#buonconsiglioadomicilio. Alessandro Casagrande ci porta a scoprire le tabacchiere, dono imperiale nel secolo dei lumi, realizzate in materiali preziosi o in porcellana

Per il nuovo appuntamento con i video #buonconsiglioadomicilio per la regia di Alessandro Ferrini, il responsabile Ufficio promozione e comunicazione del museo del Buonconsiglio Alessandro Casagrande ci fa conoscere alcuni esemplari di tabacchiere, dono imperiale nel secolo dei lumi, parte delle collezioni del Castello del Buonconsiglio, conservate nella sala degli Specchi, che rispecchia il gusto del Settecento quando viene rifatta secondo in stile barocco rococò. “Le tabacchiere”, spiega Casagrande, “ebbero grandissima fortuna nel Settecento tanto da essere anche definito il secolo delle tabacchiere. Questo perché sovrani imperatori e nobili erano soliti regalare a personaggi importanti queste tabacchiere realizzate da grandi artisti in materiali molto preziosi, come oro e argento, e decorate con pietre preziose, diamanti, zaffiri o smeraldi. Se scorriamo la Gazzetta Universale di quegli anni, del Settecento, sono molti i resoconti che ci raccontano appunto di questi regali fatti dai imperatori e regine, da Caterina II di Russia a Maria Teresa d’Austria, da Giuseppe II al pasha di Costantinopoli, soliti omaggiare vari artisti e musicisti di corte o letterati con questi oggetti preziosissimi, spesso accompagnati da sostanziose monete all’interno. La moda del tabacco conquistò tutta la popolazione, non solo i ricchi. Molte tabacchiere vengono realizzate in porcellana, un materiale meno nobile ma che permetteva a tutti di poter coltivare questo vizio. Per questo nacquero le tabacchiere realizzate dalle manifatture di Meissen, Sevres, Capodimonte, e molte furono anche le manifatture inglesi che si dedicarono a questi oggetti”.

Una tipica tabacchiera in porcellana del Settecento conservata nel museo del Castello del Buonconsiglio a Trento (foto Buonconsiglio)

Alcune di queste tabacchiere sono conservate nelle collezioni del museo del Buonconsiglio. “La maggior parte viene dalla manifattura inglese di Burslem. Tra le tabacchiere conservate in museo ce ne sono di particolari. Come la tabacchiera a forma di testa di carlino della manifattura inglese di Burslem realizzata tra il 1760 e il 1770. Il manufatto riprende appunto la fisionomia della testa del carlino, una razza canina che tra Sei e Settecento divenne assai ricercata dalla nobiltà europea tanto che fu spesso immortalata in diversi dipinti del grande pittore inglese William Hogarth. Un’altra tabacchiera decorata con fili d’erba è sagomata a forma di carlino mentre sulla base è raffigurato un cane in una piazza delimitata da un’architettura neoclassica. Anche questa tipologia si deve alla manifattura di Burslem un noto centro di produzione della ceramica nella regione del South Staffordshire. Una pregevole raffinata tabacchiera di gusto neoclassico è l’esemplare a forma circolare che ci fa capire come nascessero questi capolavori di galanteria grazie a un lavoro d’equipe di artigiani e artisti: per questo oggetto devono essere intervenuti abili decoratori per i ricercati motivi d’ornato, orafi per il fondo d’argento dorato, gli intarsi in stagno dorato, i dischetti in ferro applicati sui bordi della tabacchiera, mentre una stupenda miniatura con la figura di Vesta realizzata in cera bianca su ardesia ne fa davvero un capolavoro. C’è poi una tabacchiera settecentesca a forma ovale modanata a Scozia che ha la particolarità di avere un doppio scomparto, per consentire l’utilizzo di due tipi diversi di tabacco. Le composizioni dipinte sui coperchi e sulla base della tabacchiera riprendono il gusto tipico delle scene galanti del pittore francese Antoine Watteau. Strettamente collegate all’uso del tabacco vi erano anche le raspe chiamate grattugie che nel corso del Settecento diventarono un corredo essenziale e di gran moda negli ambienti aristocratici. Una raspa del castello del Buonconsiglio che proviene dalla collezione del maggiore Taddeo Tonelli presenta alcune eleganti figure femminili con scene di pellegrini. È completamente realizzata in avorio”.

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Una risposta a “#buonconsiglioadomicilio. Alessandro Casagrande ci porta a scoprire le tabacchiere, dono imperiale nel secolo dei lumi, realizzate in materiali preziosi o in porcellana”

  1. Italina Bacciga dice :

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