’area sovrastante l’antico ingresso di Villa dei Misteri, che ospita un vecchio casolare, ampliato abusivamente nel corso degli anni. L’operazione è stata assistita e supportata dall’Arma dei Carabinieri. L’acquisizione delle aree era stata intrapresa sin dal 2006 senza giungere a conclusione, poi ripresa nel 2017 con l’avvio della procedura espropriativa e finalmente ad oggi terminata. Il Parco potrà finalmente riqualificare l’area circostante l’antica Villa, che è patrimonio Unesco, rimuovendo gli abusi, perpetrati sin dal 1989 e contrastati invano, ed avrà la possibilità di estendere lo scavo archeologico, esplorando e mettendo in luce le sue relazioni con la città di Pompei e il territorio circostante.

Casolare sequestrato presso villa San Marco a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico di Pompei)

Allo stesso modo, il 4 gennaio 2021 a Stabia è stata effettuata la presa di possesso del fabbricato rurale e del terreno di pertinenza situati in località poggio di Varano a Castellammare di Stabia. In tal caso si tratta di un vecchio casolare, che ricade in prossimità del sito archeologico di Villa San Marco, al di sopra delle strutture archeologiche di pertinenza del ninfeo della villa romana nel sito dell’antica Stabiae, in un’area dichiarata di particolare interesse archeologico sin dal 1951. A seguito della compravendita di tali beni da parte di privati, avvenuta nel 1992, il parco archeologico di Pompei aveva esercitato la prelazione, ma la presa di possesso dei beni era stata ostacolata dall’occupazione abusiva da parte degli acquirenti. L’occupazione si è conclusa grazie all’emissione di un ordine di sgombero e dalla successiva immissione nel possesso dei beni che, pur essendosi svolta con il prezioso supporto delle forze di Polizia, non ha reso necessario il ricorso allo sgombero coatto. Nell’ottica della valorizzazione del sito archeologico di Stabia, l’obiettivo per il prossimo futuro è quello di prevedere un intervento capace di conciliare la conservazione e il riuso del fabbricato, e al contempo l’estensione degli scavi di Villa San Marco.

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Una risposta a “Azioni di legalità anti abusi. Acquisito fabbricato accanto a Villa dei Misteri a Pompei e casolare vicino a Villa San Marco a Stabiae: ciò permetterà al parco archeologico di Pompei di valorizzare i due siti e di estendere gli scavi archeologici”

  1. Italina Bacciga dice :

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